Sei un libero professionista che nel 2018 aprirà partita IVA? Sai che in Italia è obbligatorio iscriversi ad una cassa previdenziale? Oggi ti spieghiamo come versare i contributi per la tua pensione!

Attraverso una breve guida oggi ti spiegheremo, con esempi pratici e facilmente comprensibili, come versare i propri contributi, quali sono le casse previdenziali presenti in Italia e quali sono le regole per i liberi professionisti e della Gestione Separata INPS.

Cassa previdenziale: cosa sono i contributi?

Iniziamo dal principio: cosa sono i contributi? Per contributi previdenziali ed assistenziali si intendono delle somme di denaro che vengono versate per finanziare le prestazioni pensionistiche e tutte le prestazioni previdenziali ed assistenziali. In “parole povere” i contributi costituiscono la tua pensione di anzianità, la pensione di reversibilità per la tua famiglia e la tua pensione di invalidità.
La seconda domanda che sicuramente ti starai ponendo è: ma cosa sono le casse previdenziali e come capisco quale scegliere per la mia attività? Per casse previdenziali si intendono gli enti previdenziali che si occupano della gestione contributiva di classi specifiche di professionisti. Le casse previdenziali si occupano direttamente della tua previdenza sia in campo pensionistico che infortunistico nonché della reversibilità ai familiari. Non tutte le classi di lavoratori hanno delle casse previdenziali dedicate, esistono però molteplici casse previdenziali:

  • Cassa Nazionale del Notariato: per i Notai;
  • Cassa Forense: per gli avvocati;
  • Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometre (CNPAG): per i geometri;
  • Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore di Ragionieri e Periti Commerciali;
  • CNPADC: Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Dottori Commercialisti;
  • ANPAB: Cassa Biologi per biologi iscritti all’albo professionale;
  • ENPACL: Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Consulenti del Lavoro, per i consulenti del lavoro;
  • ENPAF: Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza Farmacisti per gli iscritti all’Albo dei Farmacisti;
  • Fondazione ENPAIA: che si occupa dei contributi per periti agrari e aerotecnici;
  • ENPAM: Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Medici;
  • ENPAP: Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per Psicologi iscritti all’Albo;
  • ENPAV: Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per veterinari;
  • EPAP: Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per dottori agronomi, forestali, attuari, chimici e geologi;
  • EPPI: Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per periti industriali;
  • INARCASSA: Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza ingegneri e architetti;
  • INPGI: Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza giornalisti iscritti all’Albo;
  • ENPAPI: Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per inserimenti professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d’infanzia liberi professionisti;
  • FASC: Fondo di Previdenza Spedizionieri Doganali per gli impiegati dipendenti da imprese esercenti attività di spedizione, spedizionieri doganali, transitare e corrieri;
  • Enasarco: Ente di Previdenza e Assistenza per rappresentanti e agenti di commercio.

Sei arrivato alla fine di questa lista e non hai trovato la tua professione? Questo perché, come detto prima, non tutte le attività professionali hanno una cassa previdenziale dedicata.
Da questa mancanza nasce la Riforma Dini, Legge n°335/95, articolo 2 comma 26, che ha istituito la gestione separata INPS come fondo pensionistico per tutti i liberi professionisti che non sono dotati di una cassa previdenziale dedicata.
Se sei un libero professionista e non rientri in nessuna delle sopracitate casse previdenziali devi iscriverti alla gestione separata INPS? Si, devi iscriverti alla gestione separata INPS ed è necessario soddisfare alcuni requisiti che elenchiamo di seguito:

  • bisogna svolgere un lavoro a contenuto artistico e professionale;
  • bisogna essere autonomi sul lavoro: l’attività deve essere svolta senza nessun vincolo di subordinazione, ma modalità, tempi ed esecuzione devono essere a discrezione del professionista;
  • è essenziale la continuità della professione;
  • non deve essere presente natura d’impresa: il lavoratore autonomo si caratterizza per la “personalità” della prestazione;
  • esercizio in forma associata: la riunione di persone fisiche in associazione senza personalità giuridica.

Nello specifico l’INPS ha elencato tutte le professioni che possono aderire alla gestione separata INPS, con le dovute restrizioni sopra elencate. Possono aderire a questa forma contributiva, oltre ai liberi professionisti che non hanno cassa dedicata, anche:

  • la quasi totalità delle forme di collaborazione coordinata e continuativa;
  • venditori a domicilio con contratto di lavoro autonomo;
  • lavoratori autonomi occasionali con redditi imponibili superiori al limite di 5000€;
  • assegnatari e beneficiari di borse di studio;
  • medici con contratto di formazione specialistica;
  • volontari del servizio civile;
  • spedizionieri doganali non dipendenti;
  • amministratori locali;
  • associati in partecipazione: coloro che entrano a far parte della divisione degli utili di una azienda prestando in cambio il proprio lavoro o delle proprietà.

Vuoi maggiori informazioni sulla gestione separata INPS?

Compila il modulo sottostante e verrai contattato da un consulente di Fiscozen che ti spiegherà tutte le caratteristiche e i costi della gestione separa INPS.

A cosa hai diritto con la gestione separata INPS?

La tua attività libero professionale rientra nella gestione separata INPS? Allora vediamo cosa ti spetta grazie a questa cassa previdenziale. La gestione separata INPS garantisce a tutti i suoi contribuenti la pensione di invalidità, la pensione anticipata, la pensione supplementare, la pensione di vecchiaia e la pensione indiretta a favore dei superstiti degli iscritti deceduti prima di aver acquisito il diritto a quest’ultima. Hai diritto dunque a tutto quello che è garantito anche dalle altre casse previdenziali. Sicuramente ti starai chiedendo chi paga per tali contributi, in questo caso devi sapere che dipende dalla tipologia di contratto e di attività lavorativa.
Nel caso di un libero professionista con partita IVA, i contributi vengono versati direttamente e calcolati in percentuale sul reddito del professionista. Cerchiamo di capire meglio questo aspetto con un esempio.
Innanzitutto devi sapere che, nella gestione separata INPS, le aliquote non sono fisse ma possono variare di anno in anno.

ANNO

ALIQUOTA

2012

27,72%

2013

27,72%

2014

28,72%

2015

30,72%

2016

31,72%

2017

25,72%

Tabella 1

Nella tabella 1 puoi vedere le aliquote INPS degli ultimi anni, è lo Stato, attraverso le sue leggi, che definisce le aliquote per ogni anno e l’ammontare delle stesse. La scelta dell’aliquota dipende da diversi fattori, che potete analizzare direttamente sul portale INPS alla sezione gestione separata INPS.

Chi, come e quando pagare i contributi?

Come detto prima i contributi sono a carico del libero professionista con partita IVA. I contributi vengono calcolati in percentuale sul reddito imponibile netto che è dato dalla differenza tra l’imponibile fatturato meno l’imponibile dei costi. Ricordiamo che nel regime forfettario i costi sono calcolati applicando una percentuale di redditività.

Pagare i contributi alla gestione separata INPS è molto semplice ed è necessario innanzitutto iscriversi al portale INPS. La procedura di registrazione avviene online accedendo all’area Servizi online del portale INPS e si svolge in due fasi differenti. Inizialmente devi iscriverti al portale scegliendo la tua password e da subito potrai accedere alla modulistica online e all’inoltro delle comunicazioni. In seguito ti verrà inviato via mail una lettera contenente un codice segreto necessario per attivare/ampliare i servizi. Con il codice che ti verrà inviato potrai accedere a tutti i tuoi dati personali e ai tuoi documenti.
Da qui potrai anche ottenere l’F24 per il pagamento dei contributi. Il pagamento dovrà essere effettuato:
entro il 16 giugno il versamento del saldo dell’anno precedente e acconto dell’anno in corso pari al 40% dell’importo dovuto sui redditi risultanti della dichiarazione dei redditi relativa dell’anno precedente e degli accertamenti;
30 novembre secondo acconto pari al primo.

Se sei cliente di Fiscozen avrai la possibilità di ricevere tutta l’assistenza necessaria per capire se la gestione separata INPS è adatta alla tua posizione lavorativa. Avrai assistenza anche nelle fasi di registrazione al portale INPS e troverai direttamente nella tua area utente l’F24 per il pagamento dei tuoi contributi! Tutto questo ad un prezzo davvero vantaggioso e con un commercialista partner che si occuperà della tua dichiarazione dei redditi. Chiedi una consulenza gratuita e scopri tutti i vantaggi di lavorare con il supporto di Fiscozen.

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