Per un Social Media Manager che lavora come freelance è meglio aprire partita IVA oppure semplicemente lavorare con prestazione occasionale? Vediamo come iniziare l’attività più richiesta dal mercato.

Social Media Manager: la figura più ricercata dal mercato del lavoro

È recente un’indagine del Sole24Ore che informa sull’importanza del social media manager nel business. È ormai certo che una delle figure professionali più difficili da trovare e più richiesta è proprio quella del social media manager. Il Sole24Ore non è stato il solo ad aver affermato questo. Da anni infatti le professioni digitali sono diventate sempre più numerose e sono sempre più considerate dal mercato del lavoro. La scelta dei ragazzi ricade su questa professione sia perché molto stimolante, a livello creativo, ma anche perché permette di poter viaggiare lavorando nello stesso tempo. Prima di parlare di questo aspetto di gestione del lavoro vediamo chi è e cosa fa un social media manager del 2018.

Ma cosa fa un social media manager?

Spesso le idee a riguardo del lavoro del social media manager non sono chiare, in quanto è molto diffuso il concetto che gestire i social media sia semplice e serva solo tanto tempo libero a disposizione! In verità è una professione molto complessa, soggetta a continui cambiamenti di regole e di tecniche. Sono necessari continui corsi di aggiornamento e studio personale per poter affrontare il lavoro con tutte le competenze necessarie. Inoltre coloro che svolgono la professione del social media manager devono sempre essere creativi benché l’attività richieda un’ottima tecnica. Questa dicotomia rende la professione del social media manager freelance soggetta a continui cambiamenti, ad analisi ripetute per poter ottenere sempre il massimo del successo. Ma come collabora un social media manager con i propri clienti?

Dipendente o freelance?

È questa la domanda che molti si pongono a causa della tanta incertezza ancora presente sull’importanza professionale del social media manager. Ma questa figura può essere sia freelance che dipendente. Anche se la ricerca del Sole24Ore rivela un cambio di direzione, sono ancora poche le aziende che hanno un social media manager interno al reparto marketing. I suoi orari non sono molto ben definiti come quelli di una azienda e quindi potrebbe essere difficile inquadrare la professione nelle regole dei contratti da dipendente. È per questo forse che la professione si è sviluppata soprattutto come autonoma. Il social media manager freelance guadagna potenzialmente di più rispetto a quello dipendente, perché può gestire contemporaneamente più clienti. Può lavorare in autonomia e negli orari migliori per le singole pagine social da gestire e può lavorare nel luogo che preferisce, in quanto il suo lavoro non richiede la presenza in sede. Ma a questo proposito come deve organizzare la propria fiscalità un social media manager freelance?

Prestazione occasionale o partita IVA

Il problema della fiscalità è molto sentito dai liberi professionisti che decidono di avviare la propria attività autonoma. È necessario però superare l’idea che si può lavorare con ritenuta d’acconto, perché coloro che avviano un’attività autonoma professionale si basano sulla continuità e non sulla occasionalità (alla base della prestazione occasionale con ritenuta d’acconto). Ovviamente però la paura di non riuscire a sostenere i costi della partita IVA frenano la maggior parte dei giovani social media manager. Ma non dovete temere la partita IVA, perché oggi esiste un regime fiscale che vi permette di risparmiare sulle vostre trasse, soprattutto nei primi cinque anni di attività. Si tratta del sostituto del regime dei minimi: il regime forfettario. Questo è esente da IVA e da ritenuta d’acconto, entrambi presenti nel regime ordinario e semplificato. L’aliquota IRPEF è sostituita da un’imposta sostitutiva del 5% nei primi cinque anni di attività e del 15% negli anni successivi. La sua semplicità è completata da una contabilità semplificata: non è necessario presentare gli studi di settore, non bisogna inviare le fatture e non si deve presentare lo spesometro. E l’apertura della partita IVA è completamente gratuita!

Come aprire partita IVA per fare il Social media manager?

Compila il modello sottostante e un consulente fiscale di Fiscozen ti contatterà per fornirti tutte le informazioni necessarie per avviare la tua attività.

Come aprire partita IVA?

Un social media manager che ha deciso di aprire partita IVA può farlo autonomamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate compilando il Modello AA9/12 con tutti i dati anagrafici e fiscali. Oppure può affidarsi a Fiscozen che online, comodamente da casa, ti permette di aprire partita IVA in 24h senza costi aggiuntivi. Dunque è tutto gratis e l’assistenza dei consulenti fiscali che si occupano della pratica evita di compiere errori soprattutto nell’identificazione del Codice ATECO. Questo è un dato importante e difficile da identificare per un social media manager e pregiudica tutta la tua fiscalità! Sappi però che per questa professione sono necessari in realtà ben due Codici ATECO differenti e bisognerà capire quale dei due è quello prevalente per definire non solo la soglia di reddito annuo da non superare per restare nel regime forfettario ma anche il coefficiente di redditività. Questo serve per identificare l’imponibile del reddito su cui andare a pagare le tasse.

Contributi previdenziali per social media manager

Anche per i social media manager vale l’obbligatorietà della previdenza sociale. Essendo dei liberi professionisti senza cassa previdenziale dedicata dovranno iscriversi alla Gestione Separata INPS. La contribuzione previdenziale per la Gestione Separata INPS è pari al 25,72% dei ricavi, quindi viene versata solo nel caso in cui ci siano effettivamente dei guadagni. Non sono dovuti contributi fissi e il versamento avviene tramite f24. Ma come gestire tutti questi adempimenti fiscali? Come detto la professione dei social media manager è una delle più desiderate dai ragazzi anche perché permette di vivere liberamente la propria attività. Molti social media manager viaggiano continuando regolarmente a lavorare. Ma allora come fanno a gestire tutto senza compiere errori? In questo può aiutarti Fiscozen che non solo ti fornisce un software di fatturazione completamente online ma anche la consulenza fiscale giornaliera e un commercialista partner che si occuperà della tua dichiarazione dei redditi. La piattaforma di Fiscozen, inoltre, permette di avere un quadro chiaro e preciso di quelle che sono le spese per il tuo lavoro e dunque avrai sempre chiaro il costo della tua partita IVA. Chiedi una consulenza gratuita inviando un messaggio nella chat che trovi in basso a destra, tramite mail o telefono.

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