In questo articolo ti spiegheremo come diventare tatuatore ed aprire uno studio specializzato in tatuaggi. Sei una persona creativa, con delle buone doti manuali? Hai sempre mostrato un certo talento nel disegnare? Diventare tatuatore potrebbe essere la scelta giusta per il tuo futuro!

La professione del tatuatore, negli ultimi anni, è stata abbondantemente sdoganata, così come il mondo dei tatuaggi, dei piercing e della cosiddetta body modification. Un tempo considerati una sorta di “marchio”, oggi i tatuaggi hanno perso ogni connotazione negativa, per diventare un elemento di stile e personalità, se non una vera e propria tendenza.

Nonostante la grande espansione del settore dei tatuaggi, solo in pochi, ancora, sanno come diventare tatuatore e quali sono i passaggi necessari per avviare uno studio. Abbiamo, dunque, deciso di fare chiarezza e di elencare le tappe fondamentali per intraprendere questa particolare professione. Aspiranti tatuatori… prendete nota dei nostri consigli!

Breve storia del tatuaggio

La storia del tatuaggio è molto più antica di quanto non si pensi. Basti considerare che le primissime testimonianze di persone tatuate risalgono addirittura alla Preistoria. A quell’epoca, i tatuaggi avevano ancora un significato magico e rituale: si pensa, infatti, che venissero utilizzati come “cura” per guarire i malati. Con il passare dei secoli, il tatuaggio viene utilizzato per gli scopi più diversi: come decorazione per il corpo, come accadeva nell’antico Egitto, o come simbolo prettamente religioso.

Ben presto, però, il tatuaggio diviene un segno distintivo di due principali categorie: quella dei guerrieri, che si tatuavano per mostrare fierezza e coraggio, e dei criminali che, in tal modo, venivano “marchiati” per poter essere facilmente riconosciuti. Si spiega, dunque, facilmente l’avversione, durata per lungo tempo, nei confronti dei tatuaggi, considerati appannaggio dei fuorilegge e di chi viveva ai margini della società.

Tuttavia, al di fuori del mondo occidentale, il tatuaggio si espande sino a diventare una vera e propria arte. Tra le popolazioni indigene del Centro America, ad esempio, ma anche in Giappone ed in Nuova Zelanda tra i maori, dove nasce uno stile destinato a diffondersi in tutto il mondo.

La rivoluzione più importante, nel mondo del tatuaggio, avviene, comunque, nel 1891, con il brevetto della prima macchinetta elettrica: tatuarsi diventa meno doloroso e, da questo momento, il numero di persone che scelgono di decorare il proprio corpo cresce in modo esponenziale.

Ad ogni modo, è soltanto in tempi recenti che il tatuaggio cessa di avere una valenza negativa. Nel Novecento, infatti, artisti e personaggi celebri sfoggiano, con orgoglio, i propri tatuaggi, spingendo tantissimi giovani a sottoporsi a questa pratica, come segno di ribellione personale e sociale.

Oggi il tatuaggio è diventato un elemento estremamente comune, e non soltanto nel mondo della musica o dello spettacolo. I negozi e gli studi di tatuaggi si diffondono a macchia d’olio, anche qui in Italia, riscuotendo un forte successo. Il settore dei tatuaggi è, infatti, in forte espansione e, per tale ragione, diventare tatuatore è una valida opportunità per chi possiede una buona manualità e… una certa dose di “sangue freddo” per eseguire complicati disegni sulla pelle!

Quali sono i requisiti necessari per diventare tatuatore?

Dopo questo “viaggio” nel mondo del tatuaggio, entriamo nel merito del nostro articolo e rispondiamo alla domanda “come diventare tatuatore?”.

Quali sono i requisiti richiesti? Scopriamolo insieme!

Come diventare tatuatore: corsi regionali

L’attività del tatuatore è considerata, al giorno d’oggi, una professione a tutti gli effetti – al pari dell’estetista o del truccatore – e, pertanto, deve essere svolta in condizioni di igiene e sicurezza, per sé e per la clientela.

I giovani che desiderano diventare tatuatori, dunque, per poter lavorare come dipendenti presso uno studio già avviato o per mettersi in proprio con un nuovo negozio, devono seguire uno specifico percorso di formazione.

Le cose sono cambiate grazie all’intervento dell’ATIR (Associazione Tatuatori Italiani Riuniti), che ha richiesto al Ministero della Salute una circolare che specificasse le norme a cui attenersi per l’esercizio dell’attività. Oggi, infatti, per diventare tatuatore, occorre innanzitutto seguire un corso di formazione per tatuatori accreditato da una Regione.

I corsi per tatuatori si tengono ogni anno, hanno una durata di 90 ore ed un costo medio di 1.600-1.800 euro. Durante il percorso di studi, l’aspirante tatuatore apprende sia tecniche professionali specifiche, sia svariate nozioni riguardanti la dermatologia, l’igiene e la sicurezza sul lavoro.

Tuttavia, frequentare uno dei suddetti corsi non è affatto sufficiente. Anzi, per diventare un tatuatore bravo e rinomato, lo studio teorico è soltanto il primo passo. Occorre, infatti, specializzarsi in un determinato stile (e ce ne sono davvero tantissimi: dal geometrico all’old school, fino al tribale, etc.) e, soprattutto, perfezionare la propria manualità con tanta, tanta pratica!

Come diventare tatuatore: master e tirocini

Il secondo step, per diventare tatuatore, consiste nell’affinare le proprie competenze ed abilità. Il tatuatore, infatti, è un vero e proprio artista, che non si limita a “bucare la pelle”, bensì crea ed esegue disegni unici e particolareggiati. Ciò significa che, in qualità di aspirante tatuatore, dovrai allenarti per diverse ore al giorno con carta e matite, per arrivare, successivamente, a padroneggiare gli “strumenti del mestiere”.

Per coltivare il proprio talento, dunque, esistono varie strade:

Master per tatuatori

Nel mondo, ed anche qui in Italia, si tengono svariati master e corsi di specializzazione per tatuatori, dedicati a chi vuole apprendere o perfezionare un determinato stile o, semplicemente, migliorare la propria tecnica professionale. Tali corsi sono tenuti da tatuatori esperti, che trasmettono ai “novellini” le proprie competenze in materia.

I costi sono piuttosto elevati, soprattutto quando il “docente” è un tatuatore di fama nazionale o, addirittura, internazionale. Ecco perché, in mancanza di un budget sufficiente, potrai intraprendere una strada “alternativa”.

Tirocini per tatuatori

Chi non dispone della somma necessaria per pagare un master, può comunque effettuare un tirocinio presso uno studio già avviato.

Potrai, dunque, girare tra gli studi di tatuaggi presenti nella tua città e proporti come apprendista, per “rompere il ghiaccio” con questa attività.

Il percorso di tirocinio è molto importante, tanto da essere consigliato anche per chi ha già frequentato corsi e lezioni. Realizzare un tatuaggio, infatti, è complicato, molto più dell’eseguire qualsiasi disegno su carta; inoltre, le conseguenze di un eventuale errore… saranno indelebili!

Diventare tatuatore: come mettersi in proprio ed aprire uno studio?

Dopo aver spiegato come diventare tatuatore dal punto di vista della formazione, vediamo adesso in quali modi può essere svolta tale attività.

Una volta conseguito il percorso di studi stabilito dalla Circolare 05.02.1998 n.2.9/156, avrai dinanzi a te due possibili alternative:

  • lavorare come dipendente presso un negozio;
  • metterti in proprio e/o avviare un tuo studio da tatuatore.
  •  

Nel primo caso, sarà sufficiente dimostrare di possedere i requisiti legali; se, invece, hai in mente di lavorare da libero professionista, dovrai effettuare i passaggi necessari per aprire la Partita IVA ed avviare uno studio personale.

Entriamo maggiormente nel dettaglio!

#1 Ottenere le autorizzazioni

Uno studio di tatuaggi deve rispondere ad una lunga serie di requisiti, soprattutto dal punto di vista igienico-sanitario. Va da sé che, avendo a che fare con aghi e strumenti che vanno a diretto contatto con la pelle, dovrai seguire alla lettera le disposizioni riguardanti pulizia e sicurezza.

Dovrai, dunque, trovare un locale adatto allo svolgimento dell’attività (clicca qui per leggere i requisiti ufficiali) e dotarti della strumentazione (macchina elettrica, aghi sterili, etc.) prevista dalla legge.

In questo modo, sarai certo di ottenere le autorizzazioni sanitarie da parte delle autorità competenti (ovvero dell’ASL della tua città).

#2 Aprire la Partita IVA

In Italia, per svolgere qualsiasi attività autonoma, è necessario aprire la Partita IVA. La professione di tatuatore, ovviamente, non fa differenza.

La procedura per ottenere la Partita IVA è molto semplice e può essere effettuata gratuitamente in un paio d’ore, anche per via telematica.

Tuttavia, è consigliato rivolgersi ad un esperto in ambito fiscale poiché, all’atto dell’apertura, dovrai anche effettuare tre passaggi importanti:

  • Scelta del Regime Fiscale → Il regime fiscale più vantaggioso, per le nuove attività, è il cosiddetto regime forfettario, aperto a tutti coloro che guadagnano meno di 30.000 euro annui (clicca qui per leggere gli ulteriori requisiti per l’accesso ed il mantenimento del reg. forfettario). Con l’approvazione della Flat Tax, il limite annuo dovrebbe innalzarsi a 65.000 euro ed anche gli altri vincoli dovrebbero venire meno.
  • Scelta del Codice ATECO → Il Codice ATECO serve ad identificare l’attività e/o il settore di appartenenza e la categoria di rischio. Per l’attività di tatuaggio e piercing, il codice è: 96.09.02 (rischio basso).
  • Iscrizione alla previdenza sociale → L’attività di tatuatore necessita dell’iscrizione alla Camera di Commercio – passaggio che vi illustreremo nel prossimo paragrafo – e, pertanto, viene assimilata a quella di artigiano (e non, come si crede erroneamente, a quella di un libero professionista). Ciò significa che dovrai iscriverti alla sezione INPS dedicata ad artigiani e commercianti (il che prevede il versamento di contributi previdenziali sia fissi che a percentuale).

Se hai bisogno di ulteriori informazioni riguardo all’apertura della tua Partita IVA, compila il Form sottostante e richiedi una consulenza a Fiscozen. Uno specialista in materia fiscale ti contatterà quanto prima, per rispondere ai tuoi dubbi ed assisterti nell’avvio della tua attività!

#3 Iscrizione al Registro delle Imprese

Per diventare tatuatore ed aprire il tuo studio, dovrai effettuare un altro passaggio: l’iscrizione al Registro delle Imprese. Successivamente, potrai inoltrare la Comunicazione di Avvio Attività al tuo Comune di riferimento.

A quanto ammontano tasse e contributi?

Un aspetto da non sottovalutare, per chi desidera diventare tatuatore, riguarda il pagamento di tasse e contributi. Vediamo, dunque, quali sono le spese che dovrai sostenere per essere in regola con il fisco italiano:

  • Tassazione → Aderendo al regime forfettario, dovrai versare un’imposta sostitutiva pari al 15% del tuo reddito imponibile (vale a dire il tuo reddito annuale decurtato di un 33% forfettario per le spese, calcolato secondo il coefficiente di redditività). Una buona notizia: per i primi cinque anni, la tassazione forfettaria si riduce dal 15 al 5%.
  • Contribuzione → Artigiani e commercianti hanno l’obbligo di versare contributi sia fissi che in percentuale. I primi ammontano a 3.777,84 annui (ridotti a 3.306,54 per gli under 21), decurtati del 35% per i forfettari, su un reddito minimale pari a 15.710 euro. Per l’eventuale quota eccedente, invece, occorre versare:
    • 24 % fino a 46.630 euro e 25% per importi superiori;
    • 21 % fino a 46.630 euro e 22 % per importi superiori (per gli under 21).

Come diventare tatuatore professionista?

Per diventare tatuatore professionista, la parte burocratica è soltanto l’inizio. Non basta aprire uno studio: dovrai, infatti, promuovere la tua attività e “farti conoscere nel giro”. Come intraprendere, dunque, una carriera nel mondo del tatuaggio? Ecco alcuni consigli utili!

#1 Promozione online e offline

Per “farti un nome” e diventare un riferimento nel settore dei tatuaggi, dovrai utilizzare bene gli strumenti di comunicazione e promozione.

Oggi, il web costituisce un’opportunità straordinaria per i giovani che si affacciano sul mondo del lavoro e dell’arte. Una buona idea, dunque, potrebbe essere realizzare un “sito-vetrina” dove pubblicare i tuoi lavori.

Anche i canali social sono un’ottima chance per farsi conoscere. Per iniziare, apri una pagina su Facebook o, meglio ancora, su Instagram, il social network per eccellenza per chi vuole condividere foto e immagini.

Non sottovalutare, comunque, l’importanza della promozione offline, soprattutto a livello locale. Volantini promozionali, cartelli pubblicitari ed una vetrina accattivante attireranno i clienti interessati alla tua arte.

#2 Emergere sul mercato

La concorrenza nel mondo del tatuaggio – come in tanti altri settori – è piuttosto elevata. Dovrai, quindi, “farti notare” per emergere sul mercato. Come fare? All’inizio, potrai mantenere prezzi competitivi per attrarre la clientela ma, alla lunga, sono creatività e qualità a fare la differenza!

Prova ad aprire un canale su Youtube dedicato al mondo dei tatuaggi, partecipa ad eventi e convention sul tema, crea promozioni interessanti e, soprattutto, tieniti sempre aggiornato sulle ultime novità e tendenze.

#3 Scegli uno stile personale

Come abbiamo già accennato, nel mondo del tatuaggio vi sono diversi stili, che si ispirano a varie tradizioni: orientale, maori e via di seguito.

La bravura di un tatuatore, dunque, risiede sia nella capacità di spaziare tra più stili, ma anche nel saper creare qualcosa di unico. Coltiva, dunque, le tue abilità da disegnatore e scegli uno stile che si adatti alla tua personalità che, nel tempo, possa diventare il tuo “marchio di fabbrica”.

Come diventare tatuatore: quanto si guadagna?

Dopo aver analizzato come diventare tatuatore, parliamo di un aspetto che interessa un po’ tutti gli “aspiranti Kat Von D.”: i possibili incassi!

La professione di tatuatore apre, oggi come non mai, ad una vasta gamma di opportunità. Si tratta di un lavoro richiesto sia in Italia che all’estero, che offre buone possibilità di guadagno già a partire dagli inizi della carriera.

Basti pensare che, per un tatuaggio di piccole dimensioni, che richiede un paio d’ore di lavoro, potrai chiedere anche 80 o 100 euro, e le tariffe salgono per disegni più estesi, che interessano, ad esempio, intere parti del corpo (es. schiena, braccia, etc.). Un lavoro di qualità, eseguito in due o più sessioni, viene valutato anche diverse centinaia di euro, per non parlare delle cosiddette tattoo star, che richiedono cifre ben più alte!

Conclusioni

Se la prospettiva di fare un lavoro giovane e creativo ti alletta e se disegnare è, da sempre, una delle tue grandi passioni, la professione di tatuatore fa certamente al caso tuo.

Ti consigliamo, dunque, di rileggere attentamente questa guida “come diventare tatuatore” e di intraprendere quanto prima il tuo percorso di studi, per apprendere le basi e le tecniche del tatuaggio!

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