Se hai deciso di avviare un’attività libero professionista ma non sai scegliere tra regime forfettario e prestazione occasionale, oggi risponderemo a tutte le tue domande in merito. Analizziamo le principali differenze tra le due fiscalità e scopriamo quella più conveniente.

Essere lavoratori autonomi

Essere liberi professionisti o ditte individuali significa avere un’attività di lavoro autonomo. Se anche tu hai scelto di lavorare per conto tuo dovrai scegliere il giusto regime fiscale perché non potrai lavorare con prestazione occasionale. Esiste una differenza fiscale tra liberi professionisti e ditte individuali, entrambi facenti parte della categoria dei lavoratori autonomi. I liberi professionisti hanno un’attività prevalentemente intellettuale mentre le ditte individuali hanno una prevalenza del lavoro manuale o commerciale su quello intellettuale. Rientrare in una delle categorie, fiscalmente, implica delle differenze anche sui costi della tua attività.

Prestazione occasionale: non essere un freelance

Online sicuramente avrai letto che è possibile lavorare con prestazione occasionale. Rifacendoci all’articolo 2222 del Codice Civile possiamo definire lavoratore autonomo occasionale “chi si obbliga a compiere, dietro corrispettivo, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio, senza vincoli di subordinazione, né di potere di coordinamento del committente ed in via del tutto occasionale”. Questo significa che la prestazione può essere utilizzata solo da coloro che “occasionalmente” esercitano un’attività lavorativa, quindi non ha nulla a che fare con il lavoro autonomo e duraturo. Infatti la prestazione occasionale ha delle precise regole che devono assolutamente essere rispettate:

  • se si superano i 5.000€ di ricavi annui dovrai iscriverti alla Gestione Separata INPS e versare i tuoi contributi e la tua attività diverrà meno conveniente;
  • non superare i 30 giorni di collaborazione con lo stesso committente;
  • non puoi pubblicizzare la tua attività;

Grazie alla prestazione occasionale sarà il tuo “datore di lavoro occasionale” a versare per tuo conto le tasse. Tu che presti il lavoro dovrai consegnare al committente con partita IVA o alla società una ricevuta di prestazione occasionale con ritenuta d’acconto con imposta di bollo se il compenso supera i 77,47€. Il committente, ricevuto il documento, deve versare il compenso e versare per conto del professionista l’importo della ritenuta d’acconto all’Erario tramite modello F24 entro il 16 del mese successivo alla data della ricevuta.

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Essere freelance: aprire partita IVA

Se davvero hai il desiderio di avviare un’attività libero professionista, allora puoi davvero scegliere un sistema fiscale che non prevede tutte queste restrizioni? Per avviare la tua nuova attività puoi sfruttare il regime forfettario. Non costituisce quindi un’alternativa alla prestazione occasionale ma è l’opzione più conveniente di coloro che hanno il desiderio di avviare un’attività in proprio. Non ti preoccupare delle tasse da pagare perché questo nuovo regime fiscale ti permette di spendere solo il 5% del tuo incasso annuo in tasse nei primi cinque anni di attività e del 15% negli anni successivi.

Partita IVA o prestazione occasionale?

Se sei ancora confuso sugli aspetti fiscali di avere la partita IVA, grazie al regime forfettario non potrai sbagliare. Innanzitutto hai la possibilità di pubblicizzare la tua attività, attraverso un sito Internet, con i social media e con tutti i mezzi a tua disposizione. Non avrai stringenti limiti di ricavo e potrai investire realizzando un’attività professionale duratura. Inoltre potrai collaborare con lo stesso cliente per tutto il tempo che vorrai, anche anni, senza avere alcuna restrizione. Considera inoltre che nel 20% di ritenuta d’acconto che il committente verserà per tuo conto, non è considerato il contributo previdenziale. Con la partita IVA in regime forfettario pagherai il 5% di imposta sostitutiva e il 25,72% del tuo reddito imponibile verrà versato per contribuire alla tua futura pensione. Devi considerare la Gestione Separata INPS come un risparmio per la tua vecchiaia.

Cosa aspetti? Chiedi adesso una consulenza gratuita a Fiscozen e i nostri esperti consulenti fiscali ti consiglieranno cosa è meglio scegliere per la tua futura attività professionale.

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