L’articolo di oggi è dedicato ad una novità per i contribuenti italiani, destinata ad entrare ufficialmente in vigore da aprile 2020: detrazione spese mediche con pagamenti tracciabili.

Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una spinta verso la digitalizzazione della fiscalità, con l’obiettivo di facilitare la scoperta dei casi di evasione e combattere questo grave fenomeno.

Proprio in tal senso si spiegano i nuovi obblighi, introdotti dal 01 gennaio 2019, relativi alla fatturazione elettronica e la creazione, dal 2020, di un regime premiale per i forfettari che decidono di adeguarsi volontariamente all’uso della e-fattura, eliminando del tutto la carta.

In questo scenario, arriva un’ulteriore novità volta a favorire sempre più l’utilizzo di sistemi di pagamento digitali, come bonifici e POS, e scoraggiare, invece, le transazioni in denaro contante: ci riferiamo alla detrazione delle spese mediche con pagamenti tracciabili, inserita nella nuova Legge di Bilancio 2020, ma che entrerà in vigore solamente a partire da aprile.

Detrazione spese mediche e sanitarie: cosa devo sapere?

Cosa cambia, di fatto, per i cittadini italiani? In che modo la detrazione delle spese mediche con pagamenti tracciabili impatterà sulle nostre abitudini? Facciamo un po’ di chiarezza.

Come sappiamo, lo Stato Italiano permette ai suoi contribuenti di detrarre il 19% delle spese mediche e sanitarie dalla dichiarazione dei redditi, purché superino una franchigia pari a 129 euro. Rientrano in questa grande categoria tutte le spese riguardanti l’acquisto di farmaci e prodotti sanitari in farmacia o dall’ottico, le prestazioni erogate da professionisti (medici, infermieri, fisioterapisti) e strutture pubbliche/private, ma anche le sedute di psicoterapia.

Fino ad oggi, non vi è stata alcuna differenza tra spese effettuate con metodi di pagamento tracciabili, come appunto il POS, i bonifici bancari e i pagamenti online (ad esempio tramite PayPal), e quelli in contanti. Tuttavia, nei prossimi mesi, la situazione è destinata a cambiare.

Scopriamo, dunque, in cosa consiste la detrazione spese mediche con pagamenti tracciabili.

Detrazione spese mediche e pagamenti tracciabili 2020

Come abbiamo accennato, dal 01 gennaio 2020 cambia la normativa riguardante la detrazione delle spese mediche che, per poter essere detratte al 19% dalla dichiarazione dei redditi, non potranno più essere effettuate in contanti, bensì solamente tramite pagamenti tracciabili.

I sistemi di pagamento tracciabili accettati dal fisco italiano sono i seguenti:

1. Pagamenti con POS (bancomat o carta di credito)
2. Assegni
3. Bonifici bancari su conto corrente
4. Sistemi digitali, come ad esempio PayPal

Fanno eccezione le spese mediche effettuate in farmacia, presso negozi di articoli sanitari o di ottica, per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici, e quelle per prestazioni mediche e sanitarie rese da ospedali, strutture pubbliche e private (purché convenzionate con il SSN).

In questi casi, dunque, sarà possibile continuare a pagare in contanti e detrarre ugualmente le spese mediche al 19%. Tuttavia, per le prestazioni effettuate intramoenia presso ospedali e cliniche pubbliche, vige l’obbligo di utilizzare pagamenti tracciabili per avere le detrazioni.

Spese mediche detraibili: devo conservare la ricevuta?

Oltre che alle nuove norme sulla detrazione delle spese mediche con pagamenti tracciabili, vi è un altro aspetto a cui occorre prestare attenzione: l’obbligo di conservare la ricevuta o lo scontrino cartaceo, come ‘prova’ che il pagamento sia avvenuto con metodi tracciabili.

Si tratta di una regola che, in parte, contraddice la tendenza ad abbandonare gradualmente la carta: infatti, per usufruire delle detrazioni nella dichiarazione dei redditi, i contribuenti dovranno conservare – addirittura per cinque anni! – i documenti cartacei che attestano che il pagamento sia stato eseguito con uno dei sistemi tracciabili consentiti dalla legge.

Ciò significa che, dal medico o in ospedale, una volta effettuato il pagamento tramite POS o con bonifico bancario, non basterà conservare la semplice fattura, bensì si dovrà richiedere anche la copia stampata (o lo scontrino) in forma cartacea, in modo da poterla esibire in caso di controllo da parte delle autorità competenti e, dunque, giustificare la detrazione goduta.

Inoltre, affinché questi ultimi possano conservare una copia scritta dell’avvenuta transazione tracciabile e beneficiare della detrazione al 19%, senza incappare in problemi in caso di controlli del fisco, i medici e le strutture dovranno dotarsi anche di un apparecchio per la stampa di scontrini e documenti.

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