Lavorare con gli animali è un sogno che accomuna tante persone.

In questo articolo, abbiamo deciso di elencare ed analizzare sette professioni che hanno a che fare con il mondo animale, che è possibile svolgere autonomamente in Italia, aprendo la Partita IVA.

Per chi possiede una forte passione per cani, gatti e animali in genere, le opportunità di carriera non mancano: dunque, seguendo questi consigli, potrai intraprendere una professione stimolante e renderti indipendente.

Hai sempre desiderato lavorare a contatto con gli animali? E’ arrivato il momento di trasformare il tuo sogno in una vera attività professionale!

Lavorare con gli animali: quali sono le professioni più richieste?

Gli animali domestici fanno parte, oggi molto più che in passato, della nostra vita familiare e personale. Per questa ragione, chi possiede un cane o un gatto desidera offrirgli, in genere, le migliori cure ed attenzioni.

Tutto ciò ha portato alla nascita e diffusione di professioni, inerenti al mondo animale, che fino a pochi decenni fa neppure esistevano.

Lavorare con gli animali, per alcuni, significa esclusivamente diventare veterinario o allevatore, ma ormai non è più così. Accanto a queste professioni di stampo tradizionale, infatti, si sono sviluppate tante altre attività, che offrono, al giorno d’oggi, interessanti opportunità di guadagno.

Dunque, chi desidera lavorare a contatto con gli animali, coniugando passione e crescita professionale, ha diverse strade dinanzi a sé.

Alcune attività richiedono un particolare percorso universitario, mentre altre possono essere svolte in autonomia, seguendo un corso di formazione riconosciuto ed aprendo la Partita IVA per essere in regola con il fisco.

Scopriamole insieme!

#1 Veterinario

La professione di veterinario è sicuramente tra le più ambite, tra quelle che hanno a che fare con il mondo animale. Il veterinario non è semplicemente colui che cura gatti, cani e animali domestici presso il proprio studio. Questa figura è, infatti, richiestissima anche presso cliniche, allevamenti, aziende zootecniche, industrie farmaceutiche ed enti pubblici.

Per diventare veterinario, non basta possedere una grande passione per gli animali. Il percorso di studi è, infatti, piuttosto lungo: dovrai conseguire la laurea in Veterinaria a ciclo unico, superare l’esame di abilitazione ed iscriverti all’Ordine dei Veterinari. Per esercitare autonomamente la professione, inoltre, dovrai aprire Partita IVA con Codice ATECO 75.00.00.

Chi non se la sente di affrontare studi così impegnativi, può optare per la professione di tecnico veterinario, ancora poco conosciuta nel nostro Paese. Il tecnico veterinario è colui che collabora con il veterinario, assistendolo durante visite, medicazioni, interventi ed attività di cura.

Per diventare tecnico veterinario, è sufficiente seguire un corso di formazione, che in genere ha durata biennale e comprende anche un periodo di tirocinio, e conseguire l’attestato di abilitazione.

#2 Addestratore cinofilo

Se ti piacciono i cani e non disdegni l’attività all’aria aperta, la professione di addestratore cinofilo potrebbe fare al caso tuo. L’addestratore cinofilo non è soltanto colui che insegna le “buone maniere” ai nostri amici a quattro zampe. Specializzandoti ulteriormente, infatti, potrai addestrare gli animali ad eseguire compiti molto complessi ed importanti: basti pensare ai cani guida per ciechi, fondamentali per l’autonomia dei non vedenti, oppure ai cani da salvataggio o da caccia, ai cani anti-droga, etc..

Per diventare addestratore cinofilo, esistono corsi di formazione accreditati, come quelli organizzati dall’APNEC (Associazione Professionale Nazionale per Educatori Cinofili) e dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana). Il corso dura generalmente da 200 a 400 ore e prevede anche attività “sul campo”, oltre ad una prova finale per conseguire l’attestato.

Gli addestratori cinofili lavorano sia presso associazioni, canili, studi veterinari, ma anche nelle Forze dell’Ordine o nella Protezione Civile.

Una figura simile, oggi sempre più richiesta, è quella dell’educatore cinofilo, cui si rivolgono i padroni che desiderano correggere comportamenti nocivi dei propri cani. L’educatore cinofilo ha, infatti, il compito di migliorare il rapporto tra cane e padrone, insegnando a quest’ultimo il modo corretto per impartire comandi e regole.

A differenza dell’addestratore, l’educatore lavora spesso come libero professionista con Partita IVA (Codice ATECO: 96.09.04), rivolgendosi direttamente ai clienti interessati ai suoi servizi.

#3 Allevatore

L’allevatore è uno dei mestieri più antichi mai svolti dall’uomo.

Chiaramente, non esiste un’unica tipologia di allevamento: c’è chi si occupa di bovini e ovini, chi alleva galline o conigli, chi api o addirittura lumache.

Vi sono, poi, allevatori specializzati in una particolare razza canina: insomma, le possibilità sono tante e variegate. Naturalmente, serve una certa esperienza ed un buon budget di partenza per avviare un’attività di allevamento. Le norme sanitarie e gli adempimenti burocratici da seguire sono, infatti, spesso piuttosto complessi. Dovrai, infatti, aprire la Partita IVA (classe Codici ATECO: 01.4), iscriverti al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio ed ottenere i permessi dall’ASL di zona.

#4 Negozio di animali

Un’altra possibilità, per chi desidera lavorare con gli animali, è aprire un negozio. Potrai optare per un semplice shop di articoli dedicati al mondo animale (es. mangimi, cucce, etc.), oppure prendere contatti con allevatori e vendere canarini, pesci da acquario ed altri animali domestici.

In una società come quella odierna, nella quale gli animali sono sempre più oggetto di cure ed attenzioni, questo settore offre buone soddisfazioni.

Non mancano, poi, le attività più particolari, come i negozi che propongono oggetti di lusso per cani e gatti o che offrono anche servizi di tolettatura.

Per aprire un negozio di prodotti per animali, gli step da seguire sono gli stessi di una qualsiasi attività commerciale: dovrai reperire un locale adatto e richiedere i permessi, aprire la Partita IVA (Codice ATECO: 47.78.99) e registrarti alla Camera di Commercio presso l’ufficio della tua zona.

Per poter effettuare la vendita al dettaglio di animali domestici, invece, la via è un po’ più complessa. Dovrai, infatti, ottenere l’autorizzazione sanitaria da parte dell’ASL, specificare la planimetria del negozio, il numero e la tipologia di animali. Il Codice ATECO, in questo caso, è: 47.76.20.

#5 Toelettatore

Il toelettatore è una figura nata di recente, che si occupa dell’igiene e della cura estetica degli animali domestici. Spesso lavora presso un negozio di animali dove vengono effettuati servizi di toelettatura per cani, gatti, etc., oppure in proprio con Partita IVA.

Come altre figure sopra elencate, anche il toelettatore necessita di una formazione specifica. I corsi di formazione per diventare toelettatore si tengono in tutta Italia e hanno durata e costi variabili. Le lezioni sono sia teoriche (es. studio dei parassiti, chimica dei prodotti per la pulizia), sia pratiche, per apprendere le tecniche di lavaggio e cura del pelo.

Conseguito l’attestato di qualifica professionale, potrai scegliere di lavorare presso un negozio già avviato, come libero professionista con Partita IVA (Codice ATECO: 96.09.04) o di aprire un tuo negozio specializzato.

#6 Dog-sitter e pensioni per animali

Se ti piace lavorare con gli animali, ma non possiedi ancora una qualifica avanzata, potresti intraprendere la professione di dog-sitter.

Il dog-sitter è colui che si prende cura del cane in assenza del padrone: sia recandosi presso l’abitazione del cliente nei giorni ed orari concordati, sia prendendo in carico l’animale in casa propria. Spesso, quello di dog-sitter è più un lavoretto per arrotondare, ma per alcuni è diventata un’attività professionale con buoni guadagni (soprattutto nelle città più grandi).

Se il lavoro prende una piega positiva, potresti pensare di aprire una pensione per animali, ovvero un posto dove i padroni possono lasciare i propri amici per qualche giorno o durante le vacanze. Rispetto all’attività di dog-sitter, ovviamente, una pensione richiede un investimento superiore. Oltre a disporre di un luogo attrezzato con box e tutto l’occorrente per la cura degli animali, dovrai, infatti, ottenere i permessi sanitari da parte della ASL di zona, aprire Partita IVA e registrarti alla Camera di Commercio.

Per entrambe le professioni, comunque, il Codice ATECO è: 96.09.04.

#7 Altre attività

Oltre a quelle che abbiamo elencato, esistono tante altre opportunità per lavorare con gli animali. Dal personale di parchi a tema (es. acquari, parchi zoologici, etc.) agli avvocati che si occupano di tutela degli animali.

Non dimentichiamo, poi, le attività di commercio online di oggetti ed accessori dedicati a cani e gatti. C’è chi crea collari fatti a mano, chi costruisce cucce con materiali di riciclo, chi è specializzato nella fotografia a tema naturalistico. Insomma, il mondo animale è aperto a tantissime possibilità e, negli anni, ha dato vita a professioni nuove e talvolta bizzarre: dal pet therapist al massaggiatore per animali domestici!

Lavorare in proprio: quando è necessario aprire Partita IVA?

Vi sono vari motivi che spingono una persona a “mettersi in proprio”: uno su tutti, il desiderio di indipendenza e crescita professionale. Ricordiamo, comunque, che all’inizio non si è obbligati ad aprire la Partita IVA.

Quando l’attività è ancora sul nascere, infatti, la ritenuta d’acconto è il mezzo indicato per dichiarare i guadagni ed essere fiscalmente in regola.

Tuttavia, se il lavoro cessa di essere occasionale e diventa una professione svolta abitualmente, la Partita IVA diventa sia necessaria, sia… più conveniente (abbiamo approfondito il tema in questo articolo).

Ricorda, infatti, che con il regime forfettario, e con il nuovo ampliamento della soglia massima di reddito fino a 65.000 euro, dovrai versare soltanto un’aliquota fissa pari al 15% del reddito imponibile, che si riduce al 5% per i primi cinque anni di attività. Potrai, inoltre, richiedere l’anticipo della NASPI – se percepisci l’indennità di disoccupazione – per l’avvio di una nuova attività e l’acquisto delle attrezzature di cui hai bisogno.

L’apertura della Partita IVA è gratuita e può essere effettuata online compilando il form sottostante. Un consulente fiscozen ti aiuterà a scegliere il giusto regime fiscale e il Codice ATECO più adatto alla tua attività.:

 

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