Lavorare in proprio è il sogno di ognuno ma per farlo nel migliore dei modi quali sono gli errori? Ecco i #10 errori da non commettere!

#1 Non aprire partita IVA

Il primo passo da compiere per avere successo e lavorare in proprio è sicuramente aprire partita IVA. Sappiamo che online c’è un grande gruppo di sostenitori della prestazione occasionale con ritenuta d’acconto per l’avvio delle attività. Ma per lavorare in proprio non è questa la giusta strada da scegliere per un motivo: la prestazione occasionale è, appunto, legata alla occasionalità e dunque non deve essere utilizzata per un lavoro continuativo. Se il tuo lavoro in proprio è la principale fonte di reddito allora dovrai aprire partita IVA.

#2 Sbagliare la scelta del regime fiscale giusto

La prestazione occasionale dunque non fa al caso tuo, perché vuoi che la tua professione diventi la principale fonte di reddito. Dovrai dunque aprire partita IVA. Molte persone che decidono di lavorare in proprio hanno paura di questo passo verso la fiscalità regolarizzata. Ma noi oggi vogliamo tranquillizzarti: esistono dei regimi particolari che permettono di usufruire di grandi agevolazioni fiscali soprattutto nei primi anni di attività. Essere ottimisti è il primo passo verso il successo ma quando si parla di fiscalità ipotizzare di guadagnare più di 30.000€ all’anno nei primi anni potrebbe risultare un passo azzardato. Fai bene i calcoli di ciò che prevedi possa essere il tuo fatturato e se pensi non sia superiore ai 30.000€, probabilmente potrai aprire partita IVA con regime forfettario: un particolare regime fiscale con solo il 5% di tassazione.

Non sbagliare il regime fiscale

Chiedi una consulenza gratuita compilando il modulo sottostante e i consulenti fiscali di Fiscozen ti aiuteranno a scegliere il giusto regime fiscale per la tua professione!

#3 Non avere le idee chiare

Una volta che hai identificato come lavorare in proprio dovrai mettere nero su bianco le “idee”. Un errore che molti compiono è quello di iniziare ad attività e pianificare strada facendo: no! Redigere un business plan prima di avviare la libera professione è fondamentale. Identifica il tuo progetto, descrivi i primi passi da compiere, poniti un obiettivo e una mission da seguire sempre durante la tua carriera. Fai una analisi di mercato per identificare quello che fanno i tuoi “competitor” e fai un piano di marketing su quello che potresti fare per promuoverti nel migliore dei modi.

#4 Non pubblicizzarsi nel migliore dei modi

Ragiona bene sulla tipologia di pubblicità che meglio si adatta alle tue esigenze. Se lavori con clienti in tutta Italia allora un sito web potrà fare a caso tuo. Scegli un professionista per creare il tuo sito web e chiedi che sia identificativo della tua personalità e della tua attività. Lavori a stretto contatto con i clienti o con le aziende? Se lavori con i clienti allora i social media potrebbero essere la scelta giusta per la tua promozione low cost. Se sei un consulente aziendale potresti pensare di recuperare dei database e realizzare una mail di presentazione e servizi da spedire alle aziende del territorio.

#5 Essere disorganizzati con i clienti

Quando si decide di lavorare in proprio è importante che l’attività trasmetta serietà e ordine al cliente. Per questo perdere le fatture, inviarle in ritardo, non rispettare le scadenze e rispondere dopo giorni alle mail fa trasparire una pessima immagine di te. Per le tue fatture un aiuto può arrivare da Fiscozen che ti da una mano a gestirle e inviarle senza errori ai tuoi clienti. Per le mail e per la consegna dei lavori sii chiaro fin dall’inizio dell’attività e dai i tempi piuttosto più lunghi ma non troppo corti per poi non rispettarli!

#6 Non controllare entrare e uscite

Dato che abbiamo parlato di fatture e di pagamenti devi ricordarti sempre di controllare le fatture emesse e i contanti ricevuti! Se un cliente non ti ha saldato una fattura chiedi il saldo e sollecita i pagamenti. E nel frattempo ricordati di controllare le tue spese perché se spendi più di guadagnare nei primi mesi potresti chiudere trovarti in situazioni spiacevoli nel corso dell’anno al momento di dover pagare le imposte.

#7 Non sfruttare le tue risorse

Cerca di sfruttare al massimo le risorse che hai a disposizione in termini di strumenti, persone e contatti. Se conosci qualcuno che possa aiutarti ad esempio con il sito web chiedi uno scambio di favori, proponi il tuo servizio in cambio del suo così da poter concentrare le risorse economiche risparmiate per altre spese!

#8 Non investire in formazione

Il denaro meglio investito è sicuramente quello speso su te stesso! Uno degli errori che spesso si compiono nei primi anni di attività e non ritagliare del tempo per la formazione. Essere sempre “sul pezzo” potrebbe fare la tua fortuna rendendoti più formato degli altri, più competente e ti permette di ampliare le tue conoscenze.

#9 Non curare il proprio CV

Sai che anche se sei un lavoratore autonomo potrebbero chiedere il tuo cv per vedere cosa hai fatto fino ad ora e quali progetti hai seguito? Per questo anche se si decide di lavorare in proprio sarebbe più giusto avere un CV perfetto, aggiornato e sempre in linea con le tue competenze acquisite. Questo eviterà, quando ti verrà chiesto il cv, di rispondere “non lo ho, ma cerco di prepararlo subito”.

#10 Non essere sereni

Sembra sciocco ma non lo è: cerca di essere sempre sereno durante, prima e dopo il lavoro. Questo ti renderà più affabile verso i clienti e più appetibile per gli altri potenziali clienti. Ritaglia del tempo per i tuoi hobbies e per “staccare” dallo stress del lavoro. Così quando tornerai in ufficio, in negozio o altro avrai nuove energie!

4.44/5 (9)

Questo articolo ti è stato utile? Lascia una valutazione