Il post di oggi è dedicato alla Partita IVA under 35, ovvero: come mettersi in proprio sotto i 35 anni di età? Esistono particolari agevolazioni? Quali sono i costi e, soprattutto, quante tassecontributi INPS si pagano?

Sono sempre di più i giovani che, ad un certo punto della propria carriera lavorativa, decidono di avviare un’attività tutta loro. In Italia, nel 2019, per proporsi come freelance (o, meglio, come libero professionista), occorre aprire la Partita IVA, strumento necessario per essere in regola con il fisco, versare le imposte e i contributi.

Oggi vedremo, dunque, come aprire la Partita IVA sotto i 35 anni, quali sono i passaggi necessari per mettersi in proprio e quali sono le spese a cui bisogna far fronte. Ecco tutto ciò che dovete sapere sulla Partita IVA under 35!

Under 35: come mettersi in proprio?

Prima o poi, arriva quel momento in cui, riflettendo sul nostro futuro professionale, tutti noi pensiamo: e se avviassi un’attività tutta mia? Avere meno di 35 anni è, certamente, un vantaggio: in Italia, infatti, esistono svariati finanziamenti dedicati agli under 35, che offrono un aiuto economico per chi desidera mettersi in proprio.

Vediamo insieme qualche esempio:

1. Nuove Imprese a Tasso Zero di Invitalia

Uno dei finanziamenti più interessanti, per i giovani under 35 (e le donne di qualsiasi età) è “Nuove Imprese a Tasso Zero”, promosso da Invitalia. In cosa consiste? Questo progetto copre fino al 75% del budget per l’avvio di micro e piccole imprese dirette da giovani italiani, con un finanziamento a tasso zero (per un massimo di 1,5 milioni di euro di spesa). Possono accedere i neo-imprenditori dei settori: industria e artigianato, servizi per persone e imprese, commercio e turismo. Un’ottima opportunità per chi desidera sperimentare nuove idee di business!

2. Giovanisì – Regione Toscana

Per i giovani della Toscana, un aiuto per mettersi in proprio è dato dal progetto Giovanisì, rivolto ai ragazzi e alle ragazze sotto i 40 anni. Il bando dà diritto ad un finanziamento agevolato a tasso zero, che copre fino al 70% delle spese totali per l’avvio della nuova impresa (per un massimo di 24.500 euro). I settori sono i più disparati: si va dall’industria manifatturiera ai trasporti, fino agli ambiti della comunicazione, dello sport e dell’intrattenimento.

3. Resto al Sud

Resto al Sud è un interessante progetto dedicato ai giovani del Mezzogiorno, residenti nelle Regioni della Calabria, Campania, Abruzzo, Basilicata, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Grazie a questa iniziativa, è possibile accedere a finanziamenti agevolati per l’avvio di start-up nei settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi.

Dapprima riservato ai ragazzi tra i 18 e 35 anni, dal 2019, il limite è stato innalzato fino a 46 anni.

Oltre alle tre iniziative sopra menzionate, gli under 35 sono spesso destinatari di ulteriori finanziamenti per la propria formazione professionale (ad es. corsi di lingue e/o informatica), per l’acquisto di beni strumentali, ecc..

Dunque, se il vostro obiettivo è mettervi in proprio, vi consigliamo di tenere sempre d’occhio i bandi promossi da Invitalia e quelli pubblicati sul sito ufficiale della vostra Regione. Le opportunità sono tante e molto variegate!

Step 1: iniziare un’attività

Se avete da poco iniziato a lavorare in proprio, è probabile che clienti e fatturato siano ancora limitati. Dunque, in questa fase, non sarete obbligati ad aprire la Partita IVA, bensì potrete avvalervi di altri strumenti per il lavoro occasionale. Ci riferiamo, tuttavia, a collaborazioni singole e limitate nel tempo: in altre parole, se vi capita di tradurre un testo, potrete farvi pagare con il metodo della ritenuta d’acconto. Se, ad un certo punto, l’attività cresce, i committenti aumentano e le collaborazioni si fanno durature, avrete l’obbligo di aprire la Partita IVA under 35. Una scelta che, di fatto, conviene dal punto di vista economico: vediamo insieme perché!

Step 2: aprire la Partita IVA

Aprendo la Partita IVA under 35, dovrete effettuare una serie di adempimenti: presentare la dichiarazione dei redditi, versare le imposte e i contributi previdenziali. Tuttavia, come vedremo, con il nuovo regime forfettario, le spese iniziali sono pressoché nulle e, anche in futuro, potrete beneficiare di varie agevolazioni.

Vediamo insieme quali sono i passaggi per avviare la Partita IVA under 35:

1. Apertura Partita IVA online

Oggi la Partita IVA under 35 si può aprire gratuitamente online. La procedura è molto semplice e vi permetterà di lavorare in proprio praticamente da subito. Per farlo, potete affidarvi ad un commercialista, oppure optare per un servizio pratico ed economico come Fiscozen, che vi offre una piattaforma digitale per la fatturazione, la gestione dei clienti e l’espletamento di tutti gli adempimenti, con assistenza in tempo reale da parte di un consulente.

State pensando di aprire la Partita IVA, ma non sapete da dove iniziare? Compilate il seguente form, specificando il tipo di attività che intendete avviare, e un consulente Fiscozen vi aiuterà a far “nascere” la vostra start-up!

2. Scelta del Codice ATECO

Ogni Partita IVA – dall’ingegnere al make-up artist – è contrassegnata da un Codice ATECO, che stabilisce aspetti determinanti dell’attività. La scelta di questo codice è, pertanto, estremamente importante, in quanto influirà sulla percentuale di reddito, sulla quale verserete imposte e contributi (detta coefficiente di redditività).

Se avete intenzione di dedicarvi ad una professione non ancora regolamentata o di nuova “creazione” (vedi, ad esempio, il consulente di web marketing, il social media manager ed altre attività di tipo “digitale”), l’aiuto di un esperto è indispensabile. Con Fiscozen, sarete assistiti anche nella scelta del vostro Codice ATECO.

3. Scelta del Regime Fiscale

Veniamo, adesso, ad un altro “punto cruciale” in fase di apertura della Partita IVA under 35: la scelta del regime fiscale. A partire dal 1 gennaio 2019, la scelta più vantaggiosa – a prescindere dall’età – è il nuovo regime forfettario, un regime agevolato rivolto alle Partite IVA con reddito non superiore ai 65.000 euro annui.

Il regime forfettario prevede, innanzitutto, una sensibile riduzione delle imposte, che si limitano ad un’unica imposta sostitutiva con aliquota fissa al 15%, che scende addirittura al 5% per i primi cinque anni di attività.

Altra interessante agevolazione è la possibilità di operare al di fuori del campo IVA. In altre parole, non dovrete calcolare e aggiungere l’IVA ai vostri prodotti/servizi che, quindi, risulteranno più competitivi sul mercato.

Ulteriori vantaggi del regime forfettario sono:

  • l’esonero dall’uso della fatturazione elettronica;
  • l’esonero da esterometro e studi di settore;
  • contabilità agevolata (ad es. non dovrete registrare le fatture, bensì conservarle e numerarle).

Per usufruire del regime forfettario, il titolare di Partita IVA under 35 deve, innanzitutto, fatturare meno di 65.000 euro annui. Inoltre, sarà tenuto a rispettare una serie di requisiti, pena il ritorno al regime ordinario.

4. Iscrizione alla Cassa Previdenziale

Oltre alle imposte, chi è titolare di Partita IVA under 35 è tenuto a versare i contributi a fini pensionistici.

Pertanto, in fase di apertura della Partita IVA, occorre completare anche l’iscrizione alla propria Cassa Previdenziale. Per chi svolge una professione di tipo “ordinistico”, come ad esempio il medico, lo psicologo o l’architetto, la procedura va effettuata secondo le regole del proprio Ordine Professionale (nella maggior parte dei casi, occorre prima superare un esame di abilitazione per iscriversi all’Albo Professionale di riferimento), che stabilisce anche le aliquote annuali e le tipologie di contributi (fissi, a percentuale, ecc.) da versare.

Le cose cambiano per commercianti, artigiani e liberi professionisti non ordinistici, ovvero per tutti coloro che non fanno capo ad un Ordine Professionale. Per loro, la cassa di riferimento è la Gestione Separata INPS.

Aliquote e modalità di pagamento dei contributi previdenziali variano a seconda del tipo di attività e dell’età.

Step 3: adempimenti e imposte

Una volta aperta la Partita IVA under 35, potrete iniziare a lavorare autonomamente, senza i limiti stabiliti per le prestazioni occasionali. Tuttavia, a partire dall’anno successivo (es. 2020, in riferimento all’anno fiscale 2019, dal quale avete cominciato a fatturare), sarete tenuti a rispettare i seguenti adempimenti fiscali:

  • presentazione dichiarazione dei redditi (solitamente dal mese di giugno);
  • versamento imposte e contributi (con pagamento unico o in più rate, da giugno a novembre);
  • presentazione trimestrale Modello Intrastat (in caso di committenti esteri residenti in UE).

Stare dietro a scadenze e obblighi, di certo, non è facile, specialmente quando i ritmi di lavoro sono molto intensi!

Per fortuna, è possibile delegare tali compiti ad un consulente di fiducia o, meglio ancora, optare per un servizio online come Fiscozen. Rispetto ad uno studio fisico, infatti, Fiscozen è accessibile da qualsiasi parte del mondo, con una semplice connessione ad Internet. Ciò significa che non dovrete recarvi dal vostro commercialista, né interrompere i vostri affari: avrete tutto a disposizione, tramite una piattaforma online semplice e intuitiva.

E, per finire, un consulente è pronto a rispondere in caso di dubbi, difficoltà e per ogni altra esigenza.

Conclusioni

Come abbiamo visto, aprire la Partita IVA under 35 è molto più semplice del previsto. Zero spese di apertura, costi di gestione piuttosto bassi e, con Fiscozen, zero pensieri e preoccupazioni. Concludendo, se il vostro obiettivo a breve termine è avere un’attività indipendente e remunerativa, l’apertura della Partita IVA è un momento imprescindibile: un passaggio essenziale verso un futuro professionale stimolante e pieno di soddisfazioni.

In bocca al lupo da parte di Fiscozen!

5/5 (1)

Questo articolo ti è stato utile? Lascia una valutazione