Oggi vogliamo parlarvi di un argomento che sta facendo discutere un po’ tutti: il reddito di cittadinanza, la nuova misura di sostegno al reddito introdotta dalla Legge di Bilancio 2019. In giro c’è parecchia confusione sul tema: in particolare, c’è chi si domanda se sia possibile richiedere il reddito di cittadinanza con la Partita IVA o se esso sia compatibile con altri strumenti di welfare, come la Naspi – della quale abbiamo già parlato in passato.

Facciamo, dunque, un po’ di chiarezza, alla luce delle ultime novità riguardanti il reddito di cittadinanza.

Cos’è il reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza è una forma di sostegno al reddito, ovvero un sussidio statale rivolto alle fasce economicamente più deboli della popolazione. L’erogazione avviene mediante una card, mentre la somma assegnata a ciascun richiedente varia in base a più fattori: il numero di componenti del nucleo familiare, la presenza di figli minorenni, il possesso (o meno) di beni immobiliari, eventuali entrate extra (ad esempio, lavori occasionali).

Chi può accedere al reddito di cittadinanza?

L’accesso al reddito di cittadinanza è riservato ai cittadini in difficoltà economiche, che risultino in linea con i seguenti requisiti: 1) cittadinanza italiana (o in un Paese UE, con residenza in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in via stabile); 2) ISEE inferiore a 9.360 euro; 3) patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa (ovvero l’indirizzo di residenza), non superiore a 30.000 euro; 4) reddito familiare non superiore a 6.000 euro annui (tale soglia, comunque, è variabile in proporzione al numero di persone che compongono il nucleo familiare).

Cosa dice, invece, la normativa, a proposito di reddito di cittadinanza e Partita IVA? In altre parole: è possibile fare richiesta, se si è titolari di Partita IVA (e, dunque, appartenenti alla categoria dei lavoratori autonomi)?

Reddito di cittadinanza e lavoro autonomo

Secondo gli ultimi chiarimenti, non esiste alcun veto per i lavoratori autonomi, che impedisca l’accesso al reddito di cittadinanza. Dunque, l’essere titolari di Partita IVA non costituisce, di per sé, un problema.

La procedura per la richiesta è la seguente:

  • Se l’attività è iniziata a partire dal 2017, occorre compilare il modello Rdc/Pdc – Com Ridotto e consegnare personalmente ad un CAF convenzionato il protocollo rilasciato dall’INPS, entro un massimo di 30 giorni, specificando anche il Codice Fiscale del richiedente. Se la persona percepisce redditi di lavoro autonomo (sia con Partita IVA, ma anche in via occasionale), l’erogazione potrebbe avvenire in misura ridotta.
  • Se l’apertura della Partita IVA avviene dopo la richiesta del reddito di cittadinanza, occorre comunicare tempestivamente l’avvenuta variazione (così l’INPS provvederà a verificare la sussistenza dei requisiti).

Reddito di cittadinanza e lavoro dipendente

Anche chi percepisce redditi da lavoro dipendente può, comunque, inoltrare la richiesta. In questo caso, però, il documento da presentare al CAF, entro un massimo di 30 giorni, è il modello Rdc/Pdc–Com.

Reddito di cittadinanza e Naspi

Infine, chi percepisce già altre forme di sostegno, come la Naspi, può accedere al reddito di cittadinanza?

La risposta è: . La normativa specifica, infatti, la compatibilità tra i due strumenti, tenendo pur sempre in conto il reddito dato dall’Indennità di Disoccupazione. Pertanto, pure in questo caso, l’erogazione del reddito di cittadinanza, anche a seconda dell’ISEE e delle dimensioni del nucleo familiare, può essere in forma ridotta.

Reddito di cittadinanza e dichiarazione dei redditi

Infine, se ad una persona titolare di Partita IVA viene concesso il reddito di cittadinanza, dovrà indicare tali somme nella dichiarazione dei redditi. Trattandosi di un contributo esente da imposte e contributi, questi non subiranno alcuna variazione. Ciò vale per tutti i lavoratori autonomi, incluso chi svolge solo prestazioni occasionali.

Aprire Partita IVA con il reddito di cittadinanza?

Se percepisci il reddito di cittadinanza e vuoi approfittare di questo sostegno statale per metterti in proprio, puoi farlo tranquillamente. Come già detto, infatti, il sussidio ed eventuali redditi da lavoro autonomo sono compatibili (purché nel rispetto delle soglie indicate). Dunque, se hai intenzione di avviare una nuova attività e desideri maggiori informazioni su come aprire la Partita IVA, compila il form sottostante e richiedi una consulenza a Fiscozen.

Un esperto ti risponderà prima possibile per una valutazione personalizzata della tua situazione fiscale!

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