Un artigiano che decide di aprire partita IVA a quale regime fiscale può aderire? Il versamento dei contributi previdenziali come avviene? Oggi parliamo di ditte individuali, regime forfettario e gestione INPS per artigiani e commercianti

Partita IVA e regime fiscale per artigiani:

Affrontando il tema di come aprire partita IVA abbiamo evidenziato l’importanza della scelta del codice ATECO. È con questo codice che identifichiamo le tipologie di attività e gli obblighi da rispettare, con i conseguenti comportamenti fiscali da seguire. Grazie al codice ATECO possiamo scoprire, inoltre, se la nostra attività è da libero professionista o da ditta individuale. Questa è una differenza importante in quanto comporta degli oneri previdenziali differenti per gli artigiani infatti esiste la gestione INPS artigiani nella quale non rientrano i liberi professionisti. Come per i liberi professionisti anche le ditte individuali possono aderire al regime forfettario (se rientrano nei limiti) usufruendo così di tutte le agevolazioni fiscali che questo regime garantisce.

Regime Forfettario per artigiani

Possono usufruire del regime forfettario tutte le Persone Fisiche che esercitano un’attività d’impresa come i professionisti, i commercianti e gli artigiani. Oggi analizziamo quali sono gli obblighi fiscali delle Ditte Individuali e in particolar modo degli artigiani.

In un articolo precedente abbiamo parlato della differenza tra liberi professionisti e ditte individuali, specificando che i primi sono abbastanza diversi dai secondi anche dal punto di vista fiscale. Benché entrambi possano aderire al regime forfettario vi sono delle differenze sia sulla gestione previdenziale sia sui costi di apertura della partita IVA.

Aprire partita IVA per artigiani

I contribuenti che intraprendono un’attività tra quelle appartenenti alle categorie commercianti e artigiani dovranno aprire partita IVA con una procedura più complessa rispetto a quella dei liberi professionisti: la Comunicazione Unica. Questa è una pratica informatica, un modello riassuntivo contenente i dati del richiedente, l’oggetto della comunicazione ed il riepilogo delle richieste ai vari enti. La Comunicazione Unica semplifica il rapporto tra le imprese e la Pubblica Amministrazione mediante l’utilizzo di un’unica procedura per gli adempimenti di:

  • Agenzia delle Entrate;
  • Camera di Commercio;
  • INPS;

Per convalidare la consegna sarà necessaria la firma digitale e dunque dovrai affidarti ad un professionista. A differenza dei liberi professionisti il costo di questa procedura è di circa 100 € tra bolli, diritti di Agenzia e Diritti Camerali annuali in base alla città di appartenenza, in ogni caso è sempre tra i 90 € e i 106 €. Anche per i Commercianti e gli Artigiani Fiscozen si occupa di tutte le pratiche di apertura della partita IVA rendendo semplice e comodo anche questo passaggio. Da parte dell’Agenzia delle Entrate ci sarà l’invio immediato dell’attribuzione della partita IVA e per il completamento della pratica dovrà essere inviata la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presso gli sportelli del SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive) della propria città.

Gestione INPS artigiani e commercianti

Dopo aver definito il codice ATECO, consegnato tutti i documenti e aperto partita IVA un artigiano può iniziare a fatturare. Come per i liberi professionisti è necessaria l’iscrizione alla cassa previdenziale che per la categoria artigiani e commercianti è la gestione INPS artigiani e commercianti. I contributi previdenziali, come per  i liberi professionisti, sono dei versamenti obbligatori calcolati in percentuale sul proprio reddito da lavoro. I contributi che sono versati dai contribuenti, nel nostro caso dagli artigiani, sono utilizzati per ottenere le prestazioni pensionistiche alla fine dell’attività lavorativa. Questo per specificare come non si tratta di una vera e propria tassa ma di un semplice “mettere da parte” delle cifre che serviranno ad avere comunque un reddito anche durante gli anni pensionistici.

Desideri più informazioni sulla Gestione Artigiani INPS?

Semplicemente compilando il modulo sottostante potrai confrontarti con un consulente di Fiscozen che ti spiegherà, gratuitamente, tutte le regole e i costi della Gestione INPS Artigiani e commercianti.

Casse previdenziali ed obblighi per artigiani in gestione INPS

Possiamo distinguere tre grandi categorie di contribuenti previdenziali:

  • Artigiani e commercianti;
  • Lavoratori autonomi senza cassa previdenziale dedicata;
  • Lavoratori autonomi con cassa dedicata;

Queste tre categorie pagano i contributi previdenziali in modo diverso l’una dall’altra. Abbiamo già descritto i versamenti contributivi per i liberi professionisti in gestione separata INPS. Fanno parte della categoria artigiani coloro che esercitano personalmente un’attività che produce beni o servizi con prevalenza di attività manuale. Sono invece definiti commercianti coloro che acquistano e vendono beni di consumo mobili o immobili. Nella stessa categoria di commercianti rientrano anche i procacciatori d’affari, gli agenti di commercio e gli agenti immobiliari. Nei contributi la gestione INPS artigiani e commercianti prevede il pagamento di:

  • contributi fissi o minimali;
  • contributi a percentuale;

I contributi fissi o minimali sono sempre dovuti, indipendentemente dal reddito percepito durante l’anno e sono stabiliti annualmente dall’INPS. Questi contributi restano gli unici da pagare finché il reddito lordo è pari o inferiore ai 15.710€. Se si dovesse eccedere tale soglia allora si interviene con la seconda tipologia di contributi, cioè quelli a percentuale. Per gli artigiani la parte eccedente è tassata al 24%, ma esistono delle agevolazioni sia nel caso dei minimali sia per i contributi a percentuale. Nel caso di artigiani con meno di 21 anni i contributi fissi sono pari a 3.306,54€ invece di 3.777,84€. Per i contributi a percentuale saranno del 21%. Il reddito però potrebbe eccedere di molto la soglia minimale e per questo è stato deciso che nel caso di redditi lordi eccedenti i 46.630€ la percentuale salirà al 24,10% per gli artigiani.

Tabella riassuntiva:

< 22 anni

> 22 anni

Contributi Fissi

Reddito Lordo =/< 15.548€

3.306,54€

3.777,84€

Contributi a Percentuale

Reddito Lordo< 46.123€

21%

24%

Iscrizioni gestione INPS artigiani e commercianti durante l’anno

Cosa succederebbe se un artigiano si iscrivesse alla gestione INPS artigiani e commercianti durante l’anno? Esistono dei casi nei quali si decide di aprire partita IVA durante l’anno, per esempio a giugno/luglio. In questo caso i contributi in gestione INPS artigiani e commercianti non devono essere pagati per intero ma solo relativamente ai mesi di effettiva attività. Questo pagamento avviene rapportando i contributi minimali ai mesi di effettivo lavoro e corrispondono per gli artigiani a 314,82€ moltiplicato per il numero dei mesi di attività e 275,55€ per gli artigiani con meno di 22 anni.

Obblighi di pagamento gestione INPS artigiani e commercianti

Quando abbiamo analizzato i contributi previdenziali dei liberi professionisti senza cassa abbiamo descritto una contribuzione annuale per la gestione separata INPS. Al contrario, per la gestione INPS artigiani e commercianti, la contribuzione avviene ogni trimestre e in particolar modo:

  • Primo trimestre: 16 maggio;
  • Secondo trimestre: 16 agosto;
  • Terzo trimestre: 16 novembre;
  • Quarto trimestre: 16 febbraio dell’anno successivo;

L’INPS riferisce il pagamento dei contributi per via telematica direttamente sul sito INPS accedendo con le credenziali richieste per accedere al proprio cassetto previdenziale. Anche in questo caso però Fiscozen ti supporta fornendoti direttamente sia la stima di pagamento trimestrale dei tuoi contributi sia fornendoti gli F24 dei pagamenti da effettuare.

Quanto effettivamente devo pagare di contributi?

Facciamo un esempio pratico, prendiamo in esame un Artigiano all’inizio dell’anno con un reddito di 12.000€. Poiché questo reddito è minore rispetto al minimale di reddito, l’artigiano dovrà pagare solo i contributi fissi. Se lo stesso artigiano avesse fatturato 27.000€? In questo caso saranno obbligatori oltre ai contributi minimali anche i contributi variabili. Il 24% della parte eccedente i  27.000€  che è pari a 11.290€. La parte eccedente è tassata al 24% e dunque il nostro artigiano dovrà versare contributi variabili pari a 2.709,60€. Dunque il nostro artigiano dovrà pagare in totale 3.777,84 + 2.709,60= 6.487,44€.

Riduzione dei contributi previdenziali per il regime forfettario

Se il tuo reddito da artigiano non supera i 30.000€ potrebbe essere più adatto il regime forfettario al regime ordinario. Per quanto riguarda i contributi previdenziali le regole non cambiano ma esiste una agevolazione che lo Stato ha pensato di associare al regime agevolato per i contribuenti. Questa agevolazione, confermata dalla Legge di Stabilità 2017, prevede che tutti i contribuenti aderenti al regime forfettario hanno la possibilità di richiedere l’abbattimento del 35% dei propri contributi INPS fissi e variabili. Di contributi fissi, grazie all’agevolazione si pagherebbero solo 2.455,60€ e anche i contributi variabili sarebbero ridotti per la medesima percentuale. La riduzione dei contributi previdenziali è da richiedersi direttamente all’INPS entro il 28 febbraio di ogni anno contributivo. Se hai aperto partita IVA dopo questa data potrai sempre richiedere la riduzione ma dovrai farlo nel più breve tempo possibile dall’apertura della partita IVA.

Gestione INPS artigiani e commercianti e Gestione Separata INPS

I contributi previdenziali minimi incidono notevolmente sulla scelta di aprire partita IVA per artigiani e commercianti. Spesso online si legge che la gestione separata alla quale devono aderire i liberi professionisti senza cassa previdenziale dedicata sia più “economica” rispetto alla gestione INPS artigiani e commercianti. Ma è davvero così? Facciamo un esempio pratico. Prendiamo in esame un Videmaker e un artigiano in regime forfettario che hanno guadagnato nel 2017 20.000€. Il Videomaker, iscritto alla Gestione separata INPS , dovrà versare per i contributi previdenziali un totale di 5.144€ ( il 25,72% del reddito). L’artigiano al contrario pagherà i 3.777,84€ con l’aggiunta dei contributi variabili che in questo caso saranno pari al 24% di 4.290€ di eccedenza del reddito. Quindi in totale il nostro artigiano pagherà 4807,44€. Anche se di poco i contributi INPS dell’artigiano sono meno che quelli dovuti dal videmaker. Quindi effettivamente non c’è una disparita tra le due Gestioni!

Hai dubbi sull’ammontare dei contributi previdenziali per la tua attività di artigiano? Chiedi una consulenza gratuita a Fiscozen e scopri tutti i vantaggi di lavorare con noi.

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