In questo articolo parleremo di una difficoltà assai comune tra i giovani freelancers che svolgono professioni considerate innovative, come quelle inerenti al web e al digitale: trovare il giusto inquadramento fiscale per la propria attività. In particolare, vogliamo concentrarci su una delle figure più richieste del decennio ed aiutarti a scegliere, nella maniera più corretta, il tuo Codice ATECO da social media manager.

Ma chi è, di fatto, il social media manager? E in quale settore opera? Facciamo un breve passo indietro!

Chi è il social media manager?

Il social media manager è – letteralmente – colui che gestisce i profili social delle aziende, dei brand, dei personaggi dello sport o dello spettacolo, ma anche di associazioni no profit, uffici o enti pubblici.

Oltre, ovviamente, a curare la comunicazione online, creando post, video e contenuti in linea con il target di riferimento, il social media manager si occupa, spesso, di fornire assistenza e rispondere ad eventuali dubbi o domande degli utenti, di gestire la community nei gruppi, di promuovere nuovi prodotti e servizi.

Insomma, parliamo di una figura dalle innate doti creative, capace di attrarre l’attenzione del pubblico e di cogliere, se non addirittura anticipare, le tendenze del web e dei social network più popolari. Ma non è tutto: il social media manager deve possedere, parallelamente, anche delle ottime skills a livello tecnico e conoscere gli “strumenti del mestiere”, ovvero i vari tools per effettuare analisi di mercato e per la valutazione dei risultati.

Lavoratore occasionale o professionista freelance?

Il social media manager è una figura che, ancora oggi, difficilmente si trova nell’organico delle aziende. Le ragioni possono essere molte, ma non dimentichiamo che la sua attività non si “sposa” con i classici lavori da ufficio, in quanto può essere svolta, per buona parte, anche da casa o da una postazione di coworking.

Inoltre, è piuttosto raro che un social media manager affermato decida di lavorare in esclusiva per un unico marchio, mentre capita assai più spesso che collabori con una clientela “mista”, composta sia da singoli committenti (es. esercizi commerciali, imprenditori, artisti locali, ecc.), sia da agenzie di comunicazione e marketing.

Ciò significa che, nella maggior parte dei casi, l’attività del social media manager si configura come “lavoro autonomo”: occasionale, se ci si limita a poche collaborazioni di breve durata (massimo 30 giorni per anno solare per ogni committente), oppure professionale, dunque con l’obbligo di aprire la Partita IVA ed emettere regolarmente fattura, se le prestazioni si prolungano e/o ripetono nel tempo.

Il lavoro autonomo occasionale, infatti, nonostante sia considerato più “conveniente” della Partita IVA, presenta delle grosse limitazioni. Ad esempio, oltre che ad attenersi alla durata massima consentita per ciascuna collaborazione, il lavoratore è tenuto ad applicare una ritenuta d’acconto pari al 20% su tutti i compensi emessi da aziende italiane. Inoltre, non potendo promuovere o pubblicizzare, in alcun modo, i suoi servizi, si trova impossibilitato a crescere professionalmente, a ricercare nuovi clienti ed ampliare il suo business.

A questo punto viene da chiedersi: «Non sarebbe meglio aprire Partita IVA con Codice ATECO da social media manager? E, se la risposta è “sì”, qual è il codice più adatto per chi svolge questa attività?».

Partita IVA da social media manager: come aprire?

Aprire Partita IVA come social media manager può apparire complicato: si tratta di una professione nata di recente, per la quale non esiste, ad oggi, una normativa specifica. Quindi: come procedere?

Innanzitutto, va ricordato che l’apertura della Partita IVA per i liberi professionisti, categoria che comprende anche il “nostro” social media manager, non prevede costi di partenza e, ormai, è eseguibile solo per via telematica. I passaggi, tuttavia, possono confondere i meno esperti, per cui è consigliabile farsi assistere da un professionista, in modo tale da evitare errori adesso e possibili ripercussioni in futuro.

Una buona soluzione per ricevere l’assistenza desiderata, senza spendere cifre eccessive, è rivolgersi a Fiscozen. Avrai a disposizione un consulente specializzato, pronto ad aiutarti nelle operazioni di apertura della Partita IVA e, soprattutto, nella scelta del tuo Codice ATECO da social media manager e di un regime fiscale che si adatti alle tue esigenze di start-up. Analizziamo insieme questi due aspetti fondamentali.

Codice ATECO da social media manager: quale scegliere?

Scegliere il Codice ATECO può essere una cosa semplicissima, come quando si parla di professioni o attività “storiche” (vedi, ad esempio, il medico, l’avvocato, ma anche il parrucchiere), oppure trasformarsi in un vero dilemma, come quando si ha a che fare con figure poco conosciute e lavori innovativi.

Nel nostro caso, per individuare il corretto Codice ATECO da social media manager, dovremo porci qualche domanda sulle attività prevalenti e sui servizi che intendiamo offrire alla clientela.

Il tuo lavoro consiste nell’ideare post e contenuti per campagne pubblicitarie online?

Puoi utilizzare il Codice ATECO: “73.11.01 – Ideazione di campagne pubblicitarie”.

Ti occupi non soltanto della parte creativa, quanto dell’intera gestione – budget compreso – delle campagne pubblicitarie sui social network? Il tuo compenso è determinato da provvigioni? In questo caso, non saresti inquadrato come libero professionista, bensì come ditta individuale. Il Codice ATECO da associare alla Partita IVA, pertanto, è il seguente: “73.11.02 – Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari”.

Se ti presenti come consulente per la comunicazione ed il marketing online in senso più ampio, affiancando alle classiche attività da social media manager anche altri servizi, meglio optare per un generico: “70.22.09 – Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale”. 

Se, infine, le tue mansioni sono legate alla redazione non soltanto di post per i social, bensì anche di contenuti destinati ad altri canali di comunicazione online, la tua figura è assimilabile sia al social media manager che ad un copywriter. Pertanto, potresti adottare il codice generico: “74.90.99 – Altre attività professionali nca”.

Codice ATECO e regime forfettario

La scelta del Codice ATECO da social media manager è un passaggio molto delicato, in quanto da esso dipendono svariati aspetti relativi alla tua attività. Come, ad esempio, il tuo inquadramento fiscale (libero professionista o ditta individuale iscritta al Registro delle Imprese).

O ancora, se deciderai di assoggettarti al regime forfettario, il tuo coefficiente di redditività, che a sua volta determina sia il reddito imponibile, su cui si applicano le aliquote delle imposte e dei contributi previdenziali, sia la percentuale dedotta forfettariamente per le spese sostenute ogni anno.

I tre codici sopra menzionati hanno lo stesso coefficiente di redditività, pari al 78%. Dunque, ciò significa che, su un eventuale fatturato di 10.000 euro, imposte e contributi saranno calcolati soltanto su 7.800 euro. Mentre il rimanente 22%, ovvero 2.200 euro, sarà la quota automaticamente sottratta per le spese.

Il regime forfettario, comunque, non è noto soltanto per questo suo peculiare funzionamento, ma anche e soprattutto per la tassazione fissa al 15% (o al 5% per i primi 5 anni, per chi possiede i requisiti per l’aliquota start-up) e per una forte semplificazione a livello di adempimenti.

Inoltre, fino a qualche anno fa, la scelta del Codice ATECO da social media manager poteva influire sul limite massimo per ricavi e compensi annui. Da gennaio 2019, al contrario, tutti i forfettari, a prescindere dal tipo di professione o attività svolta, devono rimanere al di sotto della stessa soglia, ovvero 65.000 euro.

Altri requisiti per l’accesso e per il mantenimento del regime riguardano invece:

  • redditi da lavoro dipendente o assimilati → max 30.000 euro/anno
  • spese per dipendenti, collaboratori, ecc. → max 20.000 euro/anno

A fronte di queste restrizioni (e delle cause di esclusione già analizzate in precedenza), tuttavia, il regime forfettario si rivela la migliore opzione per chi lavora freelance, poiché permette sia di pagare meno tasse, sia di operare in franchigia IVA. Pertanto, invece di proporre le comuni tariffe comprensive dell’imposta al 22%, potrai offrire prezzi più competitivi senza rinunciare ad una parte dei tuoi guadagni. Sarà, quindi, più facile vincere la concorrenza dei colleghi che si avvalgono dei regimi semplificato o ordinario e diventare un riferimento nel tuo ambito.

Altri vantaggi? Non dovrai partecipare a studi di settore, tenere la contabilità e registrare le fatture, presentare lo spesometro, l’esterometro ed il redditometro, né passare per forza alla fattura elettronica.

In più, al modico prezzo di 299 euro + IVA/anno, potrai affidare l’intera gestione della tua Partita IVA da social media manager a Fiscozen: in questo modo, non dovrai preoccuparti più di nulla e potrai impiegare il 100% del tempo a formarti, aggiornarti e migliorare la qualità dei tuoi servizi!

Compila il form sottostante e contatta subito uno dei nostri consulenti. Ti aiuteremo ad aprire Partita IVA ed a scegliere il Codice ATECO da social media manager più adatto tra quelli sopra menzionati!

Gestione Separata per social media manager

A prescindere da quale Codice ATECO da social media manager assocerai alla tua Partita IVA, come professionista “senza cassa” hai un’unica opzione per versare i contributi: iscriverti alla Gestione Separata INPS.

L’aliquota contributiva, per il 2020, è fissata al 25,72% e si applica sempre sul reddito imponibile. Inoltre, ti ricordiamo che, nel regime forfettario, i contributi previdenziali sono l’unica spesa deducibile analiticamente.

Conclusioni

Come abbiamo visto nel corso di questo articolo, quando si ha a che fare con le nuove “professioni digitali”, anche gli aspetti più semplici – come la scelta del Codice ATECO da social media manager, da influencer o youtuber, ecc. – possono nascondere delle insidie. Per fortuna, con Fiscozen, sei assistito da consulenti esperti e preparati, pronti a consigliarti al meglio sia nelle fasi iniziali, sia per la gestione della Partita IVA negli anni a venire!

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