Esiste un nuovo contratto di prestazione occasionale nel 2018? È con una circolare del 2017 che l’INPS ha spiegato le importanti novità introdotte dalla Legge sulla disciplina del lavoro occasionale. Vediamo nel dettaglio come si configura la nuova prestazione occasionale.

Contratto di prestazione occasionale 2018

È con la circolare n°107 del 5 luglio 2017 che l’INPS ha chiarito le caratteristiche che della nuova prestazione occasionale (PrestO e Libretto di Famiglia) introdotta a decorrere dal 24 giugno 2017 con l’abrogazione del lavoro accessorio e l’introduzione di una nuova disciplina delle prestazioni occasionali. È da questo momento che scompaiono i Voucher e cambia totalmente il mondo del lavoro occasionale. Siamo abituati a pensare al lavoro occasionale come ad una prestazione d’opera che prevede ai fini fiscali una ritenuta d’acconto del 20%. Per fare un esempio chiarificatore: immaginate di dover fare una piccola consulenza informatica al vicino di casa. In questo caso dovresti rilasciare una ricevuta di lavoro autonomo occasionale. Se al contrario ogni tanto fai la babysitter per gli amici, potrai utilizzare la nuova prestazione occasionale. Vediamo però le caratteristiche e le differenze tra la prestazione occasionale e il lavoro autonomo occasionale.

Il lavoro autonomo occasionale: ritenuta d’acconto e occasionalità

L’articolo 2222 del Codice Civile definisce contratto d’opera “quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente”. Ciò che caratterizza questa tipologia di collaborazione è che il lavoratore autonomo assume un obbligo di risultato ma non di subordinazione. Sceglie i tempi, le modalità e le caratteristiche del proprio lavoro ma non deve rispettare altri orari o tempi se non quelli di consegna del lavoro stesso, pattuiti durante la definizione della collaborazione.

Le caratteristiche e i limiti del lavoro autonomo occasionale

Al momento dell’erogazione del servizio, il compenso del lavoratore autonomo occasionale, se corrisposto da un sostituto d’imposta, è soggetto ad una ritenuta d’acconto del 20%. Il ricavo massimo annuo per il lavoro autonomo occasionale è di 5.000€ che possono anche essere superati ma per l’eccedenza è necessaria l’iscrizione alla Gestione Separata INPS per il versamento dei contributi previdenziali. La contribuzione INPS equivale al 24% per coloro che sono iscritti ad un fondo previdenziale obbligatorio o sono titolari di pensione, e al 32,72% per i soggetti non iscritti ad un fondo obbligatorio. La prestazione di lavoro autonomo non può avere una durata superiore ai 30 giorni per committente e non può essere ripetuta nel corso dell’anno, quindi si tratta di una occasionalità e non di una prestazione continuativa.

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La nuova prestazione occasionale 2018: chi può utilizzarla?

Esistono due tipologie di prestazione occasionale. La prima è PrestO che può essere utilizzata da Imprese, professionisti e Pubblica Amministrazione per l’acquisizione di prestazioni di lavoro, la seconda è il Libretto di Famiglia che può essere utilizzato nelle prestazioni tra privati. Quindi è possibile utilizzare la prestazione occasionale sia nel pubblico che nel privato e anche dai liberi professionisti. Nel caso di PrestO, però, non è possibile acquisire prestazioni di lavoro occasionale da soggetti con i quali l’utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata continuativa.

PrestO un nuovo modo di lavorare occasionalmente

PrestO, che come detto può essere utilizzato da tutti coloro che hanno attività libero professionale o d’impresa per avvalersi di collaboratori occasionali ha però delle restrizioni. Non può infatti essere utilizzato da coloro che hanno alle proprie dipendenze più di cinque collaboratori a tempo indeterminato. È inoltre vietato per le imprese di edilizia o settori affini, per le aziende di escavatori, per le imprese del settore delle miniere, cave e nell’esecuzione di appalti di opere e servizi.

Nuova prestazione occasionale 2018 per l’agricoltura

Le imprese del settore agricolo possono utilizzare le nuova prestazione occasionale solo per le categorie di lavoratori che non devono essere stati iscritti nell’anno precedente agli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli e che siano pensionati, studenti con meno di 25 anni, disoccupati che abbiano reso la disponibilità all’ANPAL, percettori di cassa integrazione o di altre prestazioni di sostegno al reddito.

PrestO e Pubblica Amministrazione

Anche le Pubbliche Amministrazioni possono utilizzare PrestO per necessità temporanee di servizio o eccezionali legati a determinate attività. Ad esempio possono essere utilizzate quando vi sono progetti in favore di soggetti in stato di povertà o che fruiscono di ammortizzatori sociali. Possono essere utilizzati per emergenza durante le calamità naturali o nelle manifestazioni pubbliche. In questo caso è indipendente dal numero di dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Ma quali sono le caratteristiche della nuova prestazione occasionale?

Per prestazioni di lavoro occasionale si intendono le attività lavorative che danno luogo, nel corso dell’anno, ad un determinato reddito che deve essere:

  • non superiore a 5.000€ per ciascun lavoratore nella totalità degli utilizzatori;
  • non superiore a 5.000€ per ciascun utilizzatore, nella totalità dei prestatori;
  • non superiore ai 2.500€ per le prestazioni complessivamente rese da ogni lavoratore nei confronti del medesimo utilizzatore;
  • per un massimo di 280 ore nell’arco dello stesso anno;
  • deve essere dichiarato l’inizio dell’attività 60 minuti prima dell’inizio dell’attività attraverso la piattaforma INPS o il loro contact center;

Il lavoratore ha diritto alla contribuzione previdenziale con l’iscrizione alla Gestione Separata INPS e all’assicurazione obbligatoria contro infortuni sul lavoro e malattie professionali. Coloro che firmano il contratto di collaborazione potranno usufruire del riposo giornaliero e della pausa settimanale. A differenza del lavoro autonomo occasionale, la nuova prestazione occasionale è esente da ritenuta d’acconto del 20%.

Limite di compenso: esistono delle eccezioni e a quanto ammonta il compenso?

La misura del compenso è aumentata nei confronti di alcune categorie di lavoratori. L’utilizzatore, ai fini del calcolo del limite del compenso, può calcolare il 75% dell’importo se il lavoratore:

  • un pensionato;
  • uno studente con meno di 25 anni;
  • un disoccupato
  • se percepisce il reddito di inclusione.

La tariffa oraria che spetta al lavoratore non può essere mai inferiore ai 9€ e per una durata mai inferiore alle 4 ore lavorative. Questo significa che per un giorno di lavoro il prestatore non può percepire mai meno di 36€. Al compenso netto del lavoratore va applicata a carico del datore di lavoro:

  1. la gestione separata INPS per il 33%;
  2. premio assicurativo INAIL per il 3,5%
  3. gli oneri di gestione e di erogazione del compenso per l’1%;

Questo significa che sulla base dei nove euro minimi orari la tariffa diventa di 13,29€ lordi (9+2,97+0,32+1).

Libretto di Famiglia: titoli di pagamento nominali

Il libretto di famiglia è differente dal PrestO ed è composto da titoli di pagamento con un valore nominale fissato a 10€ utilizzabili per compensare prestazioni di durata superiore ad un’ora. Il valore nominale copre la gestione separata INPS di 1,65€, il premio assicurativo di 0,25€ e gli oneri di gestione di 0.10€. Il compenso a dare del lavoratore è dunque di 8€ netti. Per poter acquistare il libretto nominativo è necessario iscriversi alla piattaforma informatica INPS o presso gli uffici postali, acquistando un libretto nominativo prefinanziato. Il libretto dovrà essere implementato con le somme da spendere, come se fosse una carta di credito ricaricabile per il lavoro, e potrà poi essere utilizzato per:

  • piccoli lavori domestici;
  • assistenza domiciliare;
  • insegnamento privato supplementare;
  • per erogare il bonus babysitter.

La famiglia deve comunicare, entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della prestazione i dati del prestatore, il compenso pattuito e il luogo di svolgimento del lavoro direttamente sulla piattaforma INPS.

Come viene erogato il pagamento?

L’erogazione avviene tramite INPS, entro il 15 del mese successivo alla prestazione. In entrambi i casi, libretto di famiglia o PrestO, con accredito su conto corrente o bonifico presso le Poste. I contributi previdenziali e INAIL sono accreditati direttamente dall’INPS tramite piattaforma.

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