Il Modello Intrastat cambia forma e tempi di consegna diventando sempre più una procedura semplificata. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono le novità introdotte.

Il modello Intrastat: la comunicazione delle operazioni intracomunitarie

Il modello Intrastat è una comunicazione per le operazioni intracomunitarie che i soggetti con partita IVA devono compilare se effettuano acquisti o cessioni di beni e servizi all’estero. Il sistema Intrastat è volto a garantire l’assolvimento del controllo fiscale ma anche quello statistico sullo scambio di beni e servizi nella Comunità Europea. Se sei un libero professionista che lavora spesso con l’estero dovrai quindi sempre ricordati di compilare questo modello. Le autorità degli Stati membri della Comunità Europea hanno adottato delle normative comuni volte a disciplinare gli aspetti fiscali e statistici connessi con tali operazioni. È infatti con il Decreto Legge del 30 Agosto 1993, n° 331, art. 50 che si stabilisce l’obbligo, per i soggetti passivi all’imposta sul valore aggiunto, di presentare all’Agenzia delle Dogane elenchi riepilogativi periodici degli scambi di beni e servizi effettuati con i soggetti, (passivi dell’IVA stabiliti) negli altri Stati membri della Comunità Europea.

Come funziona il Modello Instrastat

Vengono definite operazioni intracomunitarie quelle che avvengono attraverso scambio di beni e servizi tra due professionisti, ditte o aziende di nazioni differenti e che rispettano quattro condizioni:

  • ciascun soggetto deve essere titolare di partita IVA;
  • la transazione deve essere a pagamento;
  • i beni devono essere trasportati o spediti da un Paese all’altro della Comunità Europea;
  • i servizi devono essere resi a soggetti passivi IVA stabiliti nel territorio di uno Stato membro dell’Unione Europea.

In generale la meccanica della cessione e acquisto di beni è:
Acquisto: l’operazione è soggetta ad IVA nello Stato di destinazione del bene, chi compra riceve una fattura senza addebito IVA. Sarà quindi necessario registrare l’acquisto ed emettere una autofattura per liquidare l’IVA contabilizzandola come una vendita.
Cessione: l’operazione non è soggetta ad IVA nello Stato di origine del bene e il venditore emette fattura senza IVA.

Lo stesso meccanismo accade per i servizi:
Servizio ricevuto: l’operazione è soggetta ad IVA nello Stato di destinazione del bene, chi compra riceve una fattura senza addebito IVA. Sarà quindi necessario registrare l’acquisto ed emettere una autofattura per liquidare l’IVA contabilizzandola come una vendita.
Servizio reso: in questo caso la prestazione non è soggetta ad IVA nello Stato del soggetto che vende il servizio ma in quello di chi acquista.

Dove vige l’obbligo Intrastat: Paesi Membri della comunità Europea

Sono tenuti alla presentazione della domanda i soggetti dotati di partita IVA che effettuano scambi con la Comunità Europea. I soggetti dovranno identificarsi con il proprio numero di partita IVA preceduto dal codice dello Stato, in italia è IT. Quindi tutte le volte che acquisti o vendi in Europa sai che dovrai compilare la dichiarazione Intrastat. Ti ricordiamo che la Svizzera non aderisce a questa convenzione.

Novità del modello Intrastat 2018: semplificazioni e tempi di consegna

È con il provvedimento n. 194409 del 25 settembre 2017, con cui l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che sono state previste misure di semplificazione circa l’obbligo di presentazione dei Modelli INTRASTAT, in attuazione dell’articolo 50, comma 6, D.L. n. 331/1993, come modificato dal D.L. 244/2016. Si è voluto semplificare la compilazione degli elenchi Intrastat, snellire le procedure di trasmissione dei dati su operazioni intracomunitarie e migliorare la qualità delle informazioni fiscali/statistiche.

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Chi e come deve compilare la dichiarazione Intrastat?

Il modello deve dunque essere compilato e consegnato da tutti coloro che eseguono transazioni nella Comunità Europea. La consegna deve avvenire in periodi differenti in base alla tipologia di transazione.
Mensilmente:

  • per operazioni di acquisto servizi superiori ai 100.000€
  • per operazioni acquisto di beni superiore ai 200.000€
  • per cessioni di beni superiori ai 50.000€
  • per cessioni di servizi superiori ai 50.000€
  • Trimestralmente:
    per cessione fino a 50.000€
  • per cessione di servizi fino a 50.000€

Abbiamo già detto che tale dichiarazione ha una valenza sia statistica che fiscale, con la nuova normativa ci sono delle variazioni anche in questo aspetto. C’è infatti la possibilità di compilare la parte statistica opzionalmente nelle cessioni di beni e servizi quanto inferiori ai 100.000€. Per l’acquisto di beni e servizi ora i dati saranno da compilarsi solo per fini statistici. I file che vengono predisposti dall’Agenzia delle Dogane devono essere inviati tramite il Servizio Telematico Doganale o tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate.

Modello Intrastat e regime forfettario

Ma come ci si comporta nelle transazioni nella Comunità Europea? Dipende dai casi ai quali facciamo riferimento. Sappiamo che il regime forfettario è un regime agevolato che lo Stato ha pensato per i piccoli contribuenti e che presenta delle notevoli agevolazioni sui principali adempimenti fiscali. Tra le semplificazioni c’è che non è presente l’IVA ad esempio e dunque cosa accade nelle transazioni con l’UE? Vediamo nel dettaglio:

Cessione di beni: non sarà assoggettata a IVA perché verrà considerata come operazione nazionale.

Acquisto di beni: se non viene superato il limite di 10.000€ chi cede il bene applica la sua aliquota IVA e il forfettario si comporta come privato e non presenta il modello Intrastat. Se sono superati i 10.000€ allora si dovrà versare e integrare l’IVA entro il 16 del mese successivo e non deve essere compilato il modello Intrastat. Il forfettario non potrà portare in detrazione la spesa effettuata.

Servizi resi: chi è nel regime forfettario e ha erogato un servizio all’estero emetterà fattura senza IVA, inserendo tra le note in fattura la dicitura “reverse charge”. Trimestralmente sarà tenuto a compilare la dichiarazione intrastat.

Servizi ricevuti: chi è nel regime forfettario riceverà fattura senza IVA, e sarà tenuto a dichiarare l’acquisto ai fini Intrastat, versando l’IVA tramite un’autofattura.

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