L’articolo di oggi è dedicato al tema “Amazon FBA e Partita IVA” e si rivolge a tutti coloro che intendono avviare un business online, utilizzando gli strumenti di vendita messi a disposizione dalla nota azienda americana.

Negli ultimi anni, il settore dell’e-commerce, ovvero del commercio online, ha preso sempre più piede, approdando con successo anche qui in Italia. Società come Amazon, eBay o Zalando sono, oggi, dei veri e propri colossi dell’economia mondiale, con un fatturato da capogiro ed una rete di distribuzione attiva in tutto il globo.

In un simile contesto, sono sempre di più gli utenti che scelgono di avviare un’attività di vendita online: dai negozi che provano ad ampliare il proprio giro d’affari agli artigiani che desiderano vendere in Rete le proprie creazioni.

Uno dei sistemi più utilizzati per vendere prodotti online è, appunto, Amazon FBA, un servizio offerto dal portale di e-commerce più popolare al mondo, ovvero Amazon. Nei prossimi paragrafi, dunque, vedremo insieme come funziona Amazon FBA, quali vantaggi offre e come entrare in questo business in modo sicuro e legale.

Se siete interessati all’argomento “Amazon FBA e Partita IVA” e vorreste mettervi in proprio tramite questo particolare canale di vendita, continuate a leggere e prendete nota per essere in regola con il fisco italiano.

Cos’è Amazon FBA?

Come già accennato, Amazon FBA è un servizio, messo a disposizione dalla società di Jeff Bezos, che permette agli artigiani ed ai piccoli imprenditori di vendere in Rete i propri articoli, in un modo semplice e vantaggioso.

Per un giovane commerciante, infatti, mettere in piedi un sistema di vendita, magazzinaggio e spedizione comporta un investimento di partenza piuttosto ingente, che non sempre si è in grado di affrontare, soprattutto agli inizi.

Sottoscrivendo il servizio Amazon FBA, invece, il venditore può letteralmente appoggiarsi all’azienda e ricevere assistenza per la logistica e la distribuzione dei prodotti, oltre che per l’inventario e la gestione clienti.

Amazon FBA prevede, infatti, che il venditore spedisca in anticipo gli articoli messi in commercio, che verranno conservati presso un centro di distribuzione gestito dall’azienda. Non appena un cliente acquista un prodotto, è la stessa Amazon a provvedere ad elaborare l’ordine, occupandosi anche dell’imballaggio e della spedizione.

Come avviare un’attività di vendita online su Amazon FBA?

Il servizio Amazon FBA si rivolge principalmente ai giovani ed ai piccoli commercianti.

Vendere online i propri prodotti, infatti, è una strategia efficace, che consente di raggiungere una fetta molto ampia di clienti in tutto il mondo, senza dover affrontare i costi di gestione necessari per un negozio fisico.

Tuttavia, come tutte le attività commerciali, anche la vendita online è soggetta ad alcune regole, soprattutto per quel che riguarda la fiscalità e, dunque, la dichiarazione degli incassi ed il versamento di imposte e contributi.

L’Art. 21 del cosiddetto “Decreto Bersani” (D.LGS 114/98) disciplina, per la prima volta in Italia, il settore dell’e-commerce, accostandolo ad altri tipi di vendita per corrispondenza. Di conseguenza, oggi, per avviare un’attività di vendita online, è necessario provvedere agli stessi adempimenti previsti per tutti i commercianti.

Vendere su Amazon FBA: serve la Partita IVA?

È possibile vendere su Amazon FBA senza aprire la Partita IVA? È questa, probabilmente, la domanda che si stanno ponendo molti aspiranti venditori, prima di compiere il passo decisivo verso il proprio business.

È opinione comune che, per le cosiddette attività occasionali, il cui ricavato non supera annualmente la quota di 5.000 euro lordi, non sia necessario aprire la Partita IVA. Si tratta, purtroppo, di una bufala per due motivi:

  1. L’occasionalità di un’attività non dipende dal ricavato, quanto dalla durata e regolarità nel tempo (non superiore a 30 giorni per anno solare per ciascun committente).
  2. Tutto ciò non vale nel settore del commercio, che non rientra nella fattispecie della prestazione occasionale e, dunque, non presenta alcun limite economico negli incassi annuali.

Dunque, almeno inizialmente, è consentito vendere senza Partita IVA, rilasciando regolare ricevuta non fiscale (con l’indicazione del prodotto venduto, del ricavato e della data nella quale è avvenuta la transazione).

Tuttavia, ciò è possibile soltanto quando l’attività di vendita (online, ma anche in stand o bancarella, etc.) è realmente occasionale. Chi si appresta ad aprire un proprio canale di e-commerce o a sottoscrivere il servizio Amazon FBA per diversi mesi non rientra in questa casistica e, pertanto, ha l’obbligo di aprire Partita IVA.

Come aprire la Partita IVA per vendere su Amazon FBA?

Innanzitutto, ricordiamo che la vendita di prodotti, qui in Italia, è soggetta alle regole IVA del DPR 633/1972, a prescindere dall’entità del ricavato. In secondo luogo, per dare vita ad una propria attività commerciale, anche se esclusivamente online, autonoma ed indipendente, occorre seguire i seguenti passaggi:

1. Apertura della Partita IVA → L’apertura della Partita IVA per vendere online attraverso Amazon è gratuita. La procedura può essere effettuata anche online attraverso fiscozen.

2. Scelta del codice ATECO → Una volta aperta la Partita IVA, occorre scegliere il codice ATECO, che descrive il tipo di attività professionale che intendete svolgere (ad es. Architetto, Psicologo, etc.). In questo caso, il codice consigliato è: 47.91.10 (Commercio al dettaglio di qualsiasi prodotto effettuato via Internet).

3. Scelta del regime fiscale → In seguito, è necessario selezionare il regime fiscale a cui assoggettarsi. Per le nuove attività, che non prevedono, dunque, incassi particolarmente elevati (e precisamente fino ad un limite annuo di 65000 euro lordi), l’opzione più conveniente consiste nell’adesione al Regime Forfettario che, come vedremo, offre svariati vantaggi dal punto di vista fiscale e contributivo: uno su tutti, tassazione fissa al 15%.

4. Compilazione SCIA → La SCIA consiste nella comunicazione al Comune di Residenza dell’inizio della vostra nuova attività commerciale. Dato che, in questo caso, non esiste alcun negozio fisico, potrete indicare, come indirizzo, quello della vostra abitazione o di un qualsiasi altro luogo dove si svolge l’attività di vendita (es. un ufficio).

5. Iscrizione al Registro delle Imprese → Per le attività commerciali è necessaria anche l’iscrizione al Registro delle Imprese, passaggio da compiere presso la Camera di Commercio, che prevede il rilascio di un numero identificativo. A differenza dell’apertura della P. IVA, questa operazione ha un costo che si aggira intorno ai 200 euro + IVA.

Per ognuno dei precedenti passaggi, puoi essere seguito in maniera completamente gratuita da un consulente fiscale di fiscozen. Compila il form sottostante e verrai ricontattato telefonicamente da un esperto che ti aiuterà senza impegno a lanciare il tuo business su amazon:

Amazon FBA e Partita IVA: il regime forfettario

Per chi si appresta ad avviare un business con Amazon FBA e Partita IVA, la soluzione fiscale più indicata è il regime forfettario. Dal 2019, la soglia massima di reddito è stata ampliata da 30.000 a 65.000 euro, mentre resta invariata la tassazione, con aliquota fissa al 15% sul reddito imponibile, ridotta al 5% per i primi 5 anni.

Il regime forfettario, del quale abbiamo più volte parlato, prevede svariate agevolazioni:

Per accedere al regime forfettario, oltre a non superare la soglia massima di 65.000 euro, è necessario prestare attenzione anche alle cause di esclusione, in particolare quelle riguardanti i soci di S.r.l. ed associazioni.

Ad ogni modo, per essere certi di procedere in maniera corretta, è bene farsi affiancare da una figura esperta in fase di apertura della Partita IVA: eventuali errori, infatti, potrebbero inficiare la vostra attività futura. Vi invitiamo, dunque, a compilare il seguente form: un incaricato Fiscozen vi contatterà per aiutarvi, passo dopo passo, nelle operazioni per aprire la Partita IVA e scegliere l’opzione fiscale più adatta alle vostre esigenze.

Amazon FBA e contribuzione INPS

Infine, per i nuovi venditori – compresi quelli che si appoggiano al servizio Amazon FBA – è necessaria l’iscrizione all’INPS, sezione commercianti. A differenza di altre attività professionali, la vendita online prevede il versamento di contributi fissi. Tali contributi annuali, suddivisi in quattro rate, sono pari a 3.600 euro per i primi 15.000 euro di incasso. Al superamento della suddetta soglia, i contributi rimanenti verranno calcolati in percentuale.

I contribuenti che aderiscono al regime forfettario possono, inoltre, usufruire di una riduzione pari al 35% sui contributi (fissi e variabili), che potranno essere dedotti dalla dichiarazione annuale dei redditi.

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