Nella guida di oggi ti spiegheremo come si apre una Partita IVA da agente di spettacolo e quali sono i costi che dovrai sostenere nelle prime fasi della tua attività. Vedremo, inoltre, a quanto ammontano le imposte e i contributi previdenziali che, in base al tuo inquadramento fiscale e contributivo, verserai ogni anno al Fisco e a quali adempimenti dovrai prestare attenzione.

Hai mai pensato di lavorare come manager per un cantante, un attore o uno scrittore? Vorresti rappresentare una band emergente o una giovane artista particolarmente promettente? Se la risposta è “sì”, il primo passo che dovrai compiere è aprire la Partita IVA da agente di spettacolo: solo così potrai avviare e far crescere la tua attività, senza rischiare problemi con il Fisco.

Dunque, non ci resta che partire dal principio e scoprire chi è l’agente di spettacolo, di cosa si occupa e, soprattutto, cosa significa mettersi in proprio e lavorare come freelancer in questo settore. Vedremo insieme com’è impostata l’attività di procuratore o manager di artisti e come risparmiare sulle spese di gestione della tua Partita IVA, grazie ad un servizio utile come Fiscozen!

Agente di spettacolo: chi è?

L’agente di spettacolo è una figura – inquadrata, in molti casi, come freelancer – che si occupa di gestire impegni e appuntamenti di un artista o, più in generale, di un personaggio pubblico.

Dunque, il principale compito di un manager o agente di spettacolo è mettere in contatto gli artisti con eventuali committenti e gestire le trattative per procurare loro nuovi contratti.

Un classico esempio? Il manager di un attore, che si impegna a trovare ruoli di rilievo per il suo cliente, lo iscrive a casting e selezioni ed organizza per lui incontri con registi e produttori.

Ad ogni modo, l’agente di spettacolo non rappresenta soltanto attori e cantanti, ma anche tutte quelle figure che svolgono attività artistiche e di intrattenimento: romanzieri, ballerini, etc..

Inoltre, i suoi compensi derivano da una provvigione sugli incassi ottenuti dal cliente, secondo una percentuale definita da contratto (che,. in alcuni casi, può prevedere anche una quota fissa).

Come lavora l’agente di spettacolo?

Come abbiamo anticipato, l’agente di spettacolo è un freelancer o, per maggiore precisione, un imprenditore, che generalmente lavora per più artisti di un determinato settore (musica, cinema e teatro, televisione, scrittura… e via di seguito), accompagnandoli nella loro carriera. La sua attività, però, non comprende né la produzione o organizzazione di eventi, né la vendita diretta di biglietti, libri o altre opere realizzate dall’artista in questione.

Dal punto di vista fiscale e contributivo, comunque, l’agente di spettacolo viene considerato un lavoratore autonomo. Dunque, per svolgere la sua attività, deve necessariamente aprire Partita IVA. I suoi servizi, come la consulenza e la gestione delle trattative, difatti, non sono compatibili con lo strumento della prestazione occasionale.

Non ci resta che vedere, quindi, come si apre una Partita IVA da agente di spettacolo e quanto costa.

Partita IVA da agente di spettacolo: come aprire?

Chi desidera svolgere l’attività di procuratore, agente o manager di artisti dovrà, per dare inizio alla sua carriera, aprire Partita IVA come ditta individuale (o come società, ma non è questo il caso che vogliamo trattare), iscriversi al Registro delle Imprese e presentare la SCIA comunale.

Per tutti questi adempimenti, oggigiorno è possibile utilizzare una procedura online chiamata “ComUnica”, che ha lo scopo di comunicare ai vari enti (Camera di Commercio, Comune, etc.) l’inizio di una nuova attività e, contestualmente, di aprire le posizioni presso INPS e INAIL.

La procedura ha costi variabili a seconda dell’area geografica (e delle tariffe stabilite dal singolo commercialista). Per chi ha poca familiarità con fisco e burocrazia, infatti, l’assistenza di una figura esperta è irrinunciabile: eventuali errori si rifletterebbero sul futuro stesso dell’attività.

Per questo motivo, Fiscozen ha deciso di offrire pieno supporto sia per l’apertura della Partita IVA da agente di spettacolo, sia per la compilazione e l’invio della “ComUnica”. Il servizio ha un costo vantaggioso – 200 euro + IVA – e comprende l’accesso ad una comoda piattaforma online, che potrai utilizzare per fatturare, monitorare i guadagni e ricevere assistenza rapida.

Compila il form e ti aiuteremo ad aprire Partita IVA ed avviare la tua agenzia di spettacolo!

a. Codice ATECO per agente di spettacolo

Aprendo Partita IVA, dovrai indicare il Codice ATECO che meglio rispecchia la tua attività. Si tratta di una scelta assai importante, perché da questo codice dipenderà il tuo inquadramento fiscale e contributivo: ecco perché è utile farsi assistere da una figura esperta ed evitare errori che, in futuro, potrebbero comportare ulteriori costi e mettere a repentaglio la tua impresa.

Ad ogni modo, per l’attività di manager o procuratore di artisti, puoi utilizzare il codice:

  • 74.90.94 – Agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport

Questo codice si adatta a tutti coloro che intendono svolgere l’attività di agente di spettacolo o manager di artisti, ma anche di atleti e sportivi professionisti. Insomma, si tratta di un settore piuttosto ampio e variegato, che offre tante opportunità sia di guadagno che di carriera.

b. Regime fiscale per agente di spettacolo

In fase di apertura della Partita IVA da agente di spettacolo, oltre al già citato Codice ATECO, dovrai indicare anche il regime fiscale a cui intendi assoggettarti: ordinario o forfettario.

Il regime forfettario rappresenta, allo stato attuale, l’opzione più vantaggiosa per le Partite IVA individuali con redditi inferiori a 65.000 euro, che desiderano risparmiare sulle imposte.

Al posto dei comuni tributi, ovvero IRPEF e addizionali, per i forfettari vi è solo un’unica imposta sostitutiva, con aliquota al 15% sul reddito imponibile (che, per il Codice ATECO che hai scelto, è pari al 78% del tuo fatturato lordo annuo). Inoltre, per i contribuenti che possiedono i requisiti per la cosiddetta “aliquota start-up”, le imposte scendono al 5% per i primi 5 anni di attività.

Un aspetto interessante del regime forfettario consiste, infatti, nella deduzione forfettaria delle spese, calcolate in base al coefficiente di redditività stabilito per ciascun Codice ATECO. Come abbiamo visto, ad esempio, per il tuo Codice ATECO (74.90.94 – Agenzie e agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport), il coefficiente è 78%, mentre le spese dedotte sono il 22%.

Facciamo quindi, un rapido calcolo. Se il tuo fatturato lordo annuo è pari a 30.000 euro e, in base al Codice ATECO che hai scelto, il reddito imponibile è pari al 78% (30.000 – 22% per le spese = 23.400 euro), verserai un’imposta sostitutiva pari a 3.510 euro (15%) o a 1.170 euro (5%).

Dunque, se ciò che ti frena dall’aprire Partita IVA da agente di spettacolo è il timore di pagare troppe tasse ogni anno, ti basta scegliere il regime forfettario per ridurre al minimo i costi e, al contempo, ottenere una serie di agevolazioni altrettanto interessanti. Quali sono?

Innanzitutto, con il regime forfettario potrai operare in franchigia IVA e adottare una contabilità semplificata. Non dovrai applicare l’Imposta sul Valore Aggiunto sulle tue tariffe che, pertanto, risulteranno più appetibili per i potenziali clienti e più competitive rispetto alla concorrenza.

In più, da un punto di vista “burocratico”, avrai meno adempimenti a cui prestare attenzione e, dunque, maggiore tempo da dedicare allo sviluppo del tuo nuovo business. Ad esempio, non dovrai rilasciare obbligatoriamente fatture elettroniche, né provvedere alla loro registrazione: è sufficiente, infatti, stamparle e conservarle, numerandole con ordine progressivo.

Attenzione, però, perché non basta fatturare meno di 65.000 euro per entrare a pieno titolo tra i forfettari. Secondo l’ultima Legge di Bilancio, infatti, varie categorie di contribuenti rimangono escluse da questo regime: ci riferiamo, tra gli altri, a chi non risiede su territorio italiano (o non produce almeno il 75% del fatturato in Italia), a chi è socio di società (anche di tipo familiare) o è a capo di una S.r.l. dello stesso settore. Per conoscere le altre cause di esclusione, clicca qui.

c. Contributi previdenziali per agente di spettacolo

Aprire una Partita IVA da agente di spettacolo significa provvedere al pagamento anche dei contributi previdenziali, previa iscrizione alla propria Cassa Previdenziale di riferimento.

Qual è la Cassa Previdenziale per manager di artisti, procuratori e agenti di spettacolo?

La Gestione INPS Commercianti, che prevede il versamento dei seguenti contributi:

  • Contributi fissi → Calcolati su quello che la Circolare n.28 dell’INPS definisce “reddito minimale” per l’anno 2020 (ovvero 15.953 euro), con aliquote pari al 24,09% (per chi ha più di 21 anni) e al 21,99% (per chi ha meno di 21 anni). Dunque, i versamenti sono pari rispettivamente a 3.850,52 euro (per gli over 21) e 3.515,50 euro (per gli under 21) e vanno corrisposti obbligatoriamente, a prescindere dal fatturato dell’anno 2019.
  • Contributi variabili → Calcolati sulla porzione di reddito – ove presente – che eccede la quota stabilita come “reddito minimale” per il 2020, con aliquote pari al 24,09% (per chi ha già compiuto 21 anni) oppure al 21,99% (per chi non ha compiuto i 21 anni di età). Per i redditi superiori a 47.439 euro, le aliquote salgono rispettivamente a 25,09% e 22,99%.

Infine, ricordiamo che gli agenti di spettacolo che rientrano nei parametri sia per accedere che per mantenere il regime forfettario possono richiedere la riduzione del 35% sui contributi.

Conclusioni

Come abbiamo visto nel corso di questo articolo, avviare un’attività di management di artisti vuol dire passare per alcuni step indispensabili: l’apertura della Partita IVA da agente di spettacolo, la scelta del Codice ATECO più appropriato e l’adozione di un regime fiscale che consenta di gestire le prime fasi del business, senza “soccombere” per le troppe tasse.

Un ulteriore sostegno, per chi vuole aprire Partita IVA da agente o procuratore dello spettacolo e dello sport, viene da Fiscozen, l’alleato numero uno dell’imprenditore di successo. Se gestire gli adempimenti fiscali ruba tempo ed energie alla tua attività, se non vuoi recarti tutte le volte in studio dal commercialista e non vuoi spendere cifre esagerate per una dichiarazione dei redditi, affidati a Fiscozen. Potrai monitorare ogni dettaglio della tua Partita IVA da una piattaforma digitale e svolgere gli adempimenti comodamente online, con l’aiuto di un consulente dedicato. Il tutto ad un prezzo particolarmente vantaggioso, che difficilmente potrai trovare altrove!

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