Hai intenzione di aprire la Partita IVA da webmaster? Niente paura: ti spieghiamo noi come fare!

Tra le professioni più redditizie del momento, vi è sicuramente quella del webmaster. In un’epoca dominata dall’uso del web, chi si occupa della creazione di siti ha mille opportunità di lavorare e guadagnare bene.

Il webmaster, infatti, è colui che cura a tutto tondo la realizzazione di un sito web, dalla progettazione iniziale fino alla messa online: una figura, talvolta, impiegata presso aziende private, associazioni o amministrazioni pubbliche, ma che, sempre più spesso, lavora come freelance, vale a dire come libero professionista con Partita IVA.

Se stai pensando di iniziare una carriera da webmaster, questo articolo fa al caso tuo: ti spiegheremo nel dettaglio come aprire la Partita IVA e vedremo insieme gli step necessari per dare avvio alla tua nuova attività.

Chi è il webmaster?

Il webmaster è un professionista che opera nel settore informatico. In linea generale, egli si occupa della creazione di siti web: cura la progettazione iniziale del sito e la scelta dell’host, verifica il corretto funzionamento e l’accessibilità da diversi dispositivi e, infine, effettua la messa online vera e propria.

I compiti di un webmaster, però, non finiscono qui. Molto spesso, infatti, si occupa anche della manutenzione generale del sito, risolvendo eventuali errori o problemi tecnici che impediscono la navigazione da parte degli utenti.

Il webmaster può lavorare sia da solo che in team, soprattutto quando si ha a che fare con grandi progetti.

In quest’ultimo caso, spetta al webmaster il compito di coordinare le altre figure che partecipano alla creazione del sito: dal copywriter che cura i testi al consulente SEO, dal social media manager all’esperto di web design.

Insomma, il webmaster possiede più competenze e, dunque, può lavorare in svariati contesti: dalla grande azienda alla piccola associazione privata, fino al negozio che decide di aprire un proprio canale di vendita online.

Nella maggior parte dei casi, comunque, il webmaster lavora in proprio, inquadrato come freelance. Ciò significa che potrà partecipare contemporaneamente a più progetti (anche da remoto) ed avere un numero variabile di committenti, a seconda delle capacità, degli anni di esperienza alle spalle e della sua “popolarità” nel settore.

In Italia, per lavorare da freelance ed essere in regola con il fisco, occorre aprire la Partita IVA. Vediamo, dunque, come fare per mettersi in proprio ed avviare una nuova attività da webmaster libero professionista!

Quando è necessario aprire la Partita IVA da webmaster?

L’apertura della Partita IVA è obbligatoria per chi intende svolgere un’attività libero-professionale in maniera continuativa e regolare. Se hai sentito parlare della cosiddetta prestazione occasionale, quindi, sappi che potrai utilizzarla soltanto durante i primi tempi e per piccole collaborazioni (durata limitata entro i 30 giorni per anno solare per ciascun committente), rilasciando ricevuta con ritenuta d’acconto pari al 20% dell’importo.

Non appena comincerai a collaborare regolarmente con uno o più clienti, dovrai aprire Partita IVA da webmaster, a prescindere dai compensi ricevuti. La soglia di reddito (spesso si parla – erroneamente! – della quota limite di 5.000 euro), infatti, non è influente: l’unico aspetto da considerare è la continuità dei servizi offerti.

In ogni caso, sappi che lavorare con la Partita IVA da webmaster è più conveniente, rispetto al metodo della ritenuta d’acconto. Infatti, non dovrai più dedurre il 20% dai tuoi incassi (bensì, come vedremo, una percentuale ben più bassa) e non sarai più soggetto a limitazioni. Potrai pubblicizzare la tua attività e trovare nuovi clienti, potrai effettuare collaborazioni a lungo termine e, versando i contributi, avrai diritto al trattamento pensionistico.

Vediamo insieme come aprire Partita IVA da webmaster e quali costi di gestione dovrai affrontare.

Come aprire Partita IVA da webmaster?

L’apertura della Partita IVA segna un passaggio importante e, pertanto, può causare qualche preoccupazione.

Spese, imposte, contributi, scadenze e obblighi fiscali: sono tutti aspetti che creano parecchia inquietudine!

Tuttavia, aprire Partita IVA da webmaster è più semplice del previsto. Innanzitutto, non dovrai sostenere spese di apertura, perché l’operazione è totalmente gratuita. La procedura può essere portata a termine in maniera telematica – ovvero online – con Fiscozen, il nuovo servizio di gestione fiscale che ti libera da impegni, pensieri e responsabilità, in modo tale che possa occuparti del tuo business senza ulteriori “distrazioni”!

Una volta ottenuta la tua Partita IVA con numero identificativo, dovrai completare alcuni passaggi essenziali:

1. Codice ATECO da webmaster

Il Codice ATECO è un codice che serve a definire il tipo di attività economica che andrai a svolgere. Ogni professione o settore ha un proprio codice (dall’avvocato allo studio di piercing e tatuaggi, per intenderci).

Nel tuo caso, potrai scegliere tra codici più o meno generici, a seconda del tipo di servizi che andrai ad offrire:

  • 62.02.00: Consulenza nel settore delle tecnologia informatiche;
  • 62.09.09: Altre attività dei servizi connessi alle tecnologie dell’informatica nca;
  • 74.10.21: Attività dei disegnatori grafici di pagine web (qualora dovessi occuparti anche della parte grafica);
  • 73.11.01: Ideazione di campagne pubblicitarie o 73.11.02: Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari (qualora la tua attività fosse improntata più sul lato promozionale/pubblicitario);
  • 74.90.99Altre attività professionali nca (un codice generico, che racchiude tutti quei servizi/attività non ancora classificati: potrai utilizzarlo se, oltre al lavoro da webmaster, offri consulenze SEO, social, ecc.).

Se hai dubbi riguardo al Codice ATECO da webmaster più adatto al tipo di attività che andrai a svolgere, la cosa migliore è confrontarsi con un esperto. Compilando il seguente form, potrai richiedere una consulenza gratuita ad un consulente Fiscozen che, una volta valutata la tua situazione, ti indirizzerà verso la soluzione più vantaggiosa.

2. Regime forfettario per webmaster

Una volta scelto il Codice ATECO, dovrai compiere un’altra decisione molto importante: il regime fiscale a cui assoggettarti. Attualmente, per chi si appresta ad avviare una nuova attività da webmaster freelance, la scelta più conveniente è il cosiddetto regime forfettario. Si tratta di un regime fiscale agevolato, che lo Stato Italiano mette a disposizione delle “piccole Partite IVA”: per accedervi, infatti, il tuo reddito dovrà essere inferiore a 65.000 euro.

Il regime forfettario dà diritto ad una serie di agevolazioni, che rendono la gestione fiscale ed economica più abbordabile. Innanzitutto, pagherai soltanto un’unica imposta sostitutiva (al posto di Irpef, Irap, ecc.) con aliquota fissa al 5% sul tuo reddito imponibile per i primi cinque anni; a partire dal sesto, la percentuale salirà al 15%.

Ciò significa che pagherai una cifra più bassa per le imposte (anche in virtù della deduzione di una quota fissa per le spese legate all’attività lavorativa), rispetto a quanto accade con il sistema della ritenuta d’acconto al 20%.

Ulteriori vantaggi del regime forfettario per webmaster sono:

  • l’esenzione IVA, che ti permette di offrire tariffe non maggiorate dall’Imposta sul Valore Aggiunto, dunque più basse e competitive rispetto ai tuoi concorrenti che si avvalgono del regime ordinario;
  • l’esonero da esterometro, studi di settore, ecc.;
  • l’esonero dalla fatturazione elettronica e dall’uso della firma digitale;
  • una contabilità semplificata, senza obbligo di registrare le fatture (ti basterà conservarle e numerarle).

Il regime forfettario vale per tutti i professionisti, artigiani, ecc. che non superano i 65.000 euro di reddito annuo. Tuttavia, dal 2019, sono state introdotte alcune limitazioni, tra cui:

  • residenza in Italia, in un Paese UE o in uno Stato che abbia stretto accordi economici tali da consentire uno scambio efficace di informazioni ed obbligo di produrre almeno il 75% del reddito su territorio italiano.

Occorre, poi, fare attenzione ad eventuali “seconde attività” basate su regimi speciali IVA o con determinazione forfettaria del reddito. Ulteriori restrizioni riguardano coloro che detengono quote di partecipazione a società e/o associazioni (anche di tipo familiare) o che si trovano a capo di S.r.l. che svolgono attività analoghe o riconducibili a quelle effettuate con la Partita IVA da webmaster. Clicca qui per approfondire questo argomento!

3. Gestione Separata INPS per webmaster

Il terzo passaggio riguarda l’iscrizione alla tua Cassa Previdenziale, in modo tale da versare i contributi e avere diritto al trattamento pensionistico. Come abbiamo visto nella sezione dedicata al Codice ATECO, la tua professione non presenta – ad oggi – una regolamentazione specifica. In altre parole, a differenza di altri professionisti (come, ad esempio: medici, giornalisti, psicologi, architetti, ingegneri, ecc.), il webmaster non fa riferimento né ad un Albo Professionale, né ad un Ordine (con relativa Cassa). Di conseguenza, per poter versare i contributi previdenziali, occorre effettuare l’iscrizione alla Gestione Separata INPS – sezione Liberi Professionisti.

contributi previdenziali per webmaster sono calcolati in maniera proporzionale rispetto al reddito: niente contributi fissi, pertanto, bensì variabili con aliquota al 25,75% sul tuo reddito imponibile. Inoltre, i contributi previdenziali sono interamente deducibili dal reddito annuale, per cui non dovrai versare imposte su di essi.

Aprire Partita IVA da webmaster online con Fiscozen

Concludendo, aprire Partita IVA da webmaster è un ottimo modo per entrare, a pieno titolo, nel mondo della libera professione, in un settore che regala interessanti opportunità di guadagno e crescita personale.

Per te che lavori al computer, da casa o dal tuo studio, che ti sposti di frequente a seconda delle collaborazioni e che svolgi un’attività innovativa, la migliore soluzione è un servizio online di gestione fiscale: proprio come Fiscozen!

Con Fiscozen non dovrai preoccuparti di scadenze, obblighi e adempimenti fiscali. Potrai compilare e conservare online le tue fatture, gestire i clienti, monitorare la contabilità attraverso una comoda piattaforma online e, soprattutto, potrai risparmiare sul costo del commercialista, senza rinunciare ad un servizio di qualità.

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