Hai sempre desiderato lavorare come massaggiatore o operatore olistico libero professionista? Farlo è semplice, dovrai solo aprire partita IVA e oggi ti mostriamo come risparmiare sulle tasse con il regime forfettario.

Massaggiatore o operatore olistico: perché scegliere di essere freelance?

Per poter operare nel settore del benessere, diventando massaggiatore o operatore olistico, nella maggior parte dei casi significa avere lavorare all’interno di un centro benessere. Esistono anche numerose strutture alberghiere, con zona benessere, che assumono stagionalmente o per tutto l’anno dei massaggiatori. Ma allora perché scegliere di diventare liberi professionisti? Essere freelance significa poter lavorare anche fuori da una struttura del benessere ma soprattutto avere orari flessibili e poter scegliere con chi lavorare! La flessibilità, la possibilità di lavorare anche in parti diverse d’Italia però è riservata solo a coloro che decidono di mettersi in proprio e aprire partita IVA da massaggiatore!

Come aprire partita IVA da massaggiatore?

Aprire partita IVA è semplice, veloce e soprattutto gratuito! Ti basterà recarti all’Agenzia delle Entrate per consegnare i tuoi documenti e il Modello AA9/12 compilato in ogni sua parte. Oppure puoi, ed è ancora più semplice, chiedere una consulenza gratuita ai consulenti fiscali di Fiscozen compilando il modello sottostante. In poco tempo ti chiameranno e senza nessun costo aggiuntivo apriranno per te in 24 ore la tua partita IVA.

 

 

Regime agevolato per liberi professionisti: il regime forfettario

Sicuramente in questo momento i dubbi sulla partita IVA stanno prendendo il sopravvento: pagherò tante tasse? Riuscirò a tenere tutto sotto controllo? Quante spese avrò oltre alle tasse per gestire la partita IVA? Non preoccupati, oggi ti spieghiamo che esiste un modo non solo per risparmiare sulle tasse con il regime forfettario, ma quasi dimenticarsi della partita IVA, grazie a Fiscozen. I regime forfettario è un regime fiscale agevolato che lo Stato italiano ha messo a disposizione dei contribuenti. Aprire partita IVA da massaggiatore non è mai stato così conveniente perché questo regime fiscale permette di pagare una sola imposta sostitutiva, pari al 5% del reddito netto nei primi cinque anni di attività e del 15% negli anni successivi. Il reddito è calcolato in base al coefficiente di redditività: lo Stato italiano ha deciso che per questo regime fiscale, per ridurre al minimo adempimenti fiscali, non c’è deduzione delle spese. Per te che sei un massaggiatore questo significa che non dovrai conservare tutte le fatture delle spese sostenute. Ovviamente però questo non è uno svantaggio perché lo Stato ha definito un forfettario di spese per ogni tipologia di attività così come sono classificate dal Codice ATECO. Per te, che avrai Codice ATECO 96.09.09, il coefficiente di redditività è del 67%. Questo significa che lo Stato ti ha garantito una deduzione del 33%. Per coloro che decidono di aprire partita IVA da massaggiatori la cassa previdenziale sarà la Gestione Separata INPS.

Versare i contributi per la pensione: l’assicurazione per il domani

I contributi previdenziali in Italia sono obbligatori e servono, oltre che alla copertura dei rischi connessi a malattie ed infortuni sul lavoro, anche per la tua pensione. L’iscrizione alla Gestione Separata INPS dipende dal fatto che i massaggiatori non hanno una cassa previdenziale di riferimento, come ad esempio gli avvocati e la loro cassa forense. La Gestione Separata INPS prevede che siano versati dei contributi variabili pari al 25,72% del reddito percepito durante l’anno. Questo significa che se non fatturi, non pagherai tasse! Una bella certezza, che ti permette di non avere più il timore di non riuscire a guadagnare abbastanza per assolvere a tutti i doveri fiscali. Attenzione però, l’iscrizione a questa cassa vale solo ed esclusivamente se decidi di essere un libero professionista. Se invece vuoi aprire un negozio, dovrai declinare sulla Gestione INPS artigiani e commercianti, che ha delle regole diverse.

Ma vediamo nel dettaglio quanto costa una partita IVA per un massaggiatore olistico nei primi tre anni di attività. Solo un’ultima notizia: in Italia il sistema contributivo lavora per metodo storico e con acconti. Questo significa che nel primo anno di attività maturerai delle tasse che però, tecnicamente, andrai a pagare in sede di dichiarazione dei redditi l’anno successivo. Quindi se apri partita IVA adesso, nel 2018, pagherai le tasse la prima volta nel 2019 sui redditi 2018. A partire dal secondo anno dovrai versare degli acconti che sono calcolati sulla base del reddito che hai maturato nel corso dell’anno fiscale precedente. Non preoccuparti, non paghi due volte, a fine anno viene calcolato il saldo che potrà richiedere integrazioni o generarti un credito nei confronti dello Stato. La tabella vi chiarirà questo passaggio.

 

I°ANNO II°ANNO

III° ANNO

Ricavo Annuo

10.000 €

15.000 €20.000 €
Reddito lordo – Coefficiente di Redditività (67%)

6.700 €

10.050 €

13.400 €

Gestione Separata INPS/1.723,24 €

Previdenza I anno

+

1.378,59 €

Acconto II anno

(2.484,86 – 1.378,59)

1106,27 €

Previdenza II anno

+

1.987,88

Acconto III anno

Reddito Imponibile

6.700 €

7.398,17 € (Lordo-INPS)

10.305,85 €

(Lordo-INPS)

Imposta Sostitutiva (5%)

/

369,9 €

Imposta I anno

+

369,9 €

Acconto II anno

(515,29 -369,9)

145,39 €

Imposta II anno

+

532,55 €

Acconto III anno

Totale Tasse e contributi0 €3.841,63 €

3772,09 €

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Perché accontentarsi solo di un commercialista o solo di un software di fatturazione? Ora c’è Fiscozen, un servizio online che di fatto sostituisce il commercialista e che fa tanto di più rispetto ai comuni software di fatturazione. Chiedi una consulenza gratuita ai nostri consulenti fiscali che ti chiariranno tutti i tuoi dubbi. Con Fiscozen potrai scoprire tutti gli aspetti fiscali e ottimizzare le tue tasse per risparmiare con la tua partita IVA da massaggiatore.

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