Ti piacerebbe trasformare la tua passione per il trucco e la bellezza in un vero e proprio business? Hai una manualità innata e ami il contatto con il pubblico? Scopri con noi come aprire Partita IVA con Codice ATECO da estetista!

C’è chi pensa che l’unico campo in cui si trova lavoro sia quello del digitale, ma ovviamente non è così. Anche mestieri e professioni più “tradizionali”, infatti, continuano ad avere ampio spazio sul mercato: basti pensare alle attività di ristorazione, ai bed and breakfast che fioriscono nelle località turistiche o, ancora… ai centri di estetica.

Come avviarne uno? Semplice: aprendo Partita IVA con Codice ATECO da estetista!

Se ritieni che questa sia la tua strada, in questo articolo troverai tutte le informazioni per iniziare: dai requisiti professionali che dovrai esibire alle procedure per aprire un’impresa individuale, dai primi costi da affrontare per gli adempimenti fiscali alle spese che si presenteranno negli anni per le imposte e i contributi previdenziali.

Codice ATECO da estetista: requisiti professionali

Il mestiere di estetista va ben oltre la “semplice” applicazione del make-up o dello smalto alle unghie: è un lavoro che prevede l’esecuzione di trattamenti particolarmente delicati e complessi e che, quindi, richiede una lunga esperienza ed una professionalità comprovata dal possesso delle apposite qualifiche.

È questa la ragione per cui l’attività, ormai da parecchi anni, è riservata solamente a chi ha seguito un corso di formazione dalla durata biennale, per un totale di 1.800 ore di lezione. Al termine degli studi, inoltre, il candidato dovrà affrontare una prova finale per poter conseguire la qualifica di estetista.

Difatti, la qualifica professionale, insieme all’assenza di procedimenti penali in corso, è uno dei requisiti imprescindibili per aprire Partita IVA con Codice ATECO da estetista: passaggio obbligato, a sua volta, per  svolgere l’attività e ricevere clienti nel proprio studio, per avviare un piccolo beauty-center o anche solo per affittare una poltrona/cabina presso un locale terzo, limitando così l’investimento economico di partenza.

Ma qual è, esattamente, il Codice ATECO per l’estetista?

Con il codice “96.09.02 – Servizi degli istituti di bellezza” potrai tranquillamente esercitare la tua attività in proprio o, come abbiamo accennato qui sopra, optare per l’affitto di una poltrona (o cabina) all’interno di un centro estetico già affermato, di un salone di parrucchieri, di una farmacia o di un altro esercizio pubblico del settore.

Potrai, infatti, proporre tutti i comuni servizi di estetica (manicure, pedicure, vari tipi di depilazione, trattamenti viso, massaggi, ecc.) e di trucco. In aggiunta, per rinnovare e/o ampliare la tua offerta, ti basterà seguire altri corsi di specializzazione o aggiornamento: con una rapida ricerca online, ti accorgerai che c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Codice ATECO per estetiste: inquadramento fiscale

Dal Codice ATECO per estetista possiamo ricavare alcune informazioni di grande importanza, che ci aiuteranno a delineare al meglio l’inquadramento fiscale previsto per questa attività.

Sappiamo, infatti, che l’estetista è inquadrata al pari di un artigiano, e questo vuol dire che, per aprire Partita IVA, calcolare imposte e contributi, ecc., sarai obbligata a seguire le stesse procedure delle ditte individuali.

Cosa significa, a livello pratico, tutto ciò? Analizziamo le cinque principali conseguenze di questa scelta!

#1 Aprire Partita IVA come estetista: ComUnica e SCIA

Gli artigiani, e in generale le ditte individuali, seguono un procedimento apposito per l’apertura della Partita IVA, che si differenzia da quello richiesto agli aspiranti liberi professionisti, quali ad esempio medici ed avvocati.

Più precisamente, per l’avvio dell’attività, gli artigiani devono predisporre e presentare la cosiddetta “ComUnica”, che ha la funzione di effettuare più passaggi in modalità telematica, con una singola operazione:

  • Apertura della Partita IVA, indicazione Codice ATECO da estetista e regime fiscale
  • Iscrizione al REA Albo Artigiani
  • Iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS
  • Iscrizione INAIL

Non è tutto, però: per iniziare a lavorare come estetista, serve ancora un altro adempimento (da effettuare parallelamente alla ComUnica), vale a dire la presentazione della SCIA in Comune. Questo ulteriore passaggio è necessario per provare il possesso di tutti i requisiti richiesti per l’esercizio dell’attività: non ci riferiamo, quindi, soltanto alla qualifica professionale, ma anche alle norme igienico-sanitarie, alla sicurezza del locale, ecc..

#2 Tassazione forfettaria per estetiste: imposta al 15% o al 5%

Non solo i professionisti, ma anche le ditte individuali possono aderire al regime forfettario che, per chi non lo sapesse, è un regime fiscale pensato per le esigenze delle piccole nuove imprese.

Il maggiore vantaggio, per le estetiste che scelgono di assoggettarsi al forfettario, è la sostituzione di tutti i tributi normalmente richiesti – come Irpef, addizionali, ecc. – con un’imposta singola, che si calcola con un’aliquota “standard” al 15%, da applicare sul reddito imponibile.

Ricordiamo, per di più, che è possibile ottenere un’ulteriore “sconto” sulle tasse per un periodo massimo di cinque anni, se si possiedono anche i requisiti per la cosiddetta “aliquota start-up”: la tassazione, in quest’ultimo caso, si abbassa addirittura fino al 5%, per tornare al 15% non appena entrati nel sesto anno.

#3 Coefficiente di redditività e deduzione delle spese

Se hai deciso di aprire Partita IVA con Codice ATECO da estetista, sappi che vi sono delle ottime motivazioni per optare per il regime forfettario, che vanno oltre il mero risparmio sulle imposte.

Ad esempio, grazie al sistema di determinazione del reddito su base fissa, puoi prevedere con una certa precisione l’ammontare dell’imponibile e, quindi, dell’importo dovuto al Fisco.

Nel forfettario, infatti, il reddito imponibile ai fini fiscali – soggetto, cioè, a tassazione – non corrisponde alla differenza tra ricavi e costi, bensì si ottiene facendo riferimento al coefficiente di redditività fissato per ciascun Codice ATECO. Nello specifico, con il Codice ATECO da estetista, esso è pari al 67% dell’incasso annuo fatturato, mentre ciò che rimane, ovvero la percentuale dedotta per le spese, è pari al 33%.

Di conseguenza, per fare un esempio esplicativo, se in un anno hai fatturato e incassato 10.000 euro, la quota sottoposta a tassazione è pari a 6.700 euro (meno i contributi previdenziali che hai versato, deducibili per intero). Per le spese aziendali sostenute, invece, beneficerai di una deduzione di 3.300 euro.

#4 Franchigia IVA ed altri vantaggi per l’estetista forfettaria

Pagare meno tasse in maniera legale è un grande vantaggio, ma non è l’unico aspetto positivo connesso al regime forfettario. Vogliamo parlarti, infatti, anche della franchigia IVA, che ti permetterà sia di semplificare la gestione della tua Partita IVA con Codice ATECO da estetista sia, come vedremo, di trovare rapidamente nuovi clienti.

Operando in franchigia IVA, difatti, non sarai costretto a maggiorare del 22% le tue tariffe, il che rappresenta, certamente, una forte attrattiva per la persona che desidera risparmiare sui costi, ma non sulla qualità.

Tutto ciò, in un mondo dove la competizione tra le imprese si gioca, spesso, sul centesimo, non potrà che agevolarti nelle fasi iniziali, così come negli anni a venire. In più, non dovrai star dietro ai vari obblighi fiscali – dichiarazioni IVA, liquidazioni, ecc. – e avrai molto più tempo da dedicare al tuo lavoro, alla tua famiglia e… al tuo benessere!

#5 Gestione Artigiani e Commercianti INPS: regole e contributi

L’ultimo aspetto su cui vogliamo soffermarci riguarda la gestione della previdenza, che nel tuo caso – Partita IVA con Codice ATECO da estetista – seguirà le stesse norme applicate alle ditte individuali di tipo artigianale:

  • Iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS
  • Suddivisione contributi previdenziali in:
    • Contributi minimi → Tutti gli artigiani, a prescindere dal reddito, sono chiamati a versare una quota fissa obbligatoria pari a circa 3.850 euro/anno (o 3.500 euro/anno per gli under 21).
    • Contributi variabili → Gli artigiani con reddito superiore a 15.953 euro versano un secondo contributo, calcolato solo sull’eccedente con aliquota al 24% (o al 21,09% per gli under 21).

A questa norma generale, si aggiungono altri due aspetti che ci preme evidenziare:

  • Maggiorazione aliquote di 1% se il reddito supera 47.739 euro (rispettivamente 25% e 22,09%).
  • Possibile riduzione del 35% su entrambi i contributi per gli artigiani assoggettati al regime forfettario: per usufruire di questo “sconto”, è necessario presentare richiesta all’INPS.

Conclusioni

Aprire Partita IVA con Codice ATECO da estetista, e successivamente provvedere a tutte le incombenze fiscali e burocratiche, può apparire una scelta troppo azzardata. È davvero così?

Inutile prendersi in giro: gestire un’attività in proprio è, di certo, un impegno da non prendere sotto gamba. Al tempo stesso, però, rinunciare alla passione per timore di non farcela significa andare incontro a grossi rimpianti!

Dunque, come fare? Una soluzione innovativa, ma non per questo dispendiosa, è Fiscozen: con una spesa minima, pari a 200 euro + IVA (comprensivi dei costi fissi: diritti camerali, imposte di bollo, ecc.), sarai assistita sia nella predisposizione e nell’invio della Comunicazione Unica, sia nella presentazione telematica della SCIA comunale.

Inoltre, se deciderai di affidare a Fiscozen la gestione della tua attività, non dovrai più preoccuparti di conservare le fatture, controllare l’andamento degli incassi, ricordare a mente le scadenze per i pagamenti e i dati dei tuoi clienti/fornitori, ecc.: tutto questo, infatti, sarà sempre a portata di click, accedendo ad una piattaforma digitale, facile ed intuitiva, disponibile 24 ore su 24 tramite l’uso del PC, del tablet o del tuo smartphone.

Vuoi saperne di più? Contattaci con un messaggio, utilizzando il form sottostante, per richiedere gratuitamente informazioni, parlare con un nostro consulente e, infine, scegliere l’opzione più adatta a te!

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