Se stai pensando di aprire Partita IVA come social media manager, per dedicarti a quella che, ormai più volte, è stata definita la “professione del momento”, sei nel posto giusto!

In questo articolo ti illustreremo tutti i passaggi necessari per metterti in proprio e svolgere la tua attività da freelancer e faremo una previsione accurata delle imposte e dei contributi.

Social media manager: la professione del momento

Sono tanti i quotidiani – uno su tutti: il Sole 24 Ore – che hanno parlato della nuova figura del social media manager e dell’importanza che, oggigiorno, essa ricopre nel mondo del business.

È ormai chiaro che una delle figure professionali più difficili da trovare e, al tempo stesso, più richieste è proprio quella del social media manager. Da anni, infatti, le professioni digitali si sono affermate nel mercato del lavoro, toccando ambiti ben lontani tra loro: dalla grafica alla programmazione, dalla comunicazione strategica alla gestione di campagne pubblicitarie online, ecc..

Non è un caso, dunque, che sempre più giovani scelgano di dedicarsi al settore digital ed ambiscano ad una carriera da social media manager o, comunque, da “professionista del web”: d’altronde, parliamo di attività stimolanti dal punto di vista creativo, ma anche ben remunerate!

Ma chi è, di fatto, il social media manager e di cosa si occupa precisamente?

Cosa fa il social media manager?

Alzi la mano chi, al giorno d’oggi, non ha almeno un profilo social: dalla classica pagina personale su Facebook ad una collezione di immagini accattivanti su Instagram, al curriculum vitae caricato su Linkedin.

Per le aziende e i professionisti, poi, la promozione online è diventata a dir poco essenziale.

Ed è qui che entra in gioco la figura del social media manager: uno specialista della comunicazione sul web e, in particolare, sui social network più diffusi del momento e adatti alle esigenze del cliente in questione.

Il social media manager, dunque, è colui che si occupa non soltanto di creare e pubblicare post in linea con l’immagine aziendale che si vuole comunicare, ma anche di gestire la community, di rispondere ai commenti e alle richieste degli utenti, di produrre contenuti “virali” e molto, molto altro.

Per tali ragioni, abbiamo a che fare con un lavoro molto più complesso di quanto non si pensi comunemente, che non contempla soltanto gli aspetti “creativi”, bensì richiede anche delle buone conoscenze tecniche ed un costante aggiornamento da parte del professionista.

Ma come collabora un social media manager con i propri clienti?

Dipendente o freelancer?

Nonostante la figura del social media manager sia ormai ampiamente riconosciuta ed affermata nel panorama nazionale e mondiale, sono ancora piuttosto poche le aziende che decidono di assumere un professionista all’interno del proprio reparto marketing.

Nella maggior parte dei casi, infatti, il social media manager non è un impiegato, con contratto di lavoro full o part-time, bensì un freelancer o, per essere più precisi, un libero professionista.

D’altronde, è la stessa attività del social media manager a configurarsi come “autonoma”: il più delle volte, difatti, non è necessario che il professionista sia presente in ufficio, in quanto può tranquillamente svolgere il suo lavoro anche nel suo studio, in una sala di co-working o… comodamente da casa!

Inoltre, è difficile che un social media manager affermato collabori con una sola azienda in via esclusiva: piuttosto, egli tenderà a crearsi una clientela variegata, composta da più committenti, o meglio ancora ad offrire i suoi servizi a svariate web agency, operando per loro in qualità di consulente esterno.

Dunque, se desideri entrare in questo mondo, è molto probabile che dovrai aprire Partita IVA!

Prestazione occasionale o Partita IVA?

Specialmente agli inizi, l’idea di aprire Partita IVA come social media manager può apparire un po’ azzardata: i costi – penserai – sono tanti, ma i guadagni sono ancora abbastanza incerti!

Qualche agenzia, magari, ti proporrà di collaborare con il sistema della prestazione occasionale che, a detta di tante persone, può sostituire la Partita IVA: niente di più sbagliato!

La prestazione occasionale, infatti, come suggerisce il suo stesso nome, può essere utilizzata solo in caso di collaborazioni realmente occasionali. E cioè di carattere episodico e limitate nel tempo (per essere precisi: la durata massima consentita è di 30 giorni per anno solare per ciascun committente).

Inoltre, ogni volta che riceverai un compenso per una prestazione occasionale da parte di aziende italiane (che svolgono il ruolo di sostituto d’imposta), ti verrà applicata una trattenuta alla fonte pari al 20% dell’importo: la cosiddetta “ritenuta d’acconto”. Pertanto, se ad esempio hai incassato 200 euro, ne riceverai solamente 160, mentre 40 saranno “perduti”, poiché finiranno nel “mucchio” delle tasse.

In ultimo, ma non meno importante, se lavori con il metodo della prestazione occasionale, non puoi in alcun modo promuovere o pubblicizzare la tua attività. Il che, per un giovane social media manager che desidera affermarsi sul mercato, è davvero una grossa limitazione!

Dunque, ad un certo punto, non appena comincerai ad instaurare dei rapporti duraturi con uno o più clienti, dovrai necessariamente deciderti ad aprire la Partita IVA da social media manager!

Come fare? Niente paura: te lo spieghiamo noi di Fiscozen!

Come aprire Partita IVA da social media manager?

L’apertura della Partita IVA da social media manager è un’operazione rapida, semplice e a costo zero. Esattamente: per iniziare, non dovrai preventivare spese di alcun genere per la burocrazia!

La procedura si svolge, infatti, per via telematica: basta lasciarsi affiancare da un esperto, come un consulente Fiscozen, per evitare sviste o errori e… il gioco è fatto! Nel giro di 24 ore, riceverai il codice di 11 cifre da cui sarà composta la tua Partita IVA e potrai cominciare a fatturare.

Pertanto, se hai deciso che è giunto il momento di metterti in proprio, compila il seguente form e richiedi assistenza: un nostro consulente ti aiuterà, passo dopo passo, ad aprire Partita IVA come social media manager e ti suggerirà le migliori opzioni per un risparmio a lungo termine!

Codice ATECO da social media manager

Ogni Partita IVA è associata ad un Codice ATECO, che serve a definire con esattezza il tipo di attività che si desidera svolgere. Chiaramente, per una professione “innovativa” come quella del social media manager, non esiste ancora un codice specifico, per cui potrai utilizzare uno dei seguenti codici:

  • 73.11.02 – Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari
  • 73.11.01 – Ideazione di campagne pubblicitarie

Potrai, comunque, aggiungere uno o più codici a quello principale, per meglio definire la gamma di servizi da te proposti. In ogni caso, però, il coefficiente di redditività rimane lo stesso (ovvero 78%), così come la percentuale dedotta nel regime forfettario per le spese (22%). Cosa significa? Te lo spieghiamo nel prossimo paragrafo!

Regime forfettario per social media manager

Come forse saprai, al momento di aprire la tua Partita IVA da social media manager, oltre a indicare il Codice ATECO, dovrai scegliere anche il regime fiscale a cui sarai assoggettato.

Per le nuove attività, la soluzione migliore rimane, senza dubbio, il regime forfettario, in quanto offre una tassazione agevolata e tanti vantaggi dal punto di vista fiscale e burocratico.

Infatti, per i contribuenti forfettari, è prevista solamente un’unica imposta sostitutiva, con aliquota al 15% sul reddito imponibile. Il quale, come stabilito dal coefficiente di redditività associato alla tua Partita IVA, sarà pari al 78% del fatturato complessivamente prodotto, mentre le spese verranno sottratte automaticamente, mediante una deduzione “forfettaria” pari al 22%.

Dunque, per rendere tutto più chiaro, ecco un semplice esempio: se, con la tua Partita IVA da social media manager, hai prodotto un fatturato pari a 10.000 euro, il reddito imponibile su cui saranno calcolate le imposte (e, come vedremo più avanti, i contributi previdenziali) sarà pari a 7.800 euro. Al contempo, 2.200 euro saranno dedotti per le spese sostenute durante l’anno (nel regime forfettario, infatti, la deduzione non avviene voce per voce).

Ma c’è di più: se quella di social media manager è, per te, la prima attività professionale (e non hai ricoperto, nei tre anni precedenti, posizioni analoghe come dipendente), puoi beneficiare di un’ulteriore riduzione delle tasse, che passeranno dal 15% al 5%, sempre sul reddito imponibile, per i primi cinque anni.

Insomma, come puoi dedurre da queste informazioni, aprire Partita IVA come social media manager nel regime forfettario è addirittura più conveniente dell’utilizzo della prestazione occasionale!

Vantaggi e requisiti del regime forfettario

Pagare poche tasse è il desiderio di qualsiasi professionista, ma per i forfettari è solamente uno dei tanti vantaggi disponibili. Difatti, opererai in franchigia IVA, senza dover “gonfiare” le tue tariffe del 22%: in altre parole, i tuoi servizi saranno particolarmente competitivi dal punto di vista economico e, in più, eviterai vari adempimenti che rallenterebbero il tuo workflow (dichiarazione IVA annuale e trimestrale, ecc.).

Sarai, inoltre, esonerato dall’uso obbligatorio della fatturazione elettronica, dalla presentazione dell’esterometro e dagli studi di settore. Potrai utilizzare una contabilità più semplice, senza dover registrare tutte le fatture emesse, ma sarai tenuto a conservarle e numerarle con ordine progressivo, per poi compilare la dichiarazione dei redditi.

Insomma, come social media manager “forfettario”, potrai risparmiare tempo, stress e denaro!

Ma vediamo, adesso, quali sono i principali requisiti che dovrai soddisfare per rientrare nel regime forfettario:

  • limite ricavi e compensi → 65.000 euro
  • limite redditi da lavoro dipendente/assimilati → 30.000 euro
  • limite di spesa per compensi dipendenti/collaboratori → 20.000 euro

Attenzione, poi, alle varie cause di esclusione, che abbiamo approfondito in questo post.

Contributi previdenziali per il social media manager

Aprendo Partita IVA come social media manager, non dovrai provvedere soltanto al pagamento delle tasse: anche i contributi previdenziali, infatti, sono a carico del libero professionista.

Nel tuo caso, in mancanza di una Cassa Previdenziale riservata alla tua professione – come, ad esempio, INARCASSA per architetti e ingegneri – dovrai iscriverti alla Gestione Separata INPS, la quale richiede il versamento di contributi non fissi, ma solo in proporzione al reddito imponibile, con aliquota al 25,72%.

Conclusioni

In ultimo, per rendere ancora più semplice ed economica la gestione della tua Partita IVA da social media manager, c’è un servizio su cui puoi fare tranquillamente affidamento: Fiscozen!

Dimentica le spese folli per l’assistenza fiscale e le corse in studio per firmare documenti: con Fiscozen paghi solo 299 euro + IVA/anno e, soprattutto, puoi monitorare ogni cosa comodamente da PC o smartphone!

Avrai accesso ad una piattaforma online, dalla quale potrai visionare qualsiasi dettaglio sulla tua attività (fatture emesse, lista dei clienti, andamento del volume d’affari, scadenze in arrivo, ecc.) e, al momento del bisogno, contattare il tuo consulente dedicato via chat, per ricevere assistenza in tempo reale.

La soluzione perfetta per chi lavora da remoto e ricerca il massimo dell’autonomia, no?!

4.13/5 (8)

Questo articolo ti è stato utile? Lascia una valutazione