L’articolo di oggi è dedicato al Bonus Casa 2019, recentemente riconfermato anche per l’anno in corso.

Si tratta di un «pacchetto» di detrazioni fiscali, rivolte ai proprietari di immobili residenziali (case e condomini), che coprono una lunga serie di interventi: dalla ristrutturazione edilizia alla riqualificazione energetica degli edifici, dall’acquisto di infissi e grandi elettrodomestici all’installazione di pannelli solari e pompe di calore.

Il Bonus Casa 2019 comprende tre principali tipologie di agevolazioni, ovvero:

  • Bonus Ristrutturazione, per lavori di manutenzione ordinaria, restauro, etc..
  • Bonus Mobili ed Elettrodomestici, per l’acquisto di arredi, serramenti, elettrodomestici, etc..
  • Ecobonus, per favorire il risparmio energetico.

Vediamo, dunque, nel dettaglio di che si tratta e chi può usufruire dei Bonus Fiscali per la Casa.

Bonus Casa 2019: a cosa serve?

Il pacchetto chiamato comunemente Bonus Casa 2019 è una soluzione volta a favorire il recupero degli edifici più vecchi, pericolosi per l’incolumità di chi vi abita, oltre che scarsamente sostenibili dal punto di vista ambientale.

Gli immobili costruiti decenni fa o, addirittura, ancora prima risultano, secondo i parametri odierni, del tutto inadeguati. Materiali, tecniche di edificazione, impianti: sono tutti elementi «datati» e, dunque, oggi non più efficienti. A ciò si aggiunge il naturale decadimento degli edifici, dovuto al semplice trascorrere del tempo: dalle infiltrazioni di umidità ai danni strutturali più gravi, che mettono a repentaglio l’agibilità e la sicurezza in generale.

Per venire incontro alle esigenze dei proprietari e favorire il recupero delle case e dei condomini di edificazione meno recente, sono state introdotte varie misure fiscali – il Bonus Casa, appunto – che, attraverso la detrazione ai fini IRPEF di una parte delle spese, rendono economicamente più sostenibili gli interventi di ristrutturazione.

Bonus Casa 2019: Bonus Ristrutturazione

Tra le detrazioni previste dal Bonus Casa 2019, il Bonus Ristrutturazione merita un ruolo di primo piano. Esso è rivolto sia al proprietario dell’immobile, sia a chi vi abita al momento, cioè: inquilini, conviventi, comodatari, etc..

Il Bonus Ristrutturazione consiste in una detrazione pari al 50% dei costi sostenuti per i lavori, da ammortizzare nel corso di rate annuali (con un tetto massimo di 96.000 euro in 10 anni) sottratte dai versamenti IRPEF.

Tra le opere che è possibile realizzare, usufruendo del Bonus Ristrutturazione, citiamo:

  • manutenzione ordinaria delle parti comuni dei condomini;
  • lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria;
  • recupero e risanamento conservativo.

In particolare, il Bonus Ristrutturazione può essere impiegato per tutti quegli interventi che puntano a migliorare la vivibilità, la funzionalità e la sicurezza della casa o del condominio. Inoltre, esso copre, oltre alle spese vive per l’esecuzione dei lavori, anche i costi legati alla progettazione, alla consulenza, alle perizie tecniche, etc..

Ecco alcuni interventi che potreste eseguire con il Bonus Ristrutturazione Casa:

  • manutenzione impianti (elettrico, idraulico, etc.);
  • variazioni interne (es. abbattimento pareti, creazione soppalco, etc.);
  • manutenzione scale ed ascensori;
  • opere di pavimentazione;
  • abbattimento delle barriere architettoniche;
  • installazione sistemi di sicurezza (es. videosorveglianza, allarmi, etc.);
  • installazione porte blindate e/o inferriate fisse;
  • creazione box auto;
  • rifacimento facciata esterna;
  • manutenzione o installazione impianti di riscaldamento/climatizzazione.

Ricordiamo, poi, che il Bonus Ristrutturazione nasce originariamente con lo scopo di incentivare lavori ed opere fondamentali per la sicurezza e l’impatto ambientale dell’immobile. Ad esempio, è possibile detrarre i costi per la bonifica di lastre e/o pannelli in amianto, per l’installazione di montacarichi o piattaforme (e dispositivi similari) per accrescere mobilità ed autonomia di soggetti affetti da disabilità motorie, per la prevenzione degli incidenti domestici (ad esempio, tramite sistemi «salvavita» contro guasti o casi di cortocircuito) e delle effrazioni.

Un’altra lavorazione coperta dal Bonus Ristrutturazione è l’installazione di pannelli e/o infissi isolanti, che permettono di limitare la dispersione di calore e, di conseguenza, il dispendio di energia per il riscaldamento.

Per usufruire del Bonus Ristrutturazione 2019, è necessario presentare:

  • fatture di pagamento delle prestazioni;
  • dati relativi al bonifico (causale, data esecuzione, dati del richiedente, etc.);
  • dichiarazione di inizio lavori di ristrutturazione.

Bonus Casa 2019: Bonus Mobili ed Elettrodomestici

Passiamo a due delle agevolazioni – facenti capo al «pacchetto» Bonus Casa 2019 – recentemente più «cliccate» da parte degli utenti: ci riferiamo al Bonus Mobili ed Elettrodomestici. Come è facile intuire, queste detrazioni sono riservate all’acquisto di arredi ed elettrodomestici per la casa… ma non solo. Facciamo un po’ di chiarezza.

Attivo fino al 31 dicembre 2019, il Bonus Mobili ed Elettrodomestici consiste in una detrazione pari al 50%, su una spesa massima di 10.000 euro. La somma può essere adoperata per due categorie di prodotti, ovvero:

  • mobili nuovi → divani, poltrone, librerie, scrivanie ed anche materassi;
  • elettrodomestici di grande portata → lavatrice, frigorifero, lavastoviglie, etc..

Per usufruire di queste agevolazioni fiscali, gli elettrodomestici devono essere almeno di classe energetica A +.

Tra gli elettrodomestici che rientrano nella lista consentita dal Bonus, troviamo anche caldaie e condizionatori.

Il Bonus Casa 2019, ed in particolare il Bonus Mobili ed Elettrodomestici, si rivela, pertanto, un’ottima opportunità per chi desidera dare un nuovo volto alla casa familiare, non soltanto con opere di ristrutturazione o modifiche strutturali, ma anche con la scelta di arredamenti moderni e tecnologie all’avanguardia.

Bonus Casa 2019: Ecobonus

Il Bonus Casa 2019 risponde, principalmente, all’esigenza di ammodernamento degli edifici storici, dei condomini risalenti agli anni Cinquanta e Sessanta, delle case realizzate secondo parametri oramai datati. In tal senso, anche per l’anno in corso, sono state riconfermate le detrazioni del cosiddetto «Bonus Ecologico» o «Ecobonus».

Di che si tratta?

Il Bonus Ecologico o Ecobonus 2019 ha l’obiettivo di incentivare il risparmio energetico da parte dei cittadini italiani ed una migliore ottimizzazione delle risorse, limitando i consumi e gli eventuali sprechi in casa.

Dunque, esso copre gli interventi volti ad incrementare i livelli di efficienza energetica degli edifici:

  • fino a 30.000 euro per sostituire i vecchi impianti di riscaldamento con sistemi di ultima generazione;
  • fino a 40.000 euro per migliorie riguardanti l’isolamento termico ed acustico degli immobili e per l’installazione di pannelli solari utilizzati per il riscaldamento idrico;
  • fino a 100.000 euro per la riqualificazione energetica dell’intero stabile.

Per le opere sopra indicate, è prevista una detrazione ai fini IRPEF pari al 65% della spesa sostenuta, che verrà «ammortizzata», anche in questo caso, mediante rate annuali, per un periodo massimo di dieci anni.

Il Bonus Ecologico copre, inoltre, l’acquisto (e la manodopera per l’installazione) di:

  • domotica (in particolare, tecnologie per la regolazione da remoto della temperatura e dell’illuminazione domestica);
  • caldaie a condensazione di classe A;
  • rivestimenti e pannelli isolanti per pareti, pavimenti, etc.;
  • impianti geotermici e/o pompe di calore alimentate ad energia solare.

L’Ecobonus include, per altro, sgravi fiscali pari al 50% per l’acquisto e le spese inerenti al montaggio di:

  • tende da sole;
  • zanzariere con schermatura solare;
  • serramenti isolanti (questi ultimi, acquistabili anche con il Bonus Ristrutturazione).

Altre detrazioni fiscali per la casa

Chi possiede un immobile può beneficiare di varie altre detrazioni che, però, hanno un target più specifico.

Tra queste, ad esempio, rientrano nel Bonus Casa 2019 le agevolazioni inerenti al cosiddetto Bonus Verde, che riguarda le opere legate alla manutenzione di giardini privati ed alla creazione di coperture a verde e giardini pensili.

Il Bonus Verde copre i suddetti lavori di sistemazione delle aree verdi di pertinenza della casa, offrendo una detrazione pari al 36% del costo totale dell’intervento, fino ad una soglia massima pari a 5.000 euro.

A chi abita in una delle numerose località italiane ad elevato rischio sismico, poi, lo Stato garantisce anche il cosiddetto «Sismabonus», una detrazione variabile dal 70 all’80% per le opere di riqualificazione antisismica.

In particolare, è possibile beneficiare di sgravi pari al 70%, per i lavori che consentono il passaggio da una classe di rischio a quella immediatamente inferiore, o all’80%, se le classi di rischio «superate» sono due. Tali quote salgono rispettivamente al 75 ed all’85%, per le opere di riqualificazione antisismica presso aree comuni di un condominio.

In conclusione

Con questo articolo, speriamo di avervi chiarito un po’ le idee sul Bonus Casa 2019 e sugli sgravi fiscali attualmente messi a disposizione dall’ordinamento italiano. Se siete in possesso di un immobile antico o se abitate in uno stabile non edificato (e neppure ristrutturato) in tempi recenti, è il momento di approfittare dei Bonus Ristrutturazione, Bonus Mobili ed Elettrodomestici, Ecobonus, etc., per dare inizio ai lavori.

I benefici, in termini di sicurezza, efficienza e comfort, saranno notevoli!

Inoltre, per rimanere aggiornati sulle novità in ambito fiscale, non perdete i prossimi articoli sul Blog di Fiscozen!

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