È possibile aprire partita IVA con la NASpI? Certo! Oggi ti spieghiamo perché è davvero possibile aprire partita IVA e avere un reddito da lavoro autonomo percependo comunque la NASpI.

NASpI: di cosa si tratta?

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego è un’indennità mensile di disoccupazione che spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto l’occupazione. Questa assicurazione spetta a soci lavoratori di cooperative che abbiano un rapporto di lavoro subordinato con le cooperative stesse, apprendisti, personale artistico con rapporto di lavoro subordinato e dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni. Non possono accedere alla NASpI i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni, gli operai agricoli, i lavoratori extracomunitari, coloro che sono vicini alla pensione anticipata e i titolari di assegno di invalidità.

Come si percepisce la NASpI e a partire da quando?

Puoi richiedere la NASpI da subito e inizierai a percepirla a partire dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del tuo rapporto di lavoro. Se la richiedi dopo otto giorni dal termine del rapporto lavorativo, allora la percepirai a partire dal giorno successivo la consegna della domanda. Dal 38° giorno dopo il licenziamento per giusta causa se la presenterai subito, altrimenti dal giorno dopo la consegna della domanda se la presenterai dopo il 38° giorno. Ti verrà corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive che hai versato negli ultimi quattro anni.

A quanto ammonterà la tua NASpI?

Ti verrà versato il 75% della retribuzione media mensile imponibile degli ultimi quattro anni se la retribuzione è inferiore a un limite stabilito per la legge (dal 2016 è 1.195 €). Se la tua retribuzione media supera questa cifra, allora percepirai il 75% più il 25% della somma che deriva dalla differenza tra questo importo limite e il tuo stipendio medio. Quindi per comprendere meglio: se il tuo stipendio medio era di 2.000 € allora percepirai il 75% di 1.195 € e il 25% di 805 €. L’indennità NASpI però non può mai superare un limite mensile stabilito annualmente dalla legge che dal 2016 è di 1.300 € e a partire dal primo giorno del quarto mese di indennità si applica una riduzione del 3% per ogni mese. Nel caso in cui tu abbia un contratto lavorativo nuovo negli otto giorni di consegna del modulo allora non potrai beneficiare della NASpI.

Aprire partita IVA con la NASpI

È possibile aprire partita IVA avendo un’attività lavorativa autonoma, sia libero professionista che ditta individuale, nonché sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa ottenendo allo stesso modo l’indennità di disoccupazione della NASpI. Esistono chiaramente dei vincoli di reddito che dovrai rispettare (che non dovrà superare i 4.800 € annuali). Oltre al limite di reddito per poter aprire partita IVA con la NASpI, è importante che informi e comunichi all’INPS il reddito annuo che prevedi di percepire. Se hai deciso di aprire partita IVA con la NASpI, sappi che l’indennità non ti verrà corrisposta per intero, l’importo sarà ridotto dell’80% dei redditi previsti. L’importo esatto viene sempre definito dall’INPS.

Quando decade il beneficio NASpI?

La prestazione NASpI è sospesa nel caso in cui tu abbia la possibilità di essere rioccupato oppure se ottieni una nuova occupazione. Al contrario, decade se trovi un nuovo lavoro e non comunichi tutto all’INPS, se raggiungi l’età pensionabile oppure se acquisisci un’invalidità.
Per quanto riguarda i soggetti che percepiscono la NASpI e che decidono di aprire partita IVA da professionisti o da ditta individuale, oltre alla soglia di reddito da rispettare sappi che non dovrai dimenticarti di consegnare la dichiarazione all’INPS. Nel caso contrario perderai tutti i benefici. Inoltre ricorda che potrai richiedere la liquidazione totale della disoccupazione in un’unica soluzione, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa autonoma.

E se inizi a lavorare all’estero?

Nel caso in cui la tua attività in Italia non prosegua ma al contrario decidi di andare all’estero, sappi che potrai continuare a percepire un massimo di tre mesi di indennità. Può essere esportata se il precettore cercherà lavoro in uno stato comunitario convenzionato con l’Italia in materia di disoccupazione. Viene invece sospesa fino a un massimo di sei mesi se lasci l’Italia avendo già un contratto di lavoro.

Non sai in quale caso rientri?

Se hai deciso di aprire partita IVA ma stai percependo la NASpI? Contatta gratuitamente i nostri esperti fiscali di Fiscozen tramite chat, email, telefono o il form sottostante. Potrai avere delucidazioni essenziali e potrai essere seguito in tutti gli aspetti dell’apertura della tua partita IVA con la NASpI.

 

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