Hai in mente una possibile carriera nel settore del benessere e dell’estetica? Sappi che hai davanti due possibilità: libero professionista o ditta individuale! Analizziamo insieme i costi e vediamo, a mano a mano, come mettersi in proprio ed aprire Partita IVA per operatore olistico, per fatturare gli incassi ed essere in regola con il fisco.

La professione di operatore olistico

La professione di operatore nel campo delle discipline alternative, figura meglio conosciuta come operatore olistico, rientra tra le attività di lavoro autonomo. Questo significa che, se non desideri lavorare solo con un centro benessere o come dipendente presso una struttura privata, potrai optare per l’attività indipendente.

Esistono, però, due tipologie diverse di operatore olistico: il libero professionista che lavora in varie strutture, decidendo autonomamente con chi collaborare e che orari seguire, oppure la ditta individuale, colui che sceglie di aprire il proprio centro olistico (e ricoprire, pertanto, un ruolo di tipo imprenditoriale).

Se anche tu desideri avviare la tua attività autonoma, continua a leggere: stiamo, infatti, per spiegare nel dettaglio come aprire Partita IVA per operatore olistico, sia come libero professionista che come ditta individuale.

Aprire Partita IVA per operatore olistico libero professionista: regime fiscale e costi

Per aprire Partita IVA da operatore olistico, in veste di libero professionista, dovrai recarti all’Agenzia delle Entrate e consegnare il Modello AA9/12, correlato di documento di riconoscimento, oppure effettuare la procedura tramite il sito ufficiale. Il tutto è gratuito ma, attenzione, perché il modello dovrà essere compilato correttamente nei minimi particolari, in quanto da questa fase iniziale dipenderà la tua fiscalità (e le spese da affrontare negli anni).

Nel modello deve essere indicato sia il Codice ATECO dell’attività, sia il regime fiscale scelto. In Italia sono disponibili due regimi fiscali: ordinario e forfettario. Il regime forfettario è il regime agevolato adatto per i piccoli contribuenti, che lo Stato ha introdotto nel 2016, in sostituzione del precedente regime dei minimi.

I vantaggi del regime forfettario per l’operatore olistico

Il principale vantaggio del regime forfettario, per i titolari di Partita IVA per operatore olistico, consiste nel versamento di un’imposta sostitutiva (pari al 15%, ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività), al posto dei comuni tributi (IRPEF, IRAP, addizionali, ecc.). Potrai, dunque, pagare meno tasse e, soprattutto, avere un’idea precisa della cifra da versare (in proporzione al reddito). Altri benefici, per chi aderisce al regime forfettario, sono:

  • esenzione IVA;
  • esonero da esterometro e dalla fatturazione elettronica;
  • contabilità semplificata.

Ricordiamo, inoltre, che l’accesso al regime forfettario, a partire dal 1 gennaio 2019, è permesso a tutti gli autonomi con reddito non superiore ai 65.000 euro (soglia ben più alta, rispetto ai 30.000 del 2018).

Restano, tuttavia, escluse alcune categorie di lavoratori, come i soci di S.r.l.: clicca qui per approfondire.

Aprire Partita IVA per operatore olistico con Fiscozen!

L’agevolazione principale di questo nuovo regime consiste nella diminuzione degli adempimenti fiscali, che si traduce in minori impegni e responsabilità. Ma gestire tutto è comunque abbastanza complesso. Per questo motivo, potresti semplicemente affidarti a Fiscozen, che gratuitamente sbrigherà tutte le pratiche per farti aprire la tua Partita IVA per operatore olistico in sole 24h. Fin da subito, ti permetterà di avere un servizio innovativo, che sostituisce in tutto il classico commercialista, consentendoti di gestire tutta la tua situazione contabile grazie ad un software di fatturazione facile  ed intuitivo. Avrai una previsione di spesa sulle tue tasse per i prossimi due anni e finalmente potrai pianificare le tue spese: scopri come funziona Fiscozen!

Compila il modello sottostante e un consulente fiscale di Fiscozen ti contatterà per aiutarti ad aprire Partita IVA per operatore olistico e consigliarti sul giusto regime fiscale da scegliere, a seconda del tuo caso specifico.

 

Tasse nel regime forfettario e altri costi per i liberi professionisti.

Se hai deciso di aprire Partita IVA da operatore olistico libero professionista, come abbiamo visto, puoi scegliere il regime forfettario. Grazie a questo regime, potrai risparmiare sulle tasse, perché pagherai solo il 5% di tasse per i primi cinque anni di attività ed il 15% negli anni successivi. Il Reddito netto sul quale si calcolano le tasse non dipende, però, dalla deduzione delle spese sostenute durante l’attività (come avviene nel regime ordinario).

Questo perché, nel regime forfettario, non è possibile dedurre alcuna spesa. Lo Stato Italiano ha, però, definito un forfettario di spesa – che dipende dalla categoria lavorativa così come identificata dal Codice ATECO.

Per quanto riguarda gli operatori olistici, il Codice ATECO è il 96.09.09, che prevede un coefficiente di redditività del 67%. Questo significa che lo Stato ha definito un forfettario di spesa annua da poter sempre dedurre, che è pari al 33%. Indipendente dal regime, ma obbligatoria in Italia, è l’iscrizione alla cassa previdenziale.

Per te che hai scelto di aprire Partita IVA per operatore olistico libero professionista, la cassa previdenziale di riferimento è la Gestione Separata INPS, che prevede una contribuzione in proporzione al reddito con aliquota del 25,72%. Vediamo nel dettaglio – con la tabella che segue – quanto ti costerà la partita IVA nei primi tre anni di attività. Poiché la contribuzione italiana si basa sul metodo storico, le imposte della partita IVA e i contributi previdenziali saranno pagati a partire dal secondo anno di attività (in riferimento al primo anno della tua partita IVA). La dichiarazione dei redditi è effettuata rispetto al reddito lordo dell’anno precedente (dichiarazione 2018 sui redditi del 2017). Inoltre, ogni anno pagherai un acconto (80%) per l’anno successivo, che verrà preso in considerazione nelle dichiarazioni dei redditi degli anni seguenti.

 

I annoII anno

III anno

Ricavi annui

20.000 €

25.000 €

30.000 €

Reddito Netto (67%)

13.400 €

16.750

20.100 €

INPS GS 25,72%

0 €

3.446,5 €

Contributi INPS I anno

+

2.757,2 €

Acconto II anno

(4308,1 – 2.757,2 )

= 1550,9 €

Contributi INPS II anno

+

3446,5 €

Acconto III anno

Reddito Imponibile

13.400 €

10.546 €

15.103 €

Imposta Sostitutiva (5%)

0 €

670,00 €

Imposta I anno

+

670,00 €

Acconto II anno

(527,3-670,00)=

-142,7 €

Imposta II anno

+

527,3 €

Acconto III anno

TOT

0 €

7.544,0 €

5.382,0 €

 

Cosa ti manca ancora? Il commercialista: ma ora c’è Fiscozen che ti semplifica tutto nella gestione della tua attività!

All’appello dei costi, c’è infine anche il commercialista. Oggi, tuttavia, esiste una soluzione alternativa, unica e che di fatto sostituisce il commercialista. Si tratta di Fiscozen, che offre un servizio innovativo e trasparente.

Fiscozen è un nuovo modo di concepire la Partita IVA, che ti aiuterà a dimenticare lo stress derivante da tasse e scadenze e che ti aiuterà a gestire la tua attività, dandoti addirittura le previsioni di spesa sulle tue tasse fino ai due anni successivi a quello corrente (con gli evidenti vantaggi che questo comporta)!

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