Per tutti i fisioterapisti che decidono di aprire partita IVA nel 2018, come possono farlo? Quali sono i regimi agevolati? Quanto pagheranno di tasse e di previdenza sociale? Oggi rispondiamo a tutte le domande!

Chi è il fisioterapista e quali sono le sue principali mansioni?

Il fisioterapista è un professionista molto utile soprattutto durante il periodo di riabilitazione post infortunio od operazioni. Dal punto di vista normativo il fisioterapista è un professionista del mondo sanitario. Per essere definito tale deve essere in possesso del diploma di laurea in fisioterapia, come afferma il decreto del Ministero della Sanità del 14/9/19944 n°741. Il decreto recita che “fisioterapista è l’operatore sanitario in possesso del diploma universitario abilitante, che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiore, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita”.

Libero professionista o dipendente?

L’attività del fisioterapista può essere inquadrato come dipendente oppure come libero professionista. È possibile anche lavorare come libero professionista pur lavorando come lavoratore dipendente delle strutture pubbliche e private. La partita IVA dei fisioterapisti è inscrivibile dunque nella categoria dei liberi professionisti e non delle ditte individuali.

Come aprire partita IVA gratis

Compila il modello sottostante e un consulente fiscale di Fiscozen ti contatterà per aprire partita IVA da fisioterapista in regime forfettario in maniera completamente gratuita.

Esiste un regime agevolato per poter essere liberi professionisti?

I fisioterapisti che decidono di lavorare solo come liberi professionisti possono aprire partita IVA utilizzando il regime forfettario. Questo è il regime fiscale agevolato che lo Stato Italiano ha messo a disposizione dei contribuenti. Per accedere al regime forfettario è necessario soddisfare dei requisiti specifici tra cui il limite di ricavi annui. Questo significa che se si supera tale soglia automaticamente si passa al regime semplificato od ordinario. Il limite di ricavi annui, però, non è unico ma varia in base alla tipologia di attività. È il Codice ATECO, una combinazione di lettere e numeri, che identifica le attività lavorative: nel caso dei fisioterapisti il Codice ATECO è l’86.90.21. Per poter accedere al regime forfettario questa tipologia di attività non potrà superare i 30.000€ annui di ricavi.

Perché scegliere il regime forfettario?

Aprire partita IVA da fisioterapista in regime forfettario potrebbe essere la scelta più giusta da fare soprattutto nei primi anni di attività. Questo perché non si è certi dei ricavi che si potranno ottenere e il regime forfettario prevede sì dei limiti di ricavi ma anche tante semplificazioni negli adempimenti fiscali. Ad esempio nel regime forfettario lo Stato ha già stabilito una percentuale forfettaria di spese per ogni attività lavorativa, che viene già dedotto dal reddito lordo indipendentemente dal fatto che siano state sostenute o meno. Il coefficiente di redditività permette di calcolare la quota di spese che viene dedotta ed è diverso per ogni attività lavorativa secondo la classificazione del Codice ATECO.

Quanto pagherò di tasse se decido di aprire partita IVA da fisioterapista nel regime forfettario?

Facciamo un esempio pratico per capire meglio tutte le spese che dovranno sostenere coloro che decidono di aprire partita IVA da fisioterapista in regime forfettario. Ipotizziamo un incasso di 20.000€ nel primo anno di attività, in questo caso il reddito imponibile sarà pari al 78%, dunque le imposte saranno calcolate su 15.600€. Nel regime forfettario è prevista una sola imposta, l’imposta sostitutiva, che è pari al 15% ma che nei primi cinque anni di attività può essere abbassata arrivando al 5%. Dunque si dovrà pagare 780€ di imposta sostitutiva. Vediamo però nel dettaglio come avviene il pagamento delle tasse. In Italia il metodo che viene utilizzato per il pagamento delle tasse è su base storica cioè ogni anno si pagano le tasse per i redditi dell’anno precedente. Questo significa che di dichiarazione dei redditi 2018 è sui redditi del 2017.

I contributi previdenziali e il calcolo delle tasse

Prima di fare un esempio pratico sul pagamento delle tasse nei primi tre anni di attività però dobbiamo specificare che c’è un’ulteriore spesa per un libero professionista: i contributi previdenziali. Per i professionisti che decidono di aprire partita IVA da fisioterapista in regime forfettario sarà obbligatoria l’iscrizione alla cassa previdenziale che nel caso dei fisioterapisti è la Gestione Separata INPS. Il costo per il contributi previdenziali sarà pari al 25,72% del reddito imponibile.

Nella tabella sottostante abbiamo calcolato le tasse totali che un fisioterapista deve pagare nel primo, nel secondo e nel terzo anno di attività. Come detto in precedenza il metodo storico prevede che alla dichiarazione dei redditi siano considerati i redditi dell’anno precedente, ma c’è di più. Ogni anno infatti sarà necessario versare non solo i contributi previdenziali e l’imposta sostitutiva dell’anno precedente ma anche un acconto sui redditi dell’anno in corso, che vengono considerati, ipoteticamente, uguali a quelli dell’anno per il quale si sta pagando. Per i contributi previdenziali l’acconto è suddiviso in due rate pari al 50% del totale dei contributi versati l’anno precedente. Per l’imposta sostitutiva è calcolato il 100% di acconto suddiviso, anche in questo casi, in due acconti diversi del 40% e del 60%. Questi acconti saranno poi sottratti dai contributi dell’anno successivo. Vediamo la tabella:

 

I°ANNO

II°ANNO

III° ANNO

Ricavo Annuo

20.000 €

25.000 €

30.000 €

Reddito Netto (78%)

15.600 €

19.500 €23.400 €

Gestione Separata INPS

04012,31 €

Previdenza I anno

+

4012,31 €

Acconto II anno

(5015,40 – 4012,31 )

1003,09 €

Previdenza II anno

+

5015,40 €

Acconto III anno

Reddito Imponibile

15.600 €

14.487,69 € (Netto-INPS)

18.384,60€

(Netto-INPS)

Imposta Sostitutiva (5%)

0

774,38 €

Imposta I anno

+

774,38 €

Acconto II anno

(869,075-774,38) 94,69 €

Imposta II anno

+

869,075 €

Acconto III anno

Totale Tasse e contributi09.573,38 €

6.982,25 €

Se vuoi conoscere il totale delle tasse da pagare per la tua attività puoi chiedere una consulenza gratuita a Fiscozen contattando i consulenti fiscali attraverso la chat, mail o il telefono.

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