L’articolo di oggi è dedicato ad un argomento sempre più attuale: l’apertura della Partita IVA per influencer.

Tra le nuove professioni digitali – che hanno a che fare con il web e i social network – quella dell’influencer ha riscosso grande interesse. A metà tra modello, fashion blogger ed esperto di web marketing, la figura dell’influencer ha un ruolo principale nella società di oggi e, soprattutto, un enorme seguito da parte dei follower.

Per lavorare come influencer, non appena l’attività diventa continua e remunerativa, occorre aprire la Partita IVA, strumento essenziale per fatturare i propri introiti ed essere in regola con il fisco italiano. Nei prossimi paragrafi, dunque, ti spiegheremo come effettuare l’apertura della Partita IVA per influencer, quali sono i costi e le spese di gestione da sostenere, quali sono gli obblighi fiscali, le tasse e i contributi da versare.

Se sei interessato ad intraprendere una carriera da influencer o se svolgi da tempo questa attività e desideri aprire la Partita IVA, prendi nota dei nostri suggerimenti e vedrai che sarà tutto più semplice del previsto!

Chi è l’influencer?

Il termine influencer è molto “giovane”. Si tratta, difatti, di una figura del tutto innovativa, legata alla diffusione enorme del web e dei social network, specialmente tra i giovanissimi, avvenuta nel corso degli ultimi anni.

L’influencer è un personaggio pubblico, che deve la sua fama ai contenuti che condivide sulle sue pagine social: fotografie, post, video. Spesso, quando si parla di influencer, si pensa a grandi nomi come Chiara FerragniKim Kardashian, ma in realtà questa figura non si occupa necessariamente di moda, fashion e beauty.

Ogni settore, infatti, ha i suoi influencer: dal ragazzo che recensisce strumenti musicali o videogiochi, all’esperto/a di dieta e alimentazione, fitness, tecnologia, giardinaggio, cura della casa, automobili e via di seguito.

Una volta raggiunta una certa “popolarità” e, dunque, ottenuta una certa influenza – da qui il termine influencer – sui propri follower, sono le aziende stesse a contattare questi personaggi per promuovere prodotti di vario genere. Pertanto, oltre a guadagnare con le visualizzazioni, con la pubblicità online o con le donazioni dei fan, l’influencer deve buona parte dei propri incassi alle “collaborazioni” intraprese con marchi più o meno prestigiosi.

Di conseguenza, non appena l’influencer si afferma nel “giro”, i guadagni possono diventare molto, molto elevati: basti pensare che, per una foto pubblicata sui social, le aziende sono disposte a pagare anche migliaia di euro!

Come aprire Partita IVA per influencer?

Guadagni regolari e collaborazioni fisse significano una cosa, per il fisco italiano: obbligo di aprire la Partita IVA!

Eh già: nonostante sia possibile effettuare collaborazioni occasionali – ovvero limitate nel tempo, per un massimo di 30 giorni per ciascun committente – tramite ritenuta d’acconto, chi svolge un’attività regolare, a prescindere dal fatturato, deve necessariamente aprire la Partita IVA, versare le tasse e i contributi.

Come aprire la Partita IVA per influencer? Ecco i quattro step principali per mettersi in proprio!

#1 Apertura Partita IVA per influencer

L’apertura della Partita IVA per influencer è un’operazione che, oggigiorno, può essere eseguita online con Fiscozen, in maniera veloce e, soprattutto, gratuita! Nonostante la semplicità della procedura, è comunque consigliato affidarsi ad un esperto in ambito fiscale: durante i primi passaggi, infatti, dovrai compiere alcune importanti scelte – come il Codice ATECO e il regime fiscale – che influenzeranno la tua attività in futuro.

#2 Scelta del Codice ATECO

Ogni attività o settore economico prevede l’assegnazione di un Codice ATECO. Tuttavia, per le nuove professioni, sorgono alcune difficoltà: l’influencer, come il copywriter o il social media manager, è una figura nata di recente, per cui non esiste ancora un codice identificativo univoco (come accade, ad esempio, per l’avvocato).

Per ovviare al problema, dunque, potrai optare per le seguenti soluzioni:

  • 73.11.02 – Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari.
  • 62.02.00 – Consulenza nel settore delle tecnologia informatiche.
  • 73.11.01 – Ideazione di campagne pubblicitarie.

In alternativa, potrai optare per un codice generico:

  • 74.90.99 – Altre attività professionali nca.

#3 Scelta del regime fiscale

Fondamentale, ai fini della gestione fiscale della tua Partita IVA per influencer, è la scelta del regime fiscale.

Allo stato attuale, la soluzione più vantaggiosa consiste nel regime forfettario, il regime agevolato per i freelance che guadagnano fino a 65.000 euro all’anno. La principale agevolazione consiste nel versamento di una sola imposta sostitutiva, con aliquota fissa al 5% per i primi cinque anni (si passa al 15% a partire dal sesto anno), sul reddito imponibile, vale a dire sul tuo fatturato annuo, meno una percentuale per le spese pari al 22%.

Altri vantaggi, per chi si avvale del regime forfettario, sono:

  • esenzione IVA, che permette di offrire tariffe non maggiorate dell’Imposta sul Valore Aggiunto, dunque più basse e competitive rispetto ai concorrenti che si avvalgono del regime ordinario;
  • esonero da studi di settore, esterometro, fatturazione elettronica, ecc.;
  • contabilità semplificata, con semplice conservazione e numerazione delle fatture (senza registrazione).

Per accedere al regime forfettario, oltre a non superare la soglia massima di reddito di 65.000 euro, occorre essere residenti in Italia (o in un Paese che abbia stretto accordi economici con il nostro, purché si produca il 75% del fatturato su territorio italiano). Inoltre, sono esclusi tutti coloro che possiedono quote di partecipazione a società, associazioni familiari o che svolgono ruoli di controllo presso S.R.L. appartenenti al medesimo settore. Se vuoi approfondire le cause di esclusione dal regime forfettario, ti rimandiamo a questo nostro precedente articolo!

#4 Iscrizione alla Gestione Separata INPS

Ultimo passaggio, ma non meno importante, è l’iscrizione alla cassa di previdenza, obbligatoria per versare i propri contributi previdenziali. L’influencer, come altri professionisti che svolgono attività innovative (il webmaster, il tatuatore, l’igienista dentale e tante altre figure non ancora regolamentate), non ha una specifica cassa di riferimento, né un ordine o un albo (ad esempio, l’ordine degli architetti). Pertanto, dovrà completare l’iscrizione alla cosiddetta Gestione Separata INPS, nella sezione riservata ai liberi professionisti.

Tutto ciò comporta un vantaggio: nella Gestione Separata INPS, infatti, i contributi sono tutti a percentuale, ovvero calcolati in proporzione al reddito imponibile, con aliquota pari al 25,75% per l’anno 2019 (senza, dunque, versamenti fissi – come nel caso di chi opera nel commercio – che costituiscono un problema per i redditi più bassi).

Partita IVA per influencer: tasse e contributi

Veniamo, dunque, alle spese da sostenere per lavorare con la Partita IVA per influencer.

Per rendere tutto più comprensibile, abbiamo scelto di proporvi un esempio.

Francesca, influencer:

  • Fatturato lordo: 35.000 euro
  • Reddito imponibile (fatturato lordo – 22% per spese): 27.300 euro
  • Imposta sostitutiva: 4.095 euro (o 1.365 per i primi cinque anni)
  • Contributi previdenziali: 7.029 euro circa

Emanuele, influencer:

  • Fatturato lordo: 50.000 euro
  • Reddito imponibile (fatturato lordo – 22% per spese): 39.000 euro
  • Imposta sostitutiva: 5.850 euro (o 1.950 per i primi cinque anni)
  • Contributi previdenziali: 10.042 euro circa

Come aprire Partita IVA con Fiscozen?

La gestione della Partita IVA può diventare difficoltosa, specialmente per chi si sposta spesso per lavoro.

L’influencer appartiene, nella maggior parte dei casi, alla categoria dei “nomadi digitali“: giovani che lavorano tramite il computer, da casa o senza una sede fissa, e che viaggiano a seconda delle collaborazioni intraprese.

In questo caso, stare dietro a tutti gli adempimenti è difficile, se non impossibile. Come recarsi dal proprio commercialista, quando ci si trova ad un evento di alta moda a New York o ad una fiera hi-tech a Londra?

Per fortuna, esiste Fiscozen! Il servizio online che ti permette di gestire obblighi e scadenze tramite una comoda piattaforma digitale. Un team di consulenti esperti si occuperà dei vari adempimenti, lasciandoti libero/a di dedicarti alla tua carriera da influencer. Inoltre, avrai a disposizione documenti, fatture, lista clienti, ecc. sulla tua bacheca, accessibile tramite PC o smartphone da qualsiasi parte del mondo. Al contempo, potrai conoscere in anticipo le prossime scadenze e monitorare il tuo fatturato, per avere sempre tutto perfettamente sotto controllo!

Dunque, se stai pensando di aprire Partita IVA per influencer o se desideri passare ad un servizio online più comodo e competitivo, scrivici attraverso il seguente form.

Un nostro consulente ti contatterà prima possibile per iniziare la tua nuova avventura nel settore del web marketing o per iniziare a risparmiare sin da subito.

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