Cassa previdenziale: cos’è, a cosa serve e quanti tipi esistono?

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Se hai un’attività di lavoro autonomo o stai pensando di iniziarne una, sicuramente avrai sentito parlare di cassa previdenziale. In questo articolo ti spiegheremo cos’è, a cosa serve e quanti tipi di casse esistono.

Anche se ti può sembrare di rinunciare ad una parte di quanto hai guadagnato, iscriverti ad una cassa previdenziale e versare i contributi ti permetterà di finanziare la tua pensione, eventuali prestazioni di sostegno al reddito ed ammortizzatori sociali.

Per essere sicuro di pagare la giusta quantità, puoi consultare un commercialista. Anche noi offriamo questo servizio e per richiederlo, ti basta compilare il modulo in fondo

La cassa previdenziale è l’istituto a cui devi versare i contributi 

In questo modo, finanzierai il tuo assegno pensionistico futuro e le prestazioni a sostegno del reddito, come la maternità.

Esistono 3 tipi di casse e troverai la tua in base al lavoro che svolgi

Infatti, è il tuo lavoro a definire in quale cassa previdenziale dovrai iscriverti e con quali modalità.

Se esiste una cassa privata per la tua professione, devi iscriverti a quella e pagare 3 tipi di contributi 

Per farlo devi aver superato l’esame di stato ed essere iscritto all’albo. Ad esempio, se sei un ingegnere o un medico.

Una volta iscritto pagherai i contributi in modo diverso in base alla tua cassa. In generale ogni cassa prevede contributi da calcolare sui tuoi guadagni e una quota minima annuale da versare.

Dovrai pagare anche un contributo maternità rappresentato da una quota fissa, decisa di anno in anno, e un contributo integrativo che devi inserire obbligatoriamente in  ogni fattura, con lo scopo di finanziare le attività della cassa.

Se sei un artigiano o un commerciante dovrai iscriverti alla gestione artigiani o commercianti INPS e pagare 2 tipi di contributi

I contributi fissi, da pagare indipendentemente da quanto guadagni, che sono pari a 4.515,43€ per i commercianti e 4.427,04€ per gli artigiani. Dovrai versarli in 4 rate da pari importo.

E quelli variabili, che dovrai versare se il tuo imponibile, cioè il tuo incassato meno le spese, supera i 18.415€. Sulla quota superiore dovrai applicare la percentuale del 24% se artigiano e 24,48% se commerciante.

In tutti gli altri casi dovrai iscriverti alla gestione separata INPS e pagare 1 solo tipo di contributo

L’iscrizione avviene al momento dell’apertura della Partita IVA. Poi dovrai versare una percentuale che varia di anno in anno all’INPS e che, per il 2024, è pari al 26,07%. 

Questa deve essere calcolata su una percentuale dei tuoi guadagni.

Possiamo aiutarti ad individuare la tua cassa previdenziale e i relativi contributi

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Scritta da un nostro Autore

francesca_noroles

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