La Legge di Bilancio 2020 conferma, ancora una volta, la volontà, da parte dello Stato Italiano, di incentivare l’utilizzo di sistemi di pagamento tracciabili, al posto del denaro contante, con l’obiettivo di combattere il fenomeno dell’evasione fiscale: si spiegano così le novità relative alla detraibilità delle spese mediche e sanitarie e al conseguente obbligo POS per professionisti e aziende, che illustreremo nel dettaglio nel corso di questo articolo.

Come sappiamo, infatti, è possibile detrarre in dichiarazione dei redditi il 19% delle spese sanitarie che superano la franchigia di 129 euro. Rientrano in questa categoria numerose voci: dai pagamenti effettuati in farmacia (per l’acquisto di farmaci e prodotti vari) al ticket per visite mediche, esami strumentali, analisi cliniche, ecc., fino alle prestazioni delle strutture private, purché convenzionate con il SSN.

Ad oggi, la consulenza psicologica e le sedute di psicoterapia vengono annoverate, a pieno titolo, tra le spese mediche trasmesse al STS, dunque detraibili in dichiarazione: ciò significa che è possibile detrarre una quota pari al 19% del costo di una seduta (ad esempio, relativamente ad una seduta di psicoterapia individuale dal costo di 50 euro, il paziente potrà detrarre in dichiarazione 9,5 euro).

Tuttavia, c’è un’importante novità che interessa sia gli psicologi e gli psicoterapeuti che esercitano la libera professione, sia i loro pazienti: da questa data, infatti, sarà possibile detrarre (al 19%) in dichiarazione solamente quelle spese sostenute mediante metodi di pagamento tracciabili (ovvero, con POS, bonifico, PayPal, ecc.), ma non quelle pagate in contanti.

Ciò vale, in effetti, non solo per gli psicologi e psicoterapeuti, ma per tutti i professionisti e per tutte le strutture sanitarie private non convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale, che saranno dunque soggetti all’obbligo POS. Restano, invece, invariate le regole inerenti alla detraibilità delle spese effettuate in farmacia e quelle relative ai servizi e alle prestazioni degli ospedali pubblici e delle strutture private convenzionate con il SSN.

Detraibilità spese sanitarie: cosa cambia nel 2020?

Dunque, nella pratica quotidiana, come si traduce tutto ciò?

Innanzitutto, ricordiamo che, già a partire dal 2016, i professionisti sanitari (dunque anche psicologi e psicoterapeuti) hanno l’obbligo di trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria i dati relativi ai pagamenti effettuati dai pazienti (a meno che questi non richiedano espressamente di non provvedere all’invio).

Fino al 31 dicembre 2019, tuttavia, non vi era alcuna differenza sostanziale tra i pagamenti eseguiti con metodi tracciabili e quelli effettuati in contanti. Tuttavia, durante la procedura di invio dei dati, il professionista deve solamente specificare se il pagamento è stato effettuato con denaro contante o tramite un sistema tracciabile: apparirà, infatti, un’apposita schermata con entrambe le opzioni cliccabili.

Dal 2020, invece, lo psicologo avrà il dovere di specificare ai propri pazienti che i pagamenti in contanti non potranno più essere detratti in dichiarazione. Saranno, pertanto, questi ultimi a decidere con quale modalità (contanti, bonifico o altro) pagare le prestazioni del professionista, in base alle esigenze.

Per ottenere la detrazione del 19% su consulenze psicologiche e sedute di psicoterapia, comunque, non basta optare per un metodo di pagamento tracciabile, bensì è necessario allegare una copia in forma cartacea dello scontrino (o ricevuta). Il professionista, dunque, oltre a doversi dotare di POS (o altri sistemi per ricevere pagamenti telematici), dovrà attrezzarsi per stampare sul momento la copia cartacea di scontrini e ricevute, oppure per inviare la copia stampabile al cliente (via mail o SMS).

Psicologi e terapisti: come adeguarsi all’obbligo POS?

Quanto detto finora si traduce in ulteriori spese per lo psicologo, che dovrà adempiere all’obbligo POS, all’apertura e/o alla messa in funzione di un conto online con PayPal.

È essenziale, infatti, che il professionista disponga, già a partire dall’inizio di gennaio 2020, di almeno uno dei sistemi sopra menzionati, in modo da consentire ai propri pazienti di continuare ad usufruire della detrazione del 19% sulle prestazioni erogate. E attualmente, tra i vari metodi accettati dal fisco italiano, PayPal conquista il primo posto per convenienza, semplicità d’uso e qualità del servizio.

La registrazione su PayPal è, infatti, gratuita e richiede solamente un indirizzo di posta elettronica. Tuttavia, occorre prestare attenzione alle eventuali commissioni applicate dal sito sui pagamenti in uscita e in entrata, in modo tale da aggiornare le tariffe e mantenere stabili i propri incassi.

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