Chi sono i contribuenti minimi? Sono i liberi professionisti in regime dei minimi? Ora che questo regime non esiste più, quale regime fiscale utilizzano? Oggi con Fiscozen scopriamo che i contribuenti minimi esistono e hanno partita IVA nel regime forfettario.

I contribuenti minimi prima del 2016

Comunemente i contribuenti minimi sono identificati con tutti i titolari di partita IVA nel regime dei minimi. Il regime dei minimi era un regime fiscale agevolato a disposizione dei contribuenti italiani fino al 2016, anno durante il quale lo Stato ha deciso di sostituirlo con il nuovo regime forfettario. Questa è stata una sostituzione richiesta dai contribuenti minimi che desideravano un regime fiscale più vantaggioso e che avesse una durata maggiore, scopriamo perché.

Il vecchio regime dei minimi

Il vecchio regime dei minimi era stato più volte criticato, benché molto apprezzato dai contribuenti, perché la sua agevolazione aveva una precisa data di scadenza. Era infatti possibile usufruirne solo per cinque anni oppure per più di cinque anni per tutti coloro che avevano meno di 35 anni. Superato il limite temporale era obbligatorio passare al regime semplificato con il conseguente aumento degli adempimenti e del peso fiscale.
I contribuenti nel regime semplificato pagano diverse tipologie di tasse, considerando l’IRPEF ad esempio, l’aliquota più bassa, quella per coloro che hanno ricavi fino a 15.000€, è del 23%, decisamente molto alta rispetto al 5%! Infatti il regime dei minimi era molto apprezzato per la sua singola imposta pari al 5% per tutta la durata del regime fiscale. Questo regime però non è più attivo e quindi la domanda che sicuramente ti porrai è: che cosa è successo ai vecchi contribuenti minimi?

I contribuenti minimi 2018: che fine hanno fatto?

I contribuenti minimi esistono ancora, ma ora fanno parte di un nuovo regime fiscale agevolato: il regime forfettario. Coloro che al 2016 sono arrivati con una partita IVA nel regime dei minimi hanno avuto la possibilità di migrare al nuovo regime forfettario godendo di alcuni vantaggi. Il nuovo regime forfettario, infatti, permette ai contribuenti minimi di usufruire delle previste agevolazioni per tutta la durata dell’attività, senza restrizioni temporali, a patto che si rispettino alcune regole tra le quali un limite annuo di ricavi.

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Il nuovo regime forfettario: tasse al 5%

Il nuovo regime forfettario si presta ad essere il regime perfetto per i piccoli imprenditori e di certo è molto vantaggioso se pensiamo che tra le sue caratteristiche abbiamo:

  • esenzione da IVA: i contribuenti minimi nel regime forfettario non dovranno inserire l’IVA nelle loro fatture (il che li rende molto competitivi sul mercato, potendo proporre preventivi più bassi), non dovranno presentare la dichiarazione IVA trimestrale e non dovranno effettuare il conseguente versamento;
  • esenzione dalla ritenuta d’acconto: i contribuenti minimi nel regime forfettario saranno esenti anche dalla ritenuta d’acconto e quindi incasseranno il 100% della fattura;

Oltre a queste caratteristiche principali, il regime forfettario si caratterizza anche per le semplificazioni contabili che lo rendono un regime fiscale snello e di semplice utilizzo.

Contribuenti minimi e semplificazioni fiscali

Il regime forfettario permette di escludere molti degli adempimenti contabili che invece rendono di difficile gestione, ad esempio, il regime semplificato e quello ordinario. I contribuenti minimi, ad esempio, potranno essere esonerati dalla compilazione dell’invio degli Studi di Settore. Inoltre non dovranno inviare lo Spesometro e tenere la registrazione delle fatture, ma dovranno seguire solo l’obbligo di numerazione e conservazione delle stesse.

Regime forfettario e imposta sostitutiva

La vera novità per i contribuenti minimi è però l’imposta sostitutiva, che risulta pari al 5% nei primi cinque anni e al 15% negli anni successivi. A differenza del regime dei minimi, l’imposta del 5% vale solo nei primi cinque anni passati i quali non sarà necessario migrare al regime semplificato con le sue aliquote e tutti gli adempimenti fiscali da esso previsti. Ora, con il regime forfettario, i contribuenti minimi potranno usufruire di questo regime anche dopo i cinque anni con un’aliquota, altrettanto vantaggiosa, del 15%. È questa un’aliquota agevolata che lo Stato ha pensato allo scopo di aiutare i piccoli imprenditori.

Commercialista per contribuenti minimi

Un altro aspetto da sottolineare è che i contribuenti minimi hanno la possibilità non solo di risparmiare sulle tasse ma anche sul costo del commercialista. Con noi di Fiscozen i contribuenti minimi potranno pagare solo 299€+IVA all’anno per la gestione della partita IVA ma non solo. Avranno un servizio che include tutto, anche il costo del commercialista! Fiscozen mette a disposizione dei contribuenti un servizio gestibile completamente online, che permette di tenere tutto in ordine e di sapere in anticipo l’ammontare del costo delle tasse, fino ai due anni successivi. Fiscozen è molto più di un commercialista online e sostituisce il classico commercialista, permettendo di gestire tutto in un unico punto, comodamente da casa con pc, tablet oppure su smartphone, ma soprattutto risparmiando denaro. Non si tratta di un semplice software di fatturazione. Fiscozen è un servizio completo che ti segue in tutti gli aspetti della tua partita IVA avendo sempre a disposizione i nostri esperti consulenti fiscali per risolvere tutti i tuoi dubbi! Chiedi adesso una consulenza tramite chat, email o telefono. È gratuita!

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