Hai sempre sognato di viaggiare ed essere pagato per farlo? Allora dovrai aprire partita IVA da travel blogger e scegliere il regime forfettario per risparmiare sulle tasse. Scopriamo le principali caratteristiche di questo regime agevolato!

Essere un travel blogger: guadagnare da una passione

Essere travel blogger è il sogno di molti giovani, perché ti permette di viaggiare e guadagnare allo stesso tempo. Essere un travel blogger però non è semplice e dovrai impegnarti ad essere unico, a scegliere il giusto target e le giuste collaborazioni per distinguerti nel web. Questo perché negli ultimi anni la professione si è molto sviluppata ed è quindi molto difficile emergere e riuscire a stringere abbastanza collaborazioni da rendere il tuo blog una vera e propria professione. Inoltre per poter lavorare in regola dovrai aprire partita IVA da travel blogger

Libero professionista o ditta individuale?

Il mestiere di travel blogger può avere due fiscalità differenti. Se come travel blogger lavori solo attraverso i testi che scrivi o guadagni dalle consulenze sull’attività di travel blogger, allora devi aprire partita iva da travel blogger libero professionista. Se al contrario guadagni dalle sponsorizzazioni di post, dalle pubblicità sul tuo sito web o dall’advertising di prodotti specifici, allora non sei più un libero professionista ma una ditta individuale.

Quali sono le differenze tra queste due tipologie di travel blogger?

La differenza è principalmente legata alla tipologia di contributi previdenziali che devono essere pagati. In Italia i contributi previdenziali sono obbligatori: se devi aprire partita IVA da travel blogger e sei un libero professionista dovranno essere versati alla Gestione Separata INPS, se invece sei una ditta individuale rientri nella Gestione INPS commercianti. Vedremo più avanti le caratteristiche e i costi di queste due gestioni INPS. La seconda differenza riguarda il metodo di aprire partita IVA da travel blogger. Ricorda che se il tuo desiderio è lavorare come travel blogger dovrai aprire partita IVA, e questo è gratuito per i liberi professionisti mentre le ditte individuali dovranno pagare i costi di iscrizione alla Camera di Commercio e al Registro Imprese, di importi diversi in base alla regione di residenza.

Vuoi sapere se la tua partita IVA da travel blogger rientra tra le ditte individuali o tra i liberi professionisti?

Compila il modello sottostante e un consulente fiscale di Fiscozen ti contatterà per analizzare la tua fiscalità.

 

Regime forfettario: la scelta per la tua attività

Che tu sia un libero professionista oppure una ditta individuale potrai aprire partita IVA da travel blogger in serenità, senza paura di pagare troppe tasse perché puoi scegliere il regime forfettario. Questo regime è stato introdotto dallo Stato italiano nel 2016 ed è stato studiato per agevolare l’imprenditoria italiana. Prevede infatti non solo molte agevolazioni sugli adempimenti fiscali ma anche una riduzione sulle tasse. Nel regime forfettario per la tua partita IVA da travel blogger, infatti pagherai solo un’imposta, l’imposta sostitutiva, che sarà del 5% nei primi cinque anni di attività e del 15% negli anni successivi. Il principale requisito per poter usufruire del regime forfetario è che non si superi una soglia di incasso annuo che dipende dalla tipologia di lavoro che svolgi così come classificata dal Codice ATECO. Prendiamo qui in esame un travel blogger che lavora attraverso le sponsorizzazioni e l’advertising. Il Codice ATECO di un travel blogger è il 73.11.02 e cioè “Conduzione campagne marketing e altri servizi pubblicitari”. Sulla base della classificazione del Codice ATECO si identifica una seconda caratteristica del regime forfettario: il coefficiente di redditività. In questo regime fiscale non si può dedurre alcuna spesa dell’attività lavorativa. Lo Stato ma definito un importo forfettario di spesa che si può dedurre anche in caso non siano stati sostenuti costi e di conseguenza la parte di reddito che verrà tassata sarà minore. Nel caso del travel blogger questo coefficiente di redditività è del 78%.

Gestione Commercianti INPS: i contributi previdenziali

Se decidi di aprire partita IVA da travel blogger e venderai spazi pubblicitari o farai sponsorizzazioni, la tua attività sarà categorizzata come attività commerciale. In Italia è obbligatorio il versamento dei contributi previdenziali, e dovrai quindi versare i contributi alla Gestione INPS commercianti. Questa cassa previdenziale prevede il versamento di contributi minimali fissi e contributi variabili in base al reddito lordo dichiarato. Se tale reddito non supera i 15.710 € annui allora si pagheranno solo i contributi minimali che sono pari a 3.791,98€. Tutto quello che supera la soglia minimale dovrà essere calcolato con un’aliquota variabile che per il 2018 è pari al 24.09%. Se sei un travel blogger con meno di 21 anni, allora pagherai 3.320,68€ per i contributi minimali e il 21% di aliquota sull’eccedenza del reddito imponibile minimale. Esiste inoltre la possibilità di richiedere una riduzione del 35% sui contributi previdenziali per coloro che aderiscono al regime forfettario. I contributi minimali dovranno essere versati indipendentemente dai ricavi della tua attività.

Ma quanto pagherai effettivamente? Ecco una previsione di spesa per i primi tre anni di attività per travel blogger di 25 anni che rientra nella categoria delle ditte individuali, nel regime forfettario, con la riduzione del 35%:

 

I°ANNO II°ANNO

III° ANNO

Ricavo Annuo

20.000 €

25.000 €

30.000 €

Reddito lordo – Coefficiente di Redditività (78%)

15.600 €

19.500 €23.400 €

Gestione INPS artigiani e commercianti (minimali)

2.464,79 €

previdenza I anno

2.464.79 €Previdenza II anno

2.464,79 €

Previdenza III anno

Contributi Variabili 24,09%

\

Eccedenza I anno

0 €

Eccedenza II anno

(3.790 €)

594,45 €

Reddito Imponibile

13.135,18 €

(Lordo – INPS)

17.035,18 € (Lordo-INPS)

20.341,73 €

(Lordo-INPS)

Imposta Sostitutiva (5%)

0

656 €

Saldo I anno

+

656 €

Acconto II anno

(851,75 -656)

195,75 €

Saldo II anno

+

851,75 €

Acconto III anno

Totale Tasse e contributi

2.464,79 €3776,79 €

4.106,74€

Tutto quello che devi fare adesso è semplicemente chiedere una consulenza gratuita a Fiscozen, che ti permetterà di gestire la tua partita IVA in modo semplice. Farai tutto online, quindi da casa o in viaggio, in piena autonomia e comodità. Avrai tutti gli strumenti necessari per fare le fatture e avrai a disposizione le previsioni delle tue tasse (con una proiezione fino ai due anni successivi a quello in corso) che saranno aggiornate ogni qualvolta registrerai una fattura! E per il regime forfettario la gestione della partita IVA, comprensivo dell’accesso alla piattaforma e la dichiarazione dei redditi, ti costerà solo 299+IVA all’anno! Cosa aspetti? Chiedi una consulenza gratuita tramite chat, telefono o mail e un esperto consulente di Fiscozen ti ricontatterà subito per aiutarti ad aprire partita IVA nel modo migliore, tenendo conto della tua specifica situazione!

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