Se il disegno e la grafica sono, da sempre, le tue grandi passioni, se i tuoi lavori hanno riscosso un certo successo e hai tante, nuove commissioni ogni mese, è arrivato il momento di aprire la tua Partita IVA per illustratore!

Come fare? Semplice: in questo articolo ti spiegheremo, passaggio dopo passaggio, come aprire la Partita IVA per illustratore, quali sono i costi iniziali e quelli da sostenere negli anni a venire, quali adempimenti dovrai effettuare e come muovere i primi passi nel mondo della libera professione. Ecco tutto ciò che devi sapere!

Professione illustratore!

I lavori “creativi” sono un’opportunità per tanti giovani che desiderano mettere in pratica i loro talenti e trasformare una “pura e semplice passione” in un’attività che porti guadagni fissi e regolari. Inoltre, al giorno d’oggi, grazie alle nuove tecnologie, si sono sviluppati ambiti professionali che, fino a qualche decennio fa, erano del tutto impensabili.

Ad esempio, se un tempo l’illustratore collaborava principalmente con il settore dell’editoria, oggi questa figura può essere richiesta in tanti ambiti diversi e stimolanti. Come sul web, per creare immagini accattivanti, ideali per campagne promozionali e pagine social. O, ancora, utilizzando i siti di e-commerce, è possibile vendere i propri lavori in tutto il mondo. Insomma, per chi possiede doti artistiche e creative, le opportunità non mancano di certo!

Naturalmente, per svolgere un’attività di stampo creativo in maniera continuativa, occorre regolarizzarsi dal punto di vista burocratico e fiscale. Specialmente se queste attività è impostata autonomamente, ovvero se l’illustratore non è dipendente presso un’agenzia, una casa editrice o una qualsiasi azienda, bensì si propone come freelance.

Per essere in regola con il fisco italiano, dunque, l’illustratore dovrà, a un certo punto, aprire la Partita IVA, dichiarare i proventi ottenuti durante l’anno, versare le imposte e i contributi INPS in maniera proporzionale rispetto agli incassi e rispettare una serie di obblighi, che andremo ad analizzare nel corso di questo articolo.

Quando occorre aprire la Partita IVA per illustratore?

Se ti stai affacciando da poco al mondo dei cosiddetti “lavori creativi”, avrai certamente sentito parlare della prestazione occasionale (o ritenuta d’acconto). Un metodo che ti consente di regolarizzare i tuoi primissimi incassi, senza dover necessariamente aprire la Partita IVA per illustratore. Ma è veramente così?

Chi svolge un’attività autonoma – ovvero senza vincolo di subordinazione rispetto a un datore di lavoro – è tenuto a dichiarare i propri incassi e versare le tasse su di essi. Per farlo, avrà a disposizione due diverse modalità:

  • lavorare con la prestazione occasionale;
  • lavorare con la Partita IVA per illustratore (o copywriter, wedding planner e via di seguito).

Solitamente, si sente dire che la prestazione occasionale va utilizzata fino ad un limite di reddito annuo di 5.000 euro. In altre parole: se, in un anno, hai guadagnato meno di 5.000 euro, potrai adottare la ritenuta d’acconto.

Si tratta, tuttavia, di un errore grossolano. Il principio che determina l’obbligo di aprire la Partita IVA per illustratore o altro, infatti, non è legato al reddito, bensì all’abitualitàoccasionalità dell’attività svolta.

In altri termini: se ti capita occasionalmente (ovvero una tantum) di creare un’illustrazione per conto di un dato committente, potrai utilizzare la ritenuta d’acconto (versando il 20% come imposta sulla somma ottenuta).

Tuttavia, se l’attività di illustratore diventa regolare, con una clientela fissa e collaborazioni che durano (o si ripetono più volte) per più giorni al mese o all’anno, dovrai necessariamente aprire la Partita IVA!

Inoltre, vi è un aspetto importante, legato alla tua attività, che dovresti tenere a mente: la Partita IVA per illustratore consente di pubblicizzare i tuoi lavori, cosa che non puoi fare se adotti la prestazione occasionale.

Dunque, presentandoti come libero professionista, potrai pubblicare in rete il tuo portfolio, creare un tuo sito web o una pagina social: insomma, potrai promuoverti in maniera efficace e ampliare la tua rosa di clienti.

Inoltre, non dovrai più attenerti a limiti odiosi nelle tue collaborazioni (es. 30 giorni per ciascun committente, come accade con la prestazione occasionale) ed effettuare liberamente i tuoi lavori, senza vincoli di reddito né durata.

Aprire Partita IVA per illustratore in 4 semplici passi!

Nonostante gli evidenti vantaggi, aprire la Partita IVA è un passaggio che spaventa la gran parte degli aspiranti freelancer. Si pensa, infatti, ai costi da sostenere, alle imposte e a tutti gli adempimenti da seguire… ed è facile lasciarsi prendere dall’ansia e dal panico! Per fortuna, gestire una Partita IVA per illustratore è assai più facile (ed economico) di quanto non si possa credere. Vediamo insieme come aprirla in quattro semplici passi!

1. Agenzia delle Entrate

Il primo passaggio da effettuare consiste nell’aprire la Partita IVA per illustratore, recandosi presso la sede più vicina dell’Agenzia delle Entrate o, meglio ancora, utilizzando la procedura telematica mediante il sito ufficiale.

In entrambi i casi, la procedura di apertura della Partita IVA è completamente gratuita, e richiede soltanto poche ore. Ad ogni modo, è bene farsi affiancare, nel corso dell’operazione, da una figura competente in ambito fiscale (come un commercialista o un consulente Fiscozen), per essere certi di eseguire correttamente i singoli step.

2. Codice ATECO per illustratore

Il secondo passo consiste nell’adottare un Codice ATECO per illustratore in linea con la tua nuova attività.

A seconda delle circostanze, potrai utilizzare uno dei seguenti codici:

  • 74.10.21 – Attività dei disegnatori grafici di pagine web
  • 74.10.29 – Altre attività dei disegnatori grafici

Il primo codice è pensato per chi opera principalmente nel settore digital, come nel caso del web designer.

Il secondo, invece, è indicato per gli illustratori/designer che operano in campo pubblicitario ed editoriale.

Non dimenticare, comunque, che è possibile applicare più Codici ATECO ad una sola Partita IVA. Pertanto, se ti capita di lavorare sia online che offline, potrai scegliere un Codice principale e uno (o più codici) secondari.

3. Regime forfettario per illustratore

Veniamo, adesso, al terzo passaggio, che riguarda la scelta del regime fiscale da adottare. Per i nuovi professionisti e per le start-up, l’opzione più conveniente, allo stato attuale, è il cosiddetto regime forfettario, che ti offre una serie di vantaggi, che renderanno meno onerosa la gestione della Partita IVA per illustratore. Di che si tratta?

Il regime forfettario è un regime fiscale di vantaggio, ovvero con una tassazione agevolata e varie facilitazioni burocratiche. Dal punto di vista economico, potrai risparmiare con un’imposta sostitutiva al 5% (sul reddito imponibile) per i primi 5 anni e al 15% a partire dal sesto, che subentra al posto di IRPEF, IRAP e altri tributi.

In secondo luogo – ed è forse l’aspetto, per te, più interessante! – potrai operare al di fuori del campo IVA. Che, tradotto in parole povere, significa: non applicherai l’Imposta sul Valore Aggiunto sui tuoi lavori e sulle tue prestazioni. Pertanto, potrai mantenere prezzi più bassi ed affermarti sul mercato con tariffe molto competitive!

In terzo luogo, scegliendo il regime forfettario, adotterai una contabilità semplificata, con meno obblighi e adempimenti da rispettare: non dovrai registrare le tue fatture (bensì, solamente, conservarle e numerarle), non dovrai effettuare studi di settore, etc.. Insomma, meno responsabilità e minori costi: interessante, no?

4. Gestione Separata INPS per illustratore

Con la Partita IVA per illustratore, sarai tu a provvedere al versamento dei contributi previdenziali.

Dunque, il quarto e ultimo passaggio consiste nell’iscrizione alla Gestione Separata INPS, nella sezione dei liberi professionisti. A differenza di altre categorie – come Ingegneri, Avvocati, etc. – l’illustratore non fa capo a nessun Ordine o Albo Professionale. Di conseguenza, non dovrà versare contributi ad una Cassa specifica.

Tutto ciò comporta un importante vantaggio: i tuoi contributi INPS saranno proporzionali in base al reddito.

Ciò significa che, se un anno fatturerai solo 1 euro, verserai i contributi previdenziali su quella cifra (a differenza, ad esempio, dei commercianti, che hanno una quota minima da versare ogni anno, a prescindere dal fatturato).

L’aliquota prevista per i liberi professionisti – incluso l’illustratore – è pari al 25,72% sul reddito imponibile.

Quanto costa la Partita IVA per illustratore?

Facendo un po’ i conti, quanto costa questa Partita IVA per illustratore? Come abbiamo visto, l’apertura non prevede spese iniziali. Inoltre, comincerai a versare tasse e contributi solo a partire dal tuo secondo anno.

A quanto ammontano?

Come già detto, con il regime forfettario per illustratore, verserai:

  • il 5 o il 15% di imposte sul reddito imponibile;
  • il 25,72% di contributi INPS sul reddito imponibile.

Il reddito imponibile, nel tuo caso, si calcola deducendo una percentuale forfettaria – pari al 22% – per le spese sostenute durante l’anno. Ciò significa che, se il tuo fatturato è pari a 10.000 euro, verserai imposte e contributi soltanto sul 78% (100% – 22%) di questa cifra, ovvero 7.800 euro. Facciamo insieme qualche esempio per chiarire.

Enrico, 34 anni, illustratore per il web

  • Fatturato lordo: 25.000 euro
  • Reddito imponibile (78%): 19.500 euro
  • Imposta sostitutiva (15 – 5%): 2.925 euro / 975 euro
  • Contributi previdenziali: 5.015 euro

Nicoletta, 45 anni, graphic designer

  • Fatturato lordo: 40.000 euro
  • Reddito imponibile (78%): 35.100 euro
  • Imposta sostitutiva (15 – 5%): 5.265 euro / 1.755 euro
  • Contributi previdenziali: 9.027 euro

Conclusioni

Se hai in mente di aprire la Partita IVA per illustratore, compila il form sottostante e ti aiuteremo a dare inizio senza stress alla tua nuova attività. Con Fiscozen, infatti, potrai contare su un’assistenza fiscale costante e qualificata, sia nelle primissime fasi, sia per l’esecuzione di tutti gli adempimenti durante l’anno. Tutto ciò senza spendere cifre esagerate per un commercialista e accedendo ad una comoda piattaforma online per la gestione della Partita IVA.

Contattaci e ti assisteremo nell’apertura della tua Partita IVA per illustratore!

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