Sei un operatore olistico e stai pensando di avviare un’attività in proprio? Sappi che hai davanti due possibilità: libero professionista o ditta individuale! Analizziamo i costi e come aprire partita IVA per entrambe le possibilità.

Essere un operatore olistico

La professione di operatore nel campo delle discipline alternative, come operatore olistico, rientra nell’attività di lavoratore autonomo. Questo significa che se non desideri lavorare solo con un centro benessere o con una struttura privata potrai optare per l’attività autonoma. Esistono però due tipologie diverse di operatore olistico: il libero professionista, che lavora in varie strutture decidendo autonomamente con chi collaborare e che orari seguire, oppure come ditta individuale, colui che sceglie di aprire un centro olistico. Se anche tu desideri avviare la tua attività autonoma allora continua a leggere perché stiamo per spiegare nel dettaglio come aprire partita IVA sia come libero professionista che come ditta individuale.

Aprire partita IVA come operatore olistico libero professionista: regime fiscale e costi

Per aprire partita IVA come operatore olistico libero professionista dovrai recarti all’Agenzia delle Entrate e consegnare il Modello AA9/12 correlato di documento di riconoscimento. Il tutto è gratuito ma attenzione, perché il modello dovrà essere compilato correttamente nei minimi particolari perché da questo dipenderà la tua fiscalità. Nel modello deve essere indicato sia il Codice ATECO dell’attività sia il regime fiscale scelto. In Italia sono disponibili tre regimi fiscali diversi: ordinario, semplificato e forfettario. Il regime forfettario è il regime agevolato adatto per i piccoli contribuenti, che lo Stato ha introdotto nel 2016 in sostituzione del precedente regime dei minimi. L’agevolazione principale di questo nuovo regime consiste nella diminuzione degli adempimenti fiscali che comportano minori impegni e responsabilità. Ma gestire tutto è comunque abbastanza complesso. Per questo motivo potresti semplicemente affidarti a Fiscozen, che gratuitamente sbrigherà tutte le pratiche per farti aprire la tua partita IVA in sole 24h. Fin da subito ti permetterà di avere un servizio innovativo che sostituisce in tutto il classico commercialista premettendoti di gestire tutta la tua situazione contabile grazie ad un software di fatturazione facile da capire ed intuitivo. Avrai una previsione di spesa sulle tue tasse per i prossimi due anni e finalmente potrai pianificare le tue spese!

Compila il modello sottostante e un consulente fiscale di Fiscozen ti contatterà per aiutarti ad aprire partita IVA e consigliarti sul giusto regime fiscale da scegliere.

 

Tasse nel regime forfettario e altri costi per i liberi professionisti.

Se hai deciso di aprire partita IVA come operatore olistico libero professionista, puoi scegliere il regime forfettario. Grazie a questo regime potrai risparmiare sulle tasse perché pagherai solo il 5% di tasse nei primi cinque anni di attività e il 15% negli anni successivi. Il Reddito netto sul quale si calcolano le tasse non dipende però dalla deduzione delle spese sostenute durante l’attività (come per gli altri regimi fiscali). Questo perché nel regime forfettario non è possibile dedurre alcuna spesa. Lo Stato Italiano però ha definito un forfettario di spesa che dipende dalla categoria lavorativa così come identificata dal Codice ATECO. Per quanto riguarda gli operatori olistici il Codice ATECO è il 96.09.09 e prevede un coefficiente di redditività del 67%. Questo significa che lo Stato ha definito un forfettario di spesa annua da poter sempre dedurre che è pari al 33%. Indipendente dal regime, ma obbligatoria in Italia, è l’iscrizione alla cassa previdenziale. Per te che hai scelto di aprire partita IVA come operatore olistico libero professionista la cassa previdenziale è la Gestione Separata INPS, che prevede una contribuzione in base al reddito con aliquota del 25,72%. Vediamo nel dettaglio con la tabella che segue quanto costa la partita IVA nei primi tre anni di attività. Poiché la contribuzione italiana si basa sul metodo storico, le imposte della partita IVA e i contributi previdenziali saranno pagati a partire dal secondo anno di attività (in riferimento al primo anno della tua partita IVA). La dichiarazione dei redditi è effettuata rispetto al reddito lordo dell’anno precedente (dichiarazione 2018 sui redditi del 2017). Inoltre ogni anno pagherai un acconto (80%) per l’anno successivo che verrà preso in considerazione nelle dichiarazioni dei redditi degli anni seguenti.

 

I annoII anno

III anno

Ricavi annui

20.000 €

25.000 €

30.000 €

Reddito Netto (67%)

13.400 €

16.750

20.100 €

INPS GS 25,72%

0 €

3.446,5 €

Contributi INPS I anno

+

2.757,2 €

Acconto II anno

(4308,1 – 2.757,2 )

= 1550,9 €

Contributi INPS II anno

+

3446,5 €

Acconto III anno

Reddito Imponibile

13.400 €

10.546 €

15.103 €

Imposta Sostitutiva (5%)

0 €

670,00 €

Imposta I anno

+

670,00 €

Acconto II anno

(527,3-670,00)=

-142,7 €

Imposta II anno

+

527,3 €

Acconto III anno

TOT

0 €

7.544,0 €

5.382,0 €

 

Cosa ti manca ancora? Il commercialista: ma ora c’è Fiscozen che ti semplifica tutto nella gestione della tua attività!

All’appello dei costi c’è infine anche il commercialista. Ora però c’è una soluzione alternativa, unica e che di fatto sostituisce il commercialista. Si tratta di Fiscozen che offre un servizio innovativo e trasparente. Fiscozen è un nuovo modo di concepire la partita IVA che ti aiuterà a dimenticare lo stress derivante da tasse e scadenze e che ti aiuterà a gestire la tua attività dandoti addirittura le previsioni di spesa sulle tue tasse fino ai due anni successivi a quello corrente (con gli evidenti vantaggi che questo comporta)! Chiedi una consulenza gratuita, tramite chat, mail o telefono, e un consulente fiscale di Fiscozen ti ricontatterà subito per aiutarti ad iniziare con successo la tua attività!

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