Un libero professionista deve aprire il conto corrente per la partita IVA oppure può usare il conto corrente personale? Oggi scoprirai i pro e i contro di avere un conto corrente dedicato.

Conto corrente e partita IVA: serve un conto dedicato?

Rispondiamo subito alla domanda principale: il conto corrente dedicato per un professionista o per un’impresa commerciale/artigiana non è obbligatorio. Tecnicamente quindi puoi pensare di utilizzare il conto corrente personale per ricevere i pagamenti della tua attività. L’alternativa sarebbe quella di avere un conto corrente dedicato, magari business, ma i costi del conto corrente business possono essere anche molto alti e non sostenibili per coloro che hanno appena avviato la propria attività di libero professionale. Inoltre, per legge, soprattutto in caso di liberi professionisti, non è obbligatorio avere un conto corrente e partita IVA assieme quindi sta alla discrezione del professionista scegliere. Ma averlo comunque potrebbe essere un vantaggio per la gestione della tua professione? Vediamo nel dettaglio quali sono state le evoluzioni delle leggi riguardo conto corrente e partita IVA, per valutare al meglio la decisione da prendere.

Decreto Bersani del 2006

Il Decreto Bersani 4.7.2006 n 223 Art.37 comma 49 ha stabilito che vige l’obbligo, per i titolari di partita IVA, di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali attraverso sistemi di pagamento telematici. Si tratta degli f24 che Fiscozen provvede a fornirti quando arriva il periodo del pagamento delle tasse. È obbligatorio quindi, più che un conto corrente dedicato, che il tuo conto corrente personale sia presso una delle banche convenzionate con l’Agenzia delle Entrate così da poter effettuare il pagamento senza alcun problema. E per le ditte individuali?

Ditte individuali e Decreto Bersani

Lo stesso Decreto Bersani ha istituito l’obbligo, per le ditte individuali che esercitano attività di arte e professione, di avere un conto corrente bancario o postale dove far confluire tutte le somme riscosse dall’esercizio della professione. Questo conto corrente per la partita IVA sarebbe da usare anche per le spese della stessa professione. Questo perché era necessario avere in un unico conto il controllo di tutte le transazioni che erano effettuate dall’attività così da non avere rallentamenti in fase di controllo dell’Agenzia delle Entrate.

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Novità 2008: abrogazione

Dal 2008 l’art.32 del D.L. n 112/2008 ha abrogato del tutto il comma che istituiva questo obbligo e quindi non è più necessario avere un conto corrente per la partita IVA dedicato. Sta quindi a te decidere cosa fare, se aprire un conto dedicato oppure no. Ma cosa è meglio fare? Esiste una differenza tra liberi professionisti e ditte individuali?

Libero professionista e ditta individuale

Spesso abbiamo sottolineato che esistono delle differenze tra libero professionista e ditta individuale. Anche in questo caso ci sono delle differenze. Mentre il libero professionista potrebbe anche non avere un conto corrente dedicato per la partita IVA, la ditta individuale potrebbe al contrario trarne beneficio. Immagina di dover gestire un negozio di abbigliamento. Questa tipologia di ditta individuale avrà spese per il negozio e l’assortimento, e dei guadagni derivanti dalla vendita dei vestiti. Inoltre saranno dovute le imposte versate tramite F24 quindi sempre attraverso il conto corrente. Avere la contabilità del negozio insieme ai tuoi movimenti familiari non ti permetterebbe di avere un quadro chiaro dei guadagni. Dovresti distinguere i costi sostenuti per la tua attività da quello personali per sapere come va veramente la tua ditta. Se non sei ferrato su questi temi rischia di essere complesso e macchinoso! Inoltre c’è una motivazione più importante che è quella del controllo anti-riciclaggio. Sono tante le banche che possono rifiutarsi di far transitare un assegno o un bonifico a nome di una azienda sul conto corrente di una persona fisica.

I vantaggi di avere un conto corrente per la partita IVA

La possibilità di avere conto corrente e partita IVA assieme comporta anche particolari vantaggi. Come già anticipato, potrai avere una gestione delle finanze più immediata e ordinata. Sarà sempre chiaro quanto la tua attività sta fruttando perché non utilizzerai lo stesso denaro sia per le spese personali che per quelle professionali. Inoltre il conto corrente e partita IVA assieme agevola l’Agenzia delle Entrate qualora ci fosse la necessità di un controllo. Un conto corrente infatti permette di avere traccia di tutte le spese e degli incassi per i quali si è emesso fattura. Se scegli di usare il conto corrente privato anche per la tua attività, devi essere in grado di dimostrare quali sono stati gli incassi per la tua attività in riferimento alle singole fatture emesse. Certo, avere un conto corrente e partita IVA assieme implica ulteriori costi per la tua attività quindi puoi pensare di organizzare le tue fatture e i tuoi bonifici così da avere un quadro sicuro della situazione in caso di controllo.

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