Se sei intenzionato ad avviare un’attività che presuppone rapporti economici al di fuori dei confini italiani, allora dovrai aprire una partita IVA intracomunitaria e registrarti all’archivio VIES per essere in regola e permettere a tutti di recuperare i dati della tua partita IVA. Vediamo nel dettaglio ciò di cui hai bisogno per la tua attività europea.

Essere freelance fuori dai confini italiani

Generalmente siamo portati a pensare che essere freelance significhi lavorare sul territorio italiano limitandosi, magari, alla sola regione di appartenenza. La contemporaneità ci ha però insegnato che questo non è assolutamente vero e molto spesso i giovani che scelgono la vita da freelance si trovano a collaborare con aziende estere che hanno necessità di forza lavoro italiana. Perché? Immagina di essere un social media manager italiano: potresti essere contattato da una azienda tedesca, che commercializza i suoi prodotti in Italia, che ha la necessità di un copywriter per i propri social media che sia madrelingua italiano. Tecnicamente tu collabori per una azienda europea pur restando in italia ed è quindi necessario che la tua partita IVA sia facilmente riconoscibile dall’azienda tedesca, per questo esiste la partita IVA intracomunitaria. Vediamola nel dettaglio.

Come aprire partita IVA in Italia e perché?

Prima di tutto ti ricordiamo che la partita IVA è un codice identificativo dell’attività che hai scelto di svolgere come libero professionista o ditta individuale. È composta di 11 cifre ed è il corrispondente del Codice Fiscale dei singoli cittadini. Tutti coloro che svolgono un’attività professionale autonoma devono aprire partita IVA per essere in regola con il fisco, come più volte abbiamo ribadito. Non fare affidamento a coloro che ti dicono che puoi lavorare con prestazione occasionale e ritenuta d’acconto: oltre a tutti i limiti che presenta, la prestazione occasionale non può essere usata se non per un lavoro sporadico e, appunto, occasionale, che non puoi nemmeno pubblicizzare. Per questa ragione devi aprire partita IVA e oggi ti spieghiamo anche come essere in regola con l’Unione Europea.

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Compiere operazioni con l’Europa: come essere in regola?

Come abbiamo detto prima, può capitare che aprendo partita IVA si incorra nella necessità di compiere operazioni con un paese membro dell’Unione Europea, per questo è nata la partita IVA intracomunitaria. Questo è un particolare codice identificativo rilasciato dall’Agenzia delle Entrate. L’apertura della partita IVA intracomunitaria deve essere dichiarata ad inizio attività mediante due modelli differenti:

  • modello AA7 (quadro I), riservato ai soggetti diversi dalle persone fisiche;
  • modello AA9 (quadro I), per liberi professionisti e ditte individuali;

Sarai così iscritto al registro VIES, un’iscrizione completamente gratuita che ti permetterà di compiere tutte le operazioni che vorrai con Unione Europea. Considera che sono obbligati all’iscrizione al registro VIES tutti i soggetti che esercitano attività d’impresa, arte o professione, nel territorio dell’Unione Europea. Normalmente, oggi, si tende ad abilitare direttamente le nuove partite IVA al registro VIES, fermo restando che esiste la possibilità di cancellazione dal registro. Coloro che non compiono operazioni con partita IVA intracomunitaria nell’arco di quattro trimestri consecutivi sono, d’ufficio, esclusi dall’archivio VIES con effetti che partono dal 60° giorno successivo alla data della comunicazione dell’esclusione.

VIES: VAT Information Exchange System

In breve il VIES è un archivio informatico europeo sulle partite IVA che consente scambi automatici di informazioni tra le amministrazioni finanziarie degli Stati membri dell’Unione Europea. Si tratta quindi di una grandissima banca dati digitale grazie alla quale ogni amministrazione può verificare la situazione fiscale dei un operatore proveniente da un altro stato membro. I titolati di una partita IVA intracomunitaria sono tenuti a presentare degli elenchi riepilogativi relativi alle operazioni economiche effettuate mediante la presentazione del modello INTRASTAT, che saranno poi soggette a controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Iscrizione VIES per soggetti già titolari di partita IVA

L’iscrizione al registro VIES e quindi la partita IVA intracomunitaria non è riservata solo a coloro che aprono adesso partita IVA. Se hai già avviato la tua attività e hai deciso, ora, di ampliare il tuo mercato dovrai semplicemente utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate compilando l’istanza di inclusione nell’archivio VIES.

Risparmia tempo e denaro: scegli Fiscozen

Se aprire partita IVA intracomunitaria è semplice, gestirla potrebbe essere un problema. Dovrai tenere traccia di tutte le tue operazioni, avere sotto controllo ogni cambiamento della legge in riferimento alla tua partita IVA intracomunitaria e fare attenzione alle fatture che dovrai emettere per i tuoi clienti nei vari Stati membri UE. Tutto troppo complicato? Per questo noi di Fiscozen abbiamo pensato di aiutarti anche in questo aspetto. Grazie al nostro innovativo servizio online e al nostro piano in abbonamento non dovrai più preoccuparti di fatture, della loro conservazione e delle leggi. I nostri consulenti fiscali ti spiegheranno tutto, nei minimi particolari. Inoltre avrai l’impostazione automatica delle fatture, affinché le tue operazioni intracomunitarie siano semplici e di facile comprensione. L’innovativo servizio online che Fiscozen offre ti ricorda le scadenze, conserva tutte le tue fatture e ti aiuta nella compilazione delle stesse. Cosa aspetti? Chiedi una consulenza gratuita e scopri subito come Fiscozen può diventare il principale alleato per la tua attività a soli 299€+ IVA all’anno!

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