Sai che negli ultimi tempi il lavoro delle wedding planner è sempre più richiesto? Non si ha più tempo di organizzare il proprio matrimonio e così si decide di affidarsi ad un professionista perché quel giorno sia perfetto. Ma dovrai aprire partita IVA da Wedding Planner per essere un vero professionista.

Cosa fa il Wedding Planner

Questo termine inglese indica una nuova professione: l’organizzatore di matrimoni. Se anche tu sei un Wedding Planner sappi che la tua attività ha una storia molto lunga alle spalle che proviene dalla tradizione americana. Alla coppia che ti sceglie come Wedding Planner per il loro matrimonio dovrai offrire una consulenza per individuare, organizzare e rendere unico il loro giorno più importante. In pratica dovrai occuparti di proporre varie location agli sposi che siano in linea alle loro richieste. Dovrai anche occuparti della pianificazione del ricevimento, del menù, delle bomboniere, i fiori e dell’allestimento durante la cerimonia nuziale. Inoltre dovrai presenziare per tutta la giornata del matrimonio per assicurarti che tutto proceda senza nessun intoppo e che risulti davvero il giorno più bello per i novelli sposi.

Ma quale inquadramento fiscale è previsto per un wedding planner?

La professione che hai scelto di intraprendere è molto ricercata e prevede uno specifico inquadramento fiscale dovrai aprire partita IVA da wedding planner. Non potrai infatti lavorare con Prestazione Occasionale e Ritenuta d’Acconto, perché questo significherebbe avere delle limitazioni importanti: sia dal punto di vista di incassi che per l’impossibilità di pubblicizzare la tua attività. Dovrai aprire partita IVA, forse questo ti spaventerà, ma sappi che esistono delle possibilità per risparmiare sulle tasse. Da oggi infatti potrai aprire partita IVA da wedding planner in regime forfettario e pagare solo il 5% di tasse!

Come aprire partita IVA da wedding planner?

Il wedding planner è inquadrabile come libero professionista ma anche come ditta individuale. In base alle due categorie si avrà un differente regime fiscale. Partiamo da coloro che decidono di aprire partita IVA da Wedding Planner libero professionista e capiamo le principali differenze fiscali.

Il Wedding Planner libero professionista

La tua attività può essere inquadrata come libero professionale se non hai un’agenzia e lavori come consulente indipendente. Per aprire partita IVA dovrai recarti all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, con il modello AA9/12 dove indicare il Codice ATECO della tua attività e tutti i dati anagrafici e fiscali. È molto importante non commettere errori in quanto dalla compilazione del Modello dipende la tua fiscalità. Per questo possono venirti in aiuto i consulenti fiscali di Fiscozen che gratuitamente, in sole 24 ore, apriranno la tua partita IVA. Sappi che il Codice ATECO per la tua attività è il 96.09.05 “Organizzazione di feste e cerimonie”.

Contributi previdenziali per liberi professionisti

La principale differenza tra libero professionista e ditta individuale è nei contributi previdenziali. Se la tua attività di wedding planner è da libero professionista allora dovrai iscriverti alla Gestione Separata INPS, che prevede un versamento in percentuale sugli incassi della tua attività. L’aliquota dei contributi nel 2018 è del 25,72% del tuo reddito lordo quindi se hai dei ricavi pagherai le tasse altrimenti potrai farne a meno!

Contributi previdenziali e attività delle ditte individuali

L’altra possibilità per te che hai deciso di aprire partita IVA come Wedding Planner è quella di avere un’agenzia di organizzazione cerimonie ed eventi. In questo caso la tua attività rientra in quelle delle ditte individuali e dovrai aprire partita IVA correlandola all’iscrizione alla Camera di Commercio. In questo caso dovrai farti aiutare dai consulenti fiscali di Fiscozen per aprire partita IVA e gestire la pratica di iscrizione alla Camera di Commercio, all’albo commercianti e all’INPS al prezzo di 200€+IVA. In questo caso infatti la tua attività rientra nella categoria commercianti e quindi non potrai iscriverti alla gestione separata ma dovrai versare i tuoi contributi alla Gestione INPS commercianti. Questa cassa previdenziale prevede un pagamento minimale annuo di 3.791,98€ di contributi e un pagamento variabile, con aliquota al 24,09%, per tutti i redditi che superano i 15.710€.

Vuoi aprire partita IVA come Wedding Planner?

Affidati ai nostri consulenti fiscali compilando il modello sottostante e un consulente Fiscozen ti ricontatterà.

 

Regime forfettario per Wedding Planner

Sia che tu rientri nella categoria dei liberi professionisti, oppure in quella delle ditte individuali, potrai aderire al regime forfettario. Come anticipato, esiste già un regime che ti permette di risparmiare sulle tasse. Potrai quindi aprire partita IVA da Wedding Planner con regime agevolato e pagare solo il 5% di tasse per la tua attività in aggiunta ai contributi previdenziali. Questa agevolazione vale solo per i primi cinque anni di attività, a seguire dovrai versare il 15%, percentuale comunque più vantaggiosa rispetto al regime ordinario. Per poter restare nel regime forfettario però bisogna rispettare dei limiti annui di reddito che dipendono dalla categoria di attività, così come sono classificate dal Codice ATECO. Per i wedding planner il limite annuo di reddito è 30.000€. Il regime agevolato, anche se prevede delle limitazioni, è la scelta migliore per iniziare la tua attività perché prevede delle semplificazioni negli adempimenti fiscali. Ad esempio nel regime forfettario non è prevista nessuna deduzione di spese per l’attività, lo Stato ha definito dei forfettari di spesa che saranno dedotti per la definizione del reddito imponibile (per i Wedding Planner è sempre il 33% a prescindere che siano stati sostenuti o meno). Anche questo coefficiente di redditività è differente per ogni attività lavorativa, così come classificate dal Codice ATECO. Per i wedding planner è del 67%.

Quanto paga di tasse un wedding planner?

Vediamo nel dettaglio quanto paga un wedding planner nei primi tre anni di attività. Nelle tabelle che seguiranno vedrai che nel primo anno di attività non saranno segnati costi da sostenere. Fai attenzione, le tasse che non paghi il primo anno le dovrai pagare nel secondo perché la contribuzione italiana si basa sul metodo storico, quindi pagherai le tasse sui redditi dell’anno precedente (quello della dichiarazione dei redditi). Quindi nel tuo secondo anno di attività pagherai i redditi del primo anno, gli acconti dell’anno in corso e così via.

 

Tabella 1: wedding planner libero professionista

I anno

II anno

III anno

Ricavi annui

20.000 €

25.000 €

30.000 €

Reddito Netto (67%)

13.400 €

16.750

20.100 €

INPS GS 25,72%

0 €

3.446,5 €

Saldo Contributi INPS I anno

+

2.757,2 €

Acconto II anno

(4308,1 – 2.757,2 )

= 1550,9 €

Saldo Contributi INPS
II anno

+

3446,5 €

Acconto III anno

Reddito Imponibile

13.400 €

10.546 €

15.103 €

Imposta Sostitutiva (5%)

0 €

670,00 €

Imposta I anno

+

670,00 €

Acconto II anno

(527,3-670,00)=

-142,7 €

Imposta II anno

+

527,3 €

Acconto III anno

TOT

0 €

7.543,7 €

5.382 €

 

Tabella 2: Wedding Planner ditta individuale

 

I°ANNO II°ANNO

III° ANNO

Ricavo Annuo

20.000 €

25.000 €

30.000 €

Reddito lordo – Coefficiente di Redditività

(67%)

13.400 €

16.750 €

20.100 €

Gestione INPS artigiani e commercianti

(minimali)

3.791,98 €

previdenza I anno

3.791,98 €Previdenza II anno

3.791,98 €

Previdenza III anno

Contributi Variabili 24,09%

\

Eccedenza I anno

0 €

Eccedenza II anno

(1.040 €)

250,53 €

Reddito Imponibile

9.608.02 €

(Lordo – INPS)

12.958,02 €

(Lordo-INPS)

16.057,49 €

(Lordo-INPS)

Imposta Sostitutiva (5%)

0

480,40 €

Imposta I anno

+

480,40 €

Acconto II anno

(647,90-480,40)

167,50 €

Imposta II anno

+

647,90€

Acconto III anno

TOT

3.791,98 €4.752,78 €

4.857,91 €

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