In questo articolo ti spiegheremo come diventare nutrizionista, una figura che, negli ultimi anni, ha acquisito una rilevanza sempre maggiore. L’alimentazione, del resto, è un aspetto fondamentale della nostra vita, nonché un elemento che contribuisce, in larga parte, sulla nostra salute, sul nostro benessere e, non ultima, sulla forma fisica!

La professione del nutrizionista, dunque, è sempre più diffusa: nelle strutture sanitarie, nelle palestre, nei centri di estetica, ma anche nelle scuole, nelle comunità e via di seguito. Per contrastare il fenomeno dilagante del sovrappeso e dell’obesità, infatti, è necessario imparare a mangiare bene sin dalla prima infanzia.

In Italia, il nutrizionista è colui che può elaborare diete a persone sane o malate, ma anche a chi pratica attività sportiva a livello agonistico, a chi presenta particolari intolleranze o è sottoposto ad un periodo di forte stress.

Vediamo, dunque, come diventare nutrizionista, qual è il percorso di studi e quali sono i possibili sbocchi lavorativi. Se stai pensando di intraprendere una carriera nel mondo dell’alimentazione, prendi nota!

Chi è il nutrizionista?

Prima di spiegarti come diventare nutrizionista, vediamo un po’ chi è e cosa fa questa figura, per fare chiarezza sul ruolo e sulle sue mansioni.

La definizione esatta della professione di nutrizionista ce la dà il Consiglio Superiore della Sanità: il nutrizionista è uno specialista dell’alimentazione umana, che può provenire sia dal campo medico che da altri ambiti, come ad esempio la biologia. Il nutrizionista, inoltre, è l’unico che può a diritto elaborare diete e piani alimentari per soggetti sani o affetti da qualche patologia. In quest’ultimo caso, tuttavia, non potrà agire autonomamente, bensì dovrà seguire le precise indicazioni fornite da un medico, mediante prescrizione.

Secondo l’attuale normativa, possono accedere alla professione di nutrizionista i laureati in:

  • Biologia (o Scienze Biologiche)
  • Dietistica

Il percorso di specializzazione sarà, dunque, diverso, a seconda dell’ambito di provenienza: vediamo, pertanto, come diventare nutrizionista, a partire da una Laurea in Biologia o in Dietistica. Ricordiamo, inoltre, che recentemente è stata istituita un nuovo Corso di Laurea in Scienze dell’Alimentazione, che funge da ulteriore specializzazione.

Come diventare biologo nutrizionista?

Il biologo nutrizionista è colui che ha conseguito la Laurea Magistrale in Biologia e che risulta iscritto all’Ordine dei Biologi (Sezione A). L’iscrizione è possibile solo previo superamento di un Esame di Stato, che permette di svolgere sia la professione di biologo, sia quella di biologo nutrizionista. Nonostante tale percorso sia, a norma di legge, sufficiente per ottenere il titolo, è lo stesso Ordine Nazionale dei Biologi a consigliare un’ulteriore specializzazione, vale a dire la Laurea Magistrale in Scienze della Nutrizione, istituita di recente.

Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Nutrizione fornisce, infatti, competenze più complete e particolareggiate riguardo all’alimentazione, ai vari alimenti ed alle sostanze nutritive che contengono.

Cosa fa il biologo nutrizionista?

biologo nutrizionista è autorizzato ad elaborare diete nei confronti delle seguenti categorie di persone:

  • persone sane (che necessitano, ad esempio, di seguire un regime alimentare più sano e variegato);
  • atleti e sportivi professionisti;
  • persone affette da patologie e/o intolleranze, previa prescrizione del medico competente.

Pertanto, spetta al medico il compito di effettuare la diagnosi, mentre il nutrizionista potrà, successivamente, compilare un piano alimentare personalizzato e adatto al caso specifico (ed agli obiettivi da raggiungere).

I piani alimentari possono essere volti al dimagrimento, al contenimento di un disturbo o al benessere personale.

Il biologo nutrizionista può, inoltre, operare nel campo della cosiddetta alimentazione collettiva, ovvero elaborare menù (giornalieri, settimanali, mensili, etc.) per: mense scolastiche ed aziendali, comunità terapeutiche ed ospedali, case di riposo o di accoglienza, asili nido, strutture ricettive, associazioni sportive e via di seguito.

Come diventare dietista?

Un’altra figura che opera nel campo della nutrizione umana è il dietista. Per conseguire tale titolo, è necessaria la Laurea Triennale in Dietistica, appartenente all’ambito delle professioni sanitarie (al pari – tra le altre – di Scienze Infermieristiche, Ostetricia, Logopedia, etc.). I Corsi di Laurea in Dietistica sono a numero programmato.

L’abilitazione alla professione di dietista, e dunque di nutrizionista, avviene automaticamente, al superamento della prova finale di Laurea che, per l’ordinamento italiano, ha il medesimo valore legale di un Esame di Stato.

Cosa fa il dietista?

Al pari del biologo nutrizionista, anche il dietista ha il compito di formulare diete e programmi alimentari sia per soggetti sani, sia per persone malate (sempre previa diagnosi e prescrizione medica). Può lavorare anch’egli nel campo dell’alimentazione collettiva, oppure specializzarsi nel supporto a sportivi, ballerini, atleti, etc..

Quali sono gli sbocchi occupazionali?

Come abbiamo precedentemente accennato, oggi la figura del nutrizionista – biologo o dietista – è molto richiesta. Per chi ha ottenuto tale titolo, dunque, si aprono dinanzi a sé varie opportunità: sia nel settore pubblico (ospedali, aziende sanitarie locali, scuole, etc.), sia nel privato (palestre, associazioni sportive, etc.).

Il nutrizionista può scegliere, inoltre, di mettersi in proprio ed aprire la Partita IVA, per esercitare l’attività in forma autonoma. In quest’ultimo caso, potrà aprire uno studio e, parallelamente, collaborare con altre aziende.

Come trovare lavoro da nutrizionista?

Dopo avervi spiegato come diventare nutrizionista, vediamo un po’ come si svolge la sua attività lavorativa.

Alcuni nutrizionisti trovano lavoro presso enti pubblici. Negli ospedali, ad esempio, questa figura è, spesso, richiesta, per abbinare una dieta adeguata ai trattamenti farmacologici o chirurgici. Lo stesso accade nelle Aziende Sanitarie Locali (o ASL), dove il nutrizionista lavora a contatto con vari specialisti (dal pediatra al cardiologo).

L’ambito sanitario, comunque, non è l’unica opportunità: anche le scuole, le comunità, i centri di accoglienza, le strutture penitenziarie, etc. possono prevedere, nel proprio organico, la figura del nutrizionista.

Per entrare nel settore pubblico, è necessario tenere d’occhio Bandi e Concorsi sulla Gazzetta Ufficiale.

La seconda possibilità è lavorare in ambito privato. Case di riposo per anziani, cliniche private, ma anche scuole e asili nido, centri estetici, palestre, associazioni sportive: sono solo alcune delle opportunità per il nutrizionista.

Per accedervi, è utile tenere d’occhio gli annunci di lavoro pubblicati sul sito dell’azienda o su portali specializzati.

Come aprire Partita IVA da nutrizionista?

Se la strada della libera professione è quella che senti più affine, puoi scegliere di aprire Partita IVAmetterti in proprio, per lavorare autonomamente come nutrizionista. In questo modo, potrai sia ricevere i tuoi clienti presso uno studio, sia collaborare – più o meno continuativamente – con più committenti: ad esempio, un istituto che necessita di un piano alimentare per gli studenti o una casa per anziani che ha bisogno di consulenza.

Inizialmente, comunque, potrai svolgere l’attività in forma occasionale, versando una ritenuta d’acconto sugli importi percepiti. Tuttavia, quando la professione diventa abituale e remunerativa, l’apertura della Partita IVA da nutrizionista diventa un vero e proprio obbligo (clicca qui per scoprire quando è necessaria la Partita IVA).

L’apertura, di per sé, è gratuita, ma avrai bisogno del supporto di una figura esperta in ambito fiscale, per essere certo di effettuare tutti i passaggi in maniera corretta. Ecco i momenti principali di tale operazione:

  • Apertura Partita IVA (tramite commercialista, CAF o Fiscozen, il nuovo servizio online che ti aiuta a gestire al meglio la tua attività professionale, con costi bassi ed assistenza costante).
  • Scelta del Codice ATECO, ovvero del Codice che meglio rappresenta la tua professione, tra:
    • 86.90.29: Altre attività paramediche indipendenti NCA (tra le quali è menzionato il dietista).
    • 72.11.00: Ricerca e sviluppo nel campo delle biotecnolgie (per il biologo nutrizionista).
  • Scelta del regime fiscale: per chi si appresta ad iniziare una nuova attività e prevede di rimanere entro il limite di 30.000 euro di incasso annuale (che salirebbe a 65.000 euro con l’introduzione della Flat Tax), la soluzione più vantaggiosa è il cosiddetto regime forfettario, con aliquota al 15%.
  • Iscrizione alla cassa previdenziale, avendo cura di scegliere tra:
    • Cassa Previdenziale ENPAB (per i biologi regolarmente iscritti all’Ordine);
    • Gestione Separata INPS (per i dietisti).

Per risparmiare sul costo del commercialista, senza rinunciare al supporto di una figura esperta, arriva Fiscozen, un servizio online, dedicato ai liberi professionisti, che rende la gestione della Partita IVA più semplice ed economica.

Vuoi sapere come diventare nutrizionista ed essere in regola con il fisco italiano?

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Curiosità: quali altre figure possono elaborare una dieta?

In Italia, attualmente, gli unici professionisti che possono stilare una dieta sono i nutrizionisti, sia biologi nutrizionisti che dietisti.

Capita, talvolta, che persone senza titoli (e, spesso, anche senza competenze) si improvvisino dietistibiologi nutrizionisti, fornendo consigli alimentari specifici o, addirittura, vere e proprie diete. Tutto ciò, per l’ordinamento italiano, costituisce una pesante violazione. Il reato in questione si chiama esercizio abusivo della professione e prevede varie sanzioni, a seconda della gravità del caso. Chi non ha conseguito il titolo di nutrizionista, dunque, non può in alcun caso curare l’alimentazione altrui. Ciò vale sia per quelle figure che hanno a che fare con la cura del corpo – estetiste, personal trainer, istruttori di fitness – che per tutti coloro che vendono, distribuiscono o sponsorizzano prodotti dimagranti, integratori alimentari, bevande energetiche, etc. anche per via telematica.

Conclusioni

Abbiamo visto come diventare nutrizionista e quali sono i passi necessari per lavorare come dipendente pubblico/privato o per mettersi in proprio. 

Se è questo l’ambito che più ti appassiona, dunque, non ti resta che iscriverti ad un corso di laurea che ti permetta di conseguire il titolo di nutrizionista. Se, invece, hai già ultimato il percorso di studi e hai optato per la libera professione, è il momento di iniziare a pensare alla Partita IVA, che ti permetterà di lavorare senza limiti di tempo o di reddito!

 

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