Aprire partita IVA da traduttore: quanto costa essere liberi professionisti per lavorare come traduttori? Analizziamo il regime fiscale giusto per risparmiare sulle tue tasse e come rendere continuativa la tua attività.

Partita IVA o ritenuta d’acconto?

Spesso online leggiamo che è possibile lavorare come traduttori sfruttando la prestazione occasionale e la ritenuta d’acconto. Ma non è così, perché questa non solo prevede dei limiti stringenti di incasso, ma soprattutto non permette di pubblicizzare la propria attività e quindi di farsi davvero conoscere. Se sei intenzionato a rendere la tua attività di traduttore la tua principale fonte di reddito dovrai necessariamente fare pubblicità per ottenere più clienti! Allora come risolvere? Semplicemente decidendo di aprire partita IVA come traduttore. Questo è sicuramente un passaggio importante e in tanti ti consiglieranno di non farlo per evitare troppe tasse e troppe responsabilità. Ma se ti dicessimo che esiste un regime fiscale che ti permette di risparmiare sulle tasse e avere anche pochi adempimenti fiscali?

Aprire partita IVA come traduttore

Per aprire partita IVA come traduttore è necessario recarsi all’Agenzia delle Entrate dopo aver compilato il modello AA9/12 dove segnali il Codice ATECO della tua attività e il regime fiscale da te scelto. È importante che il modello sia ben compilato e che non ci siano errori, perché da questo dipenderà tutta la tua fiscalità. Per questo motivo è molto più semplice e sicuro affidarsi a Fiscozen, che si occuperà di tutto il necessario rendendo l’apertura della tua partita IVA semplice, veloce e senza rischi inutili. Inoltre sappi che per i liberi professionisti aprire partita IVA è completamente gratuito. Fiscozen si occuperà di tutto senza costi aggiuntivi semplicemente scegliendo di sottoscrivere un piano in abbonamento offrendoti, inoltre, un servizio completo per gestire tutti gli aspetti della tua partita IVA! Compila il form sottostante e un consulente fiscale di Fiscozen ti ricontatterà.

Regime forfettario: scegliere di pagare meno tasse

In Italia esistono tre regimi fiscali differenti: ordinario, semplificato e forfettario. Quest’ultimo è il regime agevolato a disposizione dei lavoratori autonomi. Per la tua attività di traduttore puoi scegliere questo regime fiscale che ti permetterà di avere meno adempimenti fiscali da gestire. Ad esempio, nel regime forfettario non sono previste deduzioni di spesa per l’attività lavorativa in quanto lo Stato ha già definito un forfettario di spese da poter dedurre (anche in assenza di effettive spese) per ciascuna attività lavorativa così come classificata dal Codice ATECO. Questo forfettario di spesa determinerà il tuo reddito netto sul quale definire i contributi previdenziali. In Italia i versamenti per la pensione sono obbligatori e per i traduttori è prevista l’iscrizione alla Gestione Separata INPS. Questa, che richiede una contribuzione sul reddito pari al 25,72%. Dovrai anche pagare l’imposta sostitutiva, l’unica tassa del regime forfettario che è del 5% nei primi cinque anni di attività e del 15% negli anni successivi.

Ma quanto paga un traduttore che decide di aprire partita IVA?

Aprire partita IVA da traduttore nel regime forfettario non è possibile a tutti esistono dei requisiti di accesso. Esiste un limite di incassi annui diverso per ogni attività come categorizzati dal Codice ATECO. Con il tuo Codice ATECO 74.30.00 il limite di incassi annuo è di 30.000€.
Vediamo ora nel dettaglio i costi nei primi tre anni di attività per te che hai deciso di aprire partita IVA da traduttore. Nelle tabelle che seguiranno vedrai che non sono stati segnati dei costi nel primo anno di attività. Il primo anno non pagherai le imposte, non è un errore, funziona esattamente così. Ma tutte le tasse che non paghi il primo anno ti verranno richieste il secondo anno. La contribuzione italiana si basa sul metodo storico (quindi pagherai le tasse sui redditi dell’anno precedente a quello della dichiarazione dei redditi). Quindi nel tuo secondo anno di attività pagherai i redditi del primo anno e gli acconti dell’anno in corso e così via.

I°ANNO

II°ANNO

III° ANNO

Ricavo Annuo

8.000 €

12.000 €

16.000 €

Reddito lordo – Coefficiente di Redditività (78%)

6.240 €

9.360 €

12.480 €

Gestione Separata INPS

/

1.604,9 €

Saldo Previdenza
I anno

+

1.283,9 €

Acconto II anno

(2.407,4 – 1.283,9)

1.123,5 €

Saldo Previdenza
II anno

+

1.925,9 €

Acconto III anno

Reddito Imponibile

6.240 €6.471 €
(Lordo-INPS)

9.431 €

(Lordo-INPS)

Imposta Sostitutiva (5%)

/

312 €

Saldo Imposta
I anno

+

312 €

Acconto II anno

(323,6 – 312)

11,60 €

Saldo Imposta
II anno

+

323,6 €

Acconto III anno

Totale Tasse e contributi

0 €

3.513 €

3.384 €

Cosa manca? Il giusto alleato per la tua attività

Ora che hai aperto partita IVA come traduttore, dovrai scegliere però il giusto alleato per la tua partita IVA. Noi ti proponiamo un servizio che è molto più di un semplice commercialista: Fiscozen. In un unico servizio c’è tutta la tua tranquillità, 100% online, strumenti per fare le fatture e previsioni delle tasse sempre aggiornate. E se hai scelto il regime forfettario, avrai tutta la gestione della tua partita IVA, l’accesso alla piattaforma e la dichiarazione dei redditi a soli 299+IVA! Chiedi una consulenza gratuita tramite chat, mail o telefono e i consulenti fiscali di Fiscozen ti ricontatteranno subito, per sciogliere tutti i tuoi dubbi e dare risposta a tutte le tue domande!

5/5 (1)

Questo articolo ti è stato utile? Lascia una valutazione